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Salvia officinalis 'Maxima'

 
famiglia: Lamiaceae
sinonimi:
nomi comuni:

salvia a foglie giganti
salvia gigante

vedi tassonomia

Salvia

Lamiaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dal termine latino salveo (star sano), per le proprietа medicinali di alcune specie. L'epiteto specifico officinalis и derivato dal termine latino officina (laboratorio), a sottolineare l'impiego della pianta in farmaceutica, erboristeria, liquoristica e profumeria.

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la salvia и un piccolo arbusto suffruticoso sempreverde, originario delle regioni mediterranee, alto fino ad un metro, da sempre coltivato per le proprietа aromatiche ed officinali degli oli essenziali contenuti nelle foglie e nei fiori.
Diffusa nelle zone temperate di tutto il mondo, si и ormai naturalizzate in molti luoghi ed и presente allo stato spontaneo anche in Italia, specialmente nelle regioni dell'Italia centromeridionale ma anche sulle rupi calcaree del Carso, fino ad un'altitudine di 300 metri.
La salvia и una pianta eliofila e termofila: ciт significa che cresce bene in posizioni calde e soleggiate, sopravvivendo poco bene al di sopra dei 900 m e nelle zone dove gli inverni sono freddi ed umidi. In ogni caso le piante raramente sono piщ longeve di 5-6 anni. I terreni preferiti sono quelli sciolti e ben drenati, calcarei, mentre sono da evitare quelli eccessivamente argillosi e quelli decisamente acidi. Sopporta il gelo, ma dove le temperature scendono di molti gradi sotto lo zero и comunque opportuno proteggere il cespo. Non teme la siccitа, ma teme i ristagni d'acqua, in presenza dei quali le sue foglie anneriscono. Per questo motivo le annaffiature devono essere moderate. La messa a dimora avviene in primavera e le concimazioni devono essere prevalentemente azotate se si intende favorire l'emissione di foglie (che sono la parte impiegata) a discapito dei fiori. Una leggera potatura al termine della fioritura serve a mantenere la pianta piщ compatta.

la varietа 'Maxima' и una cultivar di salvia originaria dell'Europa orientale, molto decorativa, piuttosto simile ma piщ compatta rispetto alla salvia comune, con foglie ovate molto piщ grandi, ideali per essere utilizzate in cucina, specialmente fritte in pastella. Raggiunge un'altezza di 80 centimetri ed una larghezza di 60, и molto rustica (fino a -12°C) e vegeta bene in posizione soleggiata, in un terreno ben drenato, in quanto teme il ristagno idrico specialmente nel periodo invernale. Fiorisce molto raramente.

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

Tutte le parti verdi della pianta, ma in particolare le foglie, sono ricche di ghiandole contenenti oli essenziali, con innumerevoli sostanze attive tra le quali thujoni (a- e β-), acetato di linalile, cineolo, polifenoli, acetato di bornile, borneolo, pinene, canfora, saponosidi, salvina, vitamine (B1 e C), acidi organici (ursolico, uleanolico, fumarico, caffeico, rosmarinico, glicerico), enzimi (perossidasi, ossido-reduttasi), flavonoidi, glucosidi, fitoestrogeni e resine. Tutte queste sostanze, dalle forti virtщ antiossidanti, conferiscono alla salvia proprietа proprietа antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Per la sua proprietа battericida и indicata per la prevenzione e la cura di patologie delle vie respiratorie come tosse, raffreddore, asma ed irritazioni della gola. La presenza di fitoestrogeni permette di curare le sindromi mestruali dolorose ed i disturbi della menopausa.
Le foglie di salvia vengono molto usate in cucina, per aromatizzare i cibi e facilitarne la digestione. Vengono comunemente impiegate per condire pasta e gnocchi al burro, per preparare sughi, carni arrosto e in umido, pesci, legumi, oli e aceti aromatici. Inoltre possono anche essere fritte in pastella.

Attenzione!! Questi non sono consigli medici!! 
Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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