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Ruscus x microglossum Bertol. 1855

 
famiglia: Liliaceae
sinonimi: Ruscus hypoglossum subsp. microglossum
nomi comuni:

pungitopo maggiore
ruscolo maggiore, bislingua

vedi tassonomia

Ruscus

Liliaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и quello con cui gli antichi latini denominavano il pungitopo, erroneamente ritenuto un 'mirto selvatico'. L'epiteto specifico и coniato dall'unione del prefisso greco micro- (piccolo) col termine latino glossum (lingua), per il fiore che sta sotto ad un brattea protettiva simile ad una linguetta, piщ piccola rispetto a quella delle due specie da cui proviene questa specie ibrida.

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il pungitopo maggiore, Ruscus hypoglossum, conosciuto volgarmente anche coi nomi di 'linguetta' o 'bislingua', и una pianta erbacea perenne dall'aspetto arbustivo, alta fino a 60 centimetri, originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale, spontanea anche in Italia in tutto il territorio nazionale, ad eccezione di alcune regioni alpine, dove la si ritrova sporadicamente nel sottobosco dei boschi di latifoglie, in particolare nelle leccete e nelle faggete. И una pianta a portamento tendenzialmente strisciante, che tende ad espandersi in larghezza per mezzo di rizomi sotterranei superficiali, comportandosi quindi da tappezzante ed occupando in breve tempo lo spazio a sua disposizione. I fusti, verdi ed alti 30-50 centimetri, per lo piщ non ramificati, hanno le foglie propriamente dette ridotte a piccole squame membranose, alla cui ascella nascono dei rami speciali, chiamati cladodi o cladofilli, appiattiti e di forma ellittico-lanceolata, lunghi 8-12 centimetri e larghezza 3-5, di consistenza cuoiosa molle, non pungenti, che svolgono la funzione fotosintetica, simili per forma a foglie e comunemente scambiati esse.
La specie и dioica, avendo i fiori maschili e quelli femminili portati da piante diverse, per cui per avere la formazione delle bacche devono trovarsi vicine due piante con fiori di sesso opposto.

Nei giardini viene coltivato un ibrido di origine orticola tra il pungitopo maggiore e R. hypophyllum (altra specie spontanea), un clone femminile descritto da Antonio Bertoloni (il piщ famoso botanico italiano del XIX° secolo) nel 1855 e da lui denominato Ruscus x microglossum, che presenta cladodi bislungo-lanceolati, piщ stretti rispetto a quelli della specie spontanea, con brattea lineare-lanceolata erbacea, lunga 7-10 millimetri e larga 2-3, solcata da tre nervature.
И una pianta indifferente al'esposizione, potendo vivere bene sia in pieno sole che all'ombra. Anche per quanto riguarda il terreno non и una specie esigente, adattandosi a vivere sia in terreni argillosi e pesanti, calcarei e poco profondi, sia in quelli fertili e freschi. Per ottenere buoni effetti si piantano le piante in gruppi di 3-5, utilizzando elementi di entrambi i sessi.

i fusti del pungitopo maggiore, che si originano da un rizoma sotterraneo, sono pressochи indivisi e non hanno foglie: infatti quelle che vengono erroneamente scambiate per foglie sono in realtа delle porzioni di fusto modificate ed appiattite, chiamate come giа detto cladodi, che svolgono le normali funzioni delle foglie. In questa specie i cladodi sono non pungenti


nel centro dei cladodi appiattiti vi и una brattea carnosa lanceolata alla cui ascella si sviluppa, nel periodo primaverile, un gruppo di 3-5 piccoli fiori unisessuali, brevemente peduncolati, con tepali verdastri ed ovario di colore bluastro.


nelle piante femminili dai fiori si sviluppano delle bacche rotondeggianti molto ornamentali, di forma globosa e larghe 10-15 millimetri, di colore rosso-arancio o rosso vivo, che maturano in autunno.


USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

nel rizoma del pungitopo sono contenute sostanze attive come flavonoidi, fitosteroli, tannini, polifenoli, sali minerali (potassio e calcio), oli essenziali e saponine (ruscogenina e neo-ruscogenina). Soprattutto queste ultime esercitano un'azione antiedemigena, antinfiammatoria, vasocostrittrice e vasoprotettiva, sfruttabile per il trattamento di affezioni come alcune forme di insufficienza venosa (sembra che stimolino il ritorno del sangue venoso dalla periferia al cuore), presenza di edemi, vene varicose, pesantezza e gonfiore alle gambe, flebiti, emorroidi e ragadi anali. Inoltre ha anche un'azione diuretica e depurativa, che facilita la circolazione venosa e l'eliminazione dell'acido urico, esercitando quindi un'azione benefica per la cura di malattie come gotta e calcoli renali.

Attenzione!! Questi non sono consigli medici!! 
Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista


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Ruscus

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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