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Rosa canina  L. 1753

 
famiglia: Rosaceae
sinonimi: Rosa lutetiana
nomi comuni:

rosa canina, rosa selvatica, 
rosa di macchia

vedi tassonomia

genere Rosa

fam. Rosaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и quello con cui gli antichi latini denominavano questa pianta, a sua volta coniato dal greco rodon (rosso) per il colore dei fiori e dei frutti. L'epiteto specifico latino caninus -a -um (dei cani) и dovuto a Plinio il Vecchio, che in un suo scritto raccontт come un soldato morso da un cane fu guarito dalla rabbia per mezzo di un decotto delle radici di questa pianta. In realtа perт le attuali conoscenze farmacologiche hanno escluso che la rosa canina abbia qualche effetto sulla malattia trasmessa dei cani.

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col termine generale di 'rosa selvatica' vengono comprese numerose specie, anche di difficile classificazione sistematica a causa della grande variabilitа dei caratteri di questo genere, ma la rosa canina и la rosa selvatica per eccellenza, diffusa in una vasta area nelle zone temperate dell'emisfero boreale, comprendente tutta l'Europa dalla Scandinavia al Mediterraneo, il nord-Africa e le isole Canarie, l'Asia sud-occidentale e l'India. La specie и naturalizzata anche in America settentrionale ed Australia, pur non essendo autoctona. Cresce spontanea anche in Italia, dove и la specie di rosa selvatica piщ comune e la si puт facilmente rinvenire lungo le siepi, nelle radure, nelle macchie, lungo i sentieri, ai margini degli incolti fino ai 1500 metri d'altezza, in diffusione a causa dell’abbandono dei pascoli e dei coltivi, dove svolge un ruolo di pianta pioniera nella lenta ricostituzione del bosco. Per diversi autori, fra cui il Pignatti, piщ che una specie si tratta di un insieme di forme (molte decine) che si ibridano fra loro e conservano nelle generazioni continuitа di caratteri.
E’ arbusto spogliante cespuglioso, alto fino a 5 metri e largo fino a 3, coltivato sia a scopo ornamentale sia per le sue molteplici proprietа fitoterapiche. Ha un robusto apparato radicale che ne rende saldo l'ancoraggio al suolo: da esso si dipartono numerosi rami eretti dai quali si sviluppano molti rametti ricadenti. Rami e i rametti, alti anche piщ di 2 metri, di colore verde intenso, sono ricoperti di spine robuste e curvate, intricati tra loro, spesso rampicanti se hanno a disposizione sostegni a cui appoggiarsi.
La rosa canina predilige posizioni molto assolate o solo leggermente ombreggiate e si adatta egregiamente ad ogni tipo di terreno, purchи sufficientemente fertile e ben drenato. Le annaffiature sono limitate solo al primo anno d'impianto, dopodichи la pianta si accontenta generalmente dell'acqua piovana, richiedendo interventi irrigui solo in caso di prolungata assenza di precipitazioni (20-30 giorni). Per contenere le dimensioni della pianta puт essere effettuata una leggera potatura a fine inverno, riducendo di circa 2/3 la lunghezza dei rami formatisi nell'anno precedente.


le foglie sono alterne, picciolate, imparipennate, composte da 5-9 foglioline ovali, dentate. La pagina superiore и verde lucido mentre quella inferiore и pallida e glabra. Hanno stipole lanceolate di 3 x 15 millimetri.


i fiori compaiono in maggio-luglio e sono dolcemente profumati, semplici, picciolati (2-2,5 centimetri), di color rosa chiaro o bianco, larghi circa 5-7 centimetri, solitari o riuniti a 2-3 in infiorescenze a corimbo. Il calice и formato da 5 sepali laciniati,la corolla da 5 petali bilobati, rosei sui lobi, bianchi nel resto con numerosi stami gialli ed ovario giallo.


I frutti sono in realtа falsi frutti derivati dall'ingrossamento non dell'ovario ma del ricettacolo fiorale, vengono chiamati cinorrodi e formano una sorta di coppa che contiene gli acheni, i veri frutti di colore marrone, frammisti a peli. I cinorrodi persistono a lungo sulla pianta e, col loro colore rosso-arancio, costituiscono una caratteristica ornamentale della pianta ed una fonte di nutrimento per uccelli e piccoli mammiferi. Sono molto ricchi di vitamina C e vengono utilizzati in fitoterapia.


USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

Alla rosa canina vengono attribuite molte buone proprietа terapeutiche ed il suo uso и и frequente anche in cosmetica, nella liquoristica ed a scopo alimentare. 
I cinorrodi sono ricchissimi di vitamina C, presente in quantitа fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi (se lґarancia contiene mediamente 50 mg per etto di acido ascorbico la rosa canina ne possiede addirittura 2250 mg) e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese immunitarie naturali. dell'organismo. Questa inoltre interagisce sinergicamente con le altre vitamine favorendo l’assimilazione dei minerali e particolarmente del ferro. 
Ma sono anche altri i principi attivi che si trovano nei cinorrodi: tannini, pectine, carotenoidi (il beta-carotene и il precursore naturale della vitamina A) polifenoli , acidi organici e soprattutto bioflavonoidi, pigmenti naturali simili ai fitoestrogeni, dall'importante azione antiossidante. L'insieme di questi composti conferisce all'estratto di rosa canina proprietа
anti-influenzali, immunostimolanti, antiinfiammatorie, antiallergiche, astringenti (grazie alla presenza di tannini и efficace nella cura delle diarree) e diuretiche (stimola l'eliminazione delle tossine tramite all’urina). Il beta-carotene ha una potente azione anti-ossidante, in grado di combattere la presenza di radicali liberi.
Quando sono maturi i cinorrodi possono essere utilizzati per la preparazione di marmellate, gelatine o composte
, molto indicate per i bambini perchи mangiandole a merenda rinforzeranno le proprie difese immunitarie. In alternativa puт essere assunto lo sciroppo, che si puт trovare in erboristeria.
Le sommitа fiorite possono essere utilizzate in infuso per la cura delle infiammazioni oculari.
Una tisana fatta coi petali puт essere un buon rimedio contro la digestione pesante.

Attenzione!! Questi non sono consigli medici!! 
Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista


vedi tassonomia

genere Rosa

fam. Rosaceae

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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