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Veronica prostrata L. 1762

 
famiglia: Plantaginaceae
sinonimi: Veronica rupestris
Cardia prostrata
nomi comuni:

veronica sdraiata

vedi tassonomia

genere Veronica

fam. Plantaginaceae

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ETIMOLOGIA: il nome generico proviene dal nome latino Veronica, adattamento del greco Berenike, che significava 'apportatrice di vittoria', dato da Linneo forse in riferimento alla Santa Veronica che asciugт il volto di Gesщ sul Calvario. Secondo alcuni potrebbe invece aver origine dall'unione degli aggettivi latini verus -a -um (vero) e unicus -a -um (unico), per le proprietа medicamentose di alcune specie. L'epiteto specifico и mutuato dal verbo latino prosternĕre (sdraiarsi, gettarsi a terra), per il portamento strisciante dei fusti di questa pianta,

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la veronica sdraiata и una pianta erbacea perenne alta fino a 20 centimetri, diffusa allo stato spontaneo in tutta l'Europa continentale (tranne che in Danimarca ed in Portogallo) e presente anche in Italia, dove la si ritrova in quasi tutte le regioni, ad eccezione delle due isole maggiori e di quelle meridionali piщ calde, dal piano fino ad un altitudine di 1500 metri, prevalentemente su suoli poveri di matrice calcarea, in consociazione con gli arbusti nei prati boschivi o su pendii erbosi soleggiati.
И una pianta di facile coltivazione, vigorosa e fiorifera, rustica fino a -15°C, che cresce facilmente su terreni di medio impasto, freschi e non troppo asciutti ma comunque ben drenati, in posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata, formando dei cuscini di vegetazione che si espandono continuamente in larghezza per mezzo di fusti sterili striscianti, senza perт diventare troppo invadenti. Puт essere impiegata nei contenitori oppure in piena terra, nel primo piano delle bordure, per tappezzare porzioni di terreno soleggiate, nel giardino roccioso ed in quello alpino.
Per prolungarne la fioritura si possono rimuovere gli steli appassiti, mentre per il rinnovo della vegetazione le piante possono essere tagliate ad un'altezza di 5 centimetri al termine della fioritura stessa. La propagazione si effettua per divisione dei cespi in autunno.

I fusticini molto fitti formano un cuscino di foglie persistenti, di colore verde scuro, lineari o lanceolate, oblunghe, dal margine intero o leggermente dentato, lievmente pubescenti e lunghe da 1 a 3 centimetri.

i fiori, che sbocciano da aprile a giugno, di colore azzurro solcati da venature blu nella specie tipo, sono portati su spighe erette sorrette da steli che le elevano al di sopra delle foglie.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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