cerca un argomento         powered by freefind

condividi questa pagina con i tuoi amici su Facebook

 

 

 

Sansevieria trifasciata Hort. ex Prain 1903

 
famiglia: Agavaceae
sinonimi: Sanseveria trifasciata
nomi comuni:

sansevieria
lingua di suocera

vedi tassonomia

Sansevieria

Agavaceae

torna all'elenco

ETIMOLOGIA: il nome generico и stato dato in onore di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero (1710-1771), erudito napoletano che aveva istituito un giardino ricco di piante esotiche. L'epiteto specifico latino trifasciata indica la caratteristica di questa pianta di possedere striature trasversali lungo le foglie.

ti piace questo sito? aiutaci a crescere cliccando     


la sansevieria, conosciuta comunemente come 'lingua di suocera', и una pianta rizomatosa perenne, semi-succulenta e cespitosa, originaria delle zone secche ed asciutte dell'Africa occidentale (dal Congo alla Nigeria), alta fino ad un metro, con lunghe foglie carnose verdi solcate da fasce grigiastre trasversali. Apprezzata per la facilitа di coltivazione e per il suo valore ornamentale, nei nostri climi и molto diffusa come pianta da vaso, da allevare in serra o in appartamento, in quanto non sopporta temperature inferiori ai +10°C. Gradisce un substrato ben drenato, composto di terra da giardino miscelata a terriccio di foglie, torba e sabbia.
И una pianta dalla crescita piuttosto lenta, producendo poche foglie ogni stagione vegetativa. Le foglie spesse e carnose, ricche d'acqua, le permettono di tollerare sia l'ambiente secco degli appartamenti sia lunghi periodi di siccitа, specialmente nel periodo invernale, durante il quale la composta deve rimanere asciutta, mentre dalla primavera all'autunno, durante la stagione vegetativa, le annaffiature devono essere moderate, lasciando asciugare il terriccio tra una e l'altra e somministrando ogni quindici giorni una dose di fertilizzante liquido per piante verdi o per cactacee. Non fertilizzare in inverno. Il rinvaso, data la scarsa crescita, raramente si rende necessario ed in genere si lasciano indisturbate le piante fino a quando il vaso non и stato completamente saturato dall'apparato radicale. In appartamento va collocata in una posizione luminosa, al riparo dalle correnti d'aria fredda, mentre nel periodo caldo puт essere portata all'aperto, in pieno sole o a mezz'ombra.
Puт essere facilmente propagata per divisione dei cespi, in particolare prelevando i polloni radicati che si formano alla base della pianta, ma anche per talea fogliare, da maggio ad agosto, tagliando la foglia in porzioni lunghe 7-10 centimetri, che si lasciano asciugare qualche giorno e si interrano per metа della loro lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia, ad una temperatura di 20°C.
Nel complesso и una pianta molto facile da coltivare, che richiede poche attenzioni, una tra le piщ robuste e resistenti piante d'appartamento, adatta anche a chi ritiene di non avere il cosiddetto 'pollice verde'. L'unico accorgimento и quello di non darle eccessive dosi d'acqua, che indeboliscono la pianta e provocano marciumi a livello del rizoma e del colletto. Nel dubbio и meglio scarseggiare nelle irrigazioni piuttosto che eccedere.


dal rizoma, che striscia appena sotto la superficie del terreno, si originano foglie caulinari sessili, rigide, erette e coriacee, carnose, lineariformi ed appuntite, leggermente concave, di colore verde scuro ma attraversate da striature verde chiaro o grigio-biancastre. Nelle piante che crescono in natura possono le foglie possono raggiungere ragguardevoli dimensioni e vengono sfruttate dalle popolazioni locali per la produzione di fibre tessili, mentre nelle piante coltivate in vaso raramente superano la lunghezza di un metro.
I fiori, quando compaiono in primavera-estate, sono bianco-verdastri e sbocciano riuniti in infiorescenze poco vistose, che di notte emanano un gradevole profumo.

ATTENZIONE: pianta tossica

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

ATTENZIONE: pianta tossica

tutte le parti della pianta sono tossiche per ingestione. Inoltre la linfa che fuoriesce dalle parti eventualmente rotte puт provocare dermatiti da contatto ed irritazione agli occhi. 

Attenzione: in caso di intossicazione non indurre il vomito ma, anche in assenza di sintomi, portare la persona intossicata al piщ vicino Pronto Soccorso e contattare un centro antiveleni.

leggi gli articoli su questo argomento:

attenzione alle piante velenose in giardino
le piante velenose o tossiche per l'uomo e per gli animali

 

 

 

 

 


Il contenuto e le immagini di questa pagina sono protetti da una licenza Creative Commons, ma possono essere utilizzati, non a scopo commerciale e senza modifiche, citandone la fonte ed inserendo un link alla nostra home page. 
Per la pubblicazione a scopo commerciale potete contattarci all'indirizzo mail sotto indicato.

 

Creative Commons License

VERDI INCONTRI

a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

[email protected]