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Rosmarinus officinalis L. 1753

 
famiglia: Lamiaceae
sinonimi:
nomi comuni:

rosmarino

vedi tassonomia

Rosmarinus

Lamiaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dall'unione dei due termini latini roro, ros (rugiada), e marinus (del mare), letteralmente 'rugiada di mare', nome coniato da Plinio il vecchio per indicare questa pianta. L'epiteto specifico officinalis и derivato dal termine latino officina (laboratorio), a sottolineare l'impiego della pianta in farmaceutica, erboristeria, liquoristica e profumeria.

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il rosmarino и un arbusto sempreverde originario di Europa, Africa ed Asia, caratteristico delle coste piщ aride del Mediterraneo, da sempre conosciuto ed apprezzato per le sue proprietа cosmetiche, culinarie, medicinali ed ornamentali. Lo si ritrova facilmente allo stato spontaneo in zone litoranee, garighe, macchia mediterranea, dirupi sassosi ed assolati dell'entroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare, ma si и acclimatato anche nella zona dei laghi prealpini e nella pianura padana, nei luoghi sassosi e collinari riparati dai venti gelidi invernali. 
Le dimensioni delle piante possono essere variabili, dai 50 centimetri fino ai 3 metri, a seconda dell'ambiente in cui и posta la pianta. Ibridatori e vivaisti hanno creato numerose varietа con diverse caratteristiche, (maggiore o minore aromaticitа, portamento eretto o prostrato, foglie piщ o meno grandi) tali da potersi adattare a diversi ambienti e diverse esigenze colturali.
Il metodo migliore per iniziare la coltivazione del rosmarino e delle sue cultivar и sicuramente l’acquisto di piantine in vivaio, perchй la germinazione dei semi и assai lenta e difficoltosa e puт dare piante di aspetto assai variabile.
Tutte le varietа necessitano di pieno sole (da 6 a 8 ore al giorno), ma nei climi molto caldi possono tollerare una leggera ombra. Il terreno preferito и quello leggero, ben drenato, con pH compreso tra 5 ed 8. Il buon drenaggio и condizione essenziale, perchй i ristagni idrici fanno deperire le piante molto velocemente. Durante la crescita vegetativa, possiamo pizzicare le cime dei germogli quando sono lunghi 8-10 centimetri, per favorire un infoltimento delle piante. Piante coltivate nello stesso luogo per molti anni possono avvantaggiarsi di una leggera concimazione da effettuarsi all’inizio della primavera, mentre per le altre non vi и in genere bisogno di fertilizzanti.
Parecchie varietа di rosmarino non tollerano temperature molto inferiori allo zero, per cui nei climi freddi devono essere coltivate in vaso, con terricci a rapido drenaggio, ed essere ricoverate in serra fredda qualche settimana prima che il gelo cominci a farsi sentire. La posizione deve essere luminosa e dobbiamo assicurarsi che il terriccio non asciughi completamente durante i giorni caldi che possono ancora esserci. Se la pianta и molto grande ruotiamola ogni 2 settimane, per favorire uno sviluppo armonico della chioma ed assicurare la stessa illuminazione ad ogni sua parte. Possiamo anche effettuare una leggera potatura per incoraggiare l’infoltimento della parte aerea. Assicuriamo una buona circolazione dell’aria, per prevenire l’insorgere di muffe e marciumi.
Per le sue caratteristiche non и pensabile che vi sia un angolo delle aromatiche senza il rosmarino, ma questo arbusto sempreverde merita di essere valorizzato anche in altre parti del giardino, potendo formare piccole siepi od essere potato in forme topiarie, adattandosi bene nelle bordure arbustive e, con le sue forme prostrate, al giardino roccioso ed alla coltivazione in vasi appesi e panieri. Per gli appassionati puт essere coltivato anche come bonsai. Nel giardino dei profumi costituisce un elemento essenziale ed и un punto fermo nei giardini litoranei, con venti salmastri e scarsitа di precipitazioni. Possedendo un apparato radicale molto profondo, aiuta a contenere il terreno e puт essere quindi impiegato per il consolidamento di pendii franosi.


i fusti piщ vecchi sono legnosi, prostrati od eretti, con corteccia fessurata longitudinalmente, di colore marrone chiaro, assai ramificati. I giovani getti sono erbacei, a sezione quadrangolare, di colore verde chiaro e ricoperti da una leggera peluria. Le foglie sono persistenti, coriacee, sessili, ad inserzione opposta, fittamente appressate ai rametti, con lamina di forma lineare-lanceolata e margine liscio, talvolta revoluto, di colore verde scuro sulla pagina superiore, piщ chiare in quella inferiore, quasi biancastre per la presenza di una fitta pubescenza, ricche di ghiandole contenenti olio essenziale.


i fiori, ermafroditi e tipicamente bilabiati, sessili e piccoli, sono riuniti in brevi grappoli all'ascella di foglie fiorifere sovrapposte, formanti lunghi spicastri allungati, bratteati e fogliosi. La corolla, di colore lilla-indaco, azzurro-violaceo o, piщ raramente, bianco o azzurro pallido, и bilabiata, con un leggero rigonfiamento in corrispondenza della fauce. Il labbro superiore и bilobo, quello inferiore trilobo, con il lobo mediano piщ grande di quelli laterali ed a forma di cucchiaio, con il margine ondulato. Gli stami sono solo due, con filamenti muniti di un piccolo dente alla base ed inseriti in corrispondenza della fauce della corolla. L'impollinazione и entomofila ed avviene tramite insetti pronubi, tra cui l'ape, attirati dal profumo e dal nettare prodotto dai fiori. Il miele da essi derivato и piuttosto pregiato. La fioritura avviene da marzo ad ottobre, ma nelle posizioni piщ calde e riparate puт verificarsi la formazione di fiori ad intermittenza durante tutto l'anno.


USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

Tutte le parti verdi della pianta, ma in particolare i giovani germogli fioriti, sono ricche di ghiandole contenenti oli essenziali, con sostanze attive come tannini, saponine, vitamina C, polifenoli (acido rosmarinico), eucaliptolo, borneolo, pinene, canfora, terpeni, triterpeni, acidi fenolici, acidi organici (glicerico, glicolico, nicotinico), flavonoidi (diosmina, nepitrina), colina. Tutte queste sostanze, dalle forti virtщ antiossidanti, conferiscono al rosmarino anche proprietа stimolanti (in caso di astenia, debolezza generale e stress), antinevralgiche, antisettiche (grazie all'eucaliptolo ed alla canfora), antinfiammatorie (stati influenzali, affezioni delle vie respiratorie come tosse ed asma), colagoghe (facilita la produzione di bile), stomachiche (favorisce la digestione), carminative (aiuta le peristalsi) ed infine antireumatiche. Secondo recenti ricerche, l'uso regolare del rosmarino mantiene giovani e migliora la circolazione sanguigna, aiutando soprattutto chi si sente privo di forze e debilitato.
L'estratto viene anche impiegato in cosmetica, grazie alle sue proprietа deodoranti, tonificanti e purificanti, utili in caso di pelle grassa. E' un ingrediente molto diffuso per gli shampoo, nello specifico per la fortificazione del capello.
In cucina si utilizzano le giovani foglie ed i fiori per aromatizzare, da soli o insieme ad altre spezie e piante aromatiche, piatti di carne e pesce, insalate, ortaggi, ma anche zuppe, minestre, ripieni, sformati, torte salate, pane e dolci. Le ricette regionali in cui и incluso il rosmarino sono innumerevoli e diffuse in tutta Italia, soprattutto nel meridione.

Attenzione!! Questi non sono consigli medici!! 
Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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