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Syringa vulgaris L. 1753

 
famiglia: Oleaceae
sinonimi:
nomi comuni:

lillа comune, serenella, sirena

vedi tassonomia

genere Syringa

fam. Oleaceae

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ETIMOLOGIA: il nome generico proviene dal termine greco sэringos (canna, strumento a fiato), nome col quale era indicato il filadelfo, il cui legno veniva impiegato per la produzione di flauti. Tale termine и stato poi ripreso da Linneo per indicare le piante di questo genere, sembra anche per la forma tubulosa dei fiori. L'epiteto specifico vulgaris (comune) и stato dato per la grande diffusione ed il facile ritrovamento allo stato spontaneo di questa specie.

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il lillа comune и un arbusto deciduo od un piccolo alberello, forte e rustico, molto ramificato e spiccatamente pollonifero, alto fino a 5 metri ed oltre e largo 2-3 metri, probabilmente originario dei Balcani (Romania), ma introdotto in Europa occidentale dalla Turchia intorno al 1562 ad opera di Ogier de Busbecq, che portт con se qualche pianta quando tornт alla corte di Vienna dopo essere stato ambasciatore presso la corte di Solimano il Magnifico. In Italia il lillа comune arrivт intorno al 1597 e da allora и sfuggito alla coltivazione dei giardini naturalizzandosi nelle regioni settentrionali (fino alla Toscana ed alle Marche), dove lo si puт rinvenire allo stato spontaneo nei boschetti umidi  fino ad un'altitudine di 800 metri. Ormai quest'arbusto si и diffuso ed ampiamente naturalizzato anche in tutto il resto del bacino del Mediterraneo, dove viene ancor oggi (seppur molto meno che nei secoli scorsi) coltivato come pianta ornamentale, con numerosi ibridi e cultivar a fiori semplici o doppi, di vari colori e soavemente profumati.
Essendo una specie eliofila il lillа vive bene in posizioni soleggiate ma tollera discretamente la mezz'ombra, pur avendo in questo caso una fioritura meno abbondante. Predilige terreni profondi, tendenzialmente argillosi e calcarei, ricchi di sali minerali e di sostanza organica, ben drenati. Specie estremamente rustica, resiste bene alle gelate (fino a -15°C), ma teme la siccitа durante la stagione piщ calda. Annaffiature e concimazioni devono essere regolari, con annuale apporto di sostanza organica. La potatura, come per le altre piante che fioriscono sui rami di un anno, va effettuata subito dopo la fioritura. In inverno si eliminano i rami malati e le parti danneggiate, oppure si puт operare un drastico ringiovanimento dell'intera pianta recidendo alla base i rami piщ vecchi e lasciando crescere dei giovani polloni radicali che li sostituiranno. Le piante possono essere facilmente propagate per talea oppure tramite l'abbondante produzione di polloni radicali, che possono essere staccati dalla pianta madre e subito ripiantati nella posizione desiderata.
Essendo una pianta di notevoli dimensioni, и decisamente sconsigliata nei piccoli giardini, mentre in quelli piщ grandi e nei parchi puт essere proficuamente impiegata per la formazione di schermi visivi, siepi informali, boschetti fioriti, grandi gruppi isolati.

i rami del lillа sono legnosi, dal portamento ascendente, con una corteccia che ha sfumature che vanno dal grigio al rossastro. Le foglie sono caduche, semplici, ad inserzione opposta, picciolate (2-3 centimetri), lunghe 9-10 centimetri e larghe 4-6, portate da rametti di colore verde-grigiastro. La lamina и cuoriforme, di colore verde da verde tenue a verde intenso, col margine liscio, l'apice acuminato e la base cordata.

i fiori sono piccoli, tubuliformi, ermafroditi, profumatissimi, riuniti in vistose pannocchie terminali lunghe fino a 20 centimetri, riunite a due a due alla sommitа dei rami. La specie tipo ha fiori color violetto, ma esistono in commercio cultivar che offrono un'ampia varietа di colorazioni, dal bianco al crema al rosa al rosso fino porpora intenso ed al viola carico, con fiori semplici oppure doppi. La fioritura avviene in aprile-maggio. I fiori recisi sono molto fragranti e possono essere impiegati nelle composizioni floreali, oppure raccolti in mazzi per profumare la casa. Le pannocchie, dai colori tenui e sfumati, sono simbolo di romanticismo e ingentiliscono qualsiasi contesto in cui siano inserite. Oggi purtroppo questa pianta и caduta in disuso, essendo considerata 'antica', mentre al contrario, per la sua rusticitа e robustezza, oltre alle indubbie qualitа ornamentali, meriterebbe senz'altro di essere rivalutata.

i frutti sono capsule deiscenti ovaliformi delle dimensioni di circa 1,5 centimetri, riunite in infruttescenze di colore dapprima verdastro, poi brune a maturitа.

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

dal processo di macerazione in olio o grasso dei fiori si ricava il cosiddetto olio di lillа, mentre con la macerazione in alcool si ottiene l'essenza di lillа, due prodotti impiegati per la creazione di profumi. Nella corteccia e nelle capsule и contenuta una sostanza attiva chiamata siringina, un tempo impiegata nella medicina popolare sotto forma di decotti od estratti per contrastare gli stati febbrili. Le foglie, di sapore amaro, erano ritenute toniche ed astringenti e, macerate in olio per 15 giorni assieme ai fiori, fornivano un linimento utile contro i reumatismi articolari. All'infuso delle foglie venivano attribuite proprietа decongestionanti per il fegato e la digestione. Oggi come tonico del cuore e della circolazione si trova in commercio un gemmoderivato ottenuto per macerazione glicerica.

Attenzione!!!
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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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