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Salvia nemorosa L. 1762

 
famiglia: Lamiaceae
sinonimi:
nomi comuni:

salvia nemorosa, salvia dei boschi

vedi tassonomia

Salvia

Lamiaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dal termine latino salveo (star sano), per le proprietа medicinali di alcune specie. L'epiteto specifico nemorуsa, dato da Linneo, и derivato dal sostantivo latino nйmus, nйmoris (bosco, del bosco) ad indicare l'habitat tipico e prediletto da questa pianta.

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la salvia dei boschi и una pianta erbacea perenne piuttosto robusta e rustica, originaria di una vasta zona dell'Europa centrale e dell'Asia occidentale, dove vive allo stato spontaneo. И di facile coltivazione ed ampiamente impiegata nei giardini da diverso tempo tanto che, grazie anche alla sua facilitа di ibridazione, ha dato origine ad un numero elevato di varietа ed ibridi la cui classificazione и talvolta piuttosto complicata e controversa. Forma un piccolo cespuglio alto 50-70 centimetri e largo altrettanto, adatto per la decorazione di aiuole fiorite e bordure, oppure da far crescere in vasi da giardino per abbellire balconi e terrazzi. I fusti, lievemente pubescenti e non ramificati, sono fogliosi sin dalla base, con foglie ovali, dal margine seghettato ed increspato, di colore verde tenue, tendente al grigio per la presenza di una lieve tomentositа. I fiori, riuniti in spighe terminali, sono violetti nella specie selvatica, mentre il loro colore puт variare dal viola, al viola-blu, al lavanda al rosa fino al bianco nelle diverse varietа. La fioritura и da luglio a settembre e puт essere prolungata con la costante asportazione dei fiori non appena questi appassiscono.
И una pianta estremamente rustica, di facile coltivazione, che sopporta temperature minime anche di -18°C ed ha poche esigenze colturali. Preferisce posizioni molto luminose, anche il sole diretto ed ha bisogno di un terreno fertile ma ben drenato in quanto, come tutte le salvie, non tollera il ristagno idrico. Sopporta invece brevi periodi di siccitа, anche se и meglio fornire un'irrigazione costante, specialmente nel periodo piщ caldo.


S. nemorosa 'Adrian' и una varietа a dimensioni piщ contenute e dall'aspetto cespuglioso, alta e larga fino a 30 centimetri, con foglie lanceolate e seghettate ai margini, di colore grigio-verde. I fiori, riuniti in spighe terminali che compaiono da giugno a settembre, sono di colore bianco candido. Gradisce posizioni soleggiate ed un terreno fresco e permeabile, non soggetto a ristagno idrico. Accorciare i getti dopo la prima fase di fioritura puт generare una seconda fioritura piщ tardiva. La vegetazione va poi accorciata a pochi centimetri dal terreno in autunno. И ottima accostata alle rose ed i suoi fiori, ricchi di nettare, sono fortemente attrattivi per api e farfalle. Puт essere impiegata anche nelle bordure o per tappezzare zone spoglie e soleggiate del giardino, ad una densitа di 5-7 piante/mІ.


S. nemorosa 'Snow Hill' (sin. 'Schneehьgel') и una varietа ad habitus molto compatto, alta e larga fino a 40-45 centimetri, con foglie molto fragranti di colore grigio chiaro. I fiori riuniti in spighe terminali, hanno colore bianco puro e compaiono da giugno a settembre. Gradisce posizioni soleggiate ed un terreno fresco e permeabile, non soggetto a ristagno idrico. Accorciare i getti dopo la prima fase di fioritura puт generare una seconda fioritura piщ tardiva. La vegetazione va poi accorciata a pochi centimetri dal terreno in autunno. И ottima accostata alle rose ed i suoi fiori, ricchi di nettare, sono fortemente attrattivi per api e farfalle. Puт essere impiegata anche nelle bordure o per tappezzare zone spoglie e soleggiate del giardino, ad una densitа di 5-7 piante/mІ.


USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

Tutte le parti verdi della pianta, ma in particolare le foglie, sono ricche di ghiandole contenenti oli essenziali, con innumerevoli sostanze attive tra le quali di- e triterpeni (nemorone, nemorosina, horminone, acetil-horminone), glicosidi, acidi organici (ursolico, uleanolico), flavonoidi (salvigenina, eupatilina, apigenina e luteolina), e fitoestrogeni. Impacchi delle foglie erano una volta impiegati nella medicina popolare dei paesi del medio-oriente come antiemorragici, per arrestare la fuoriuscita del sangue dalle ferite.
Le foglie di questa salvia non hanno proprietа alimentari e ne viene sconsigliato l'utilizzo in cucina.

Attenzione!! Questi non sono consigli medici!! 
Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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