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Primula obconica Hance 1880

 
famiglia: Primulaceae
sinonimi:
nomi comuni:

primula obconica

vedi tassonomia

genere Primula

fam. Primulaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dall'aggettivo latino primus -a -um (primo) per la precoce fioritura di alcune specie. L'epiteto specifico obconica (a cono rovesciato) rimanda alla forma delle infiorescenze

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la primula obconica и una pianta erbacea perenne dal portamento compatto, alta 25-30 centimetri, originaria della Cina centrale e sud-occidentale, dove vive allo stato spontaneo su suoli tendenzialmente calcarei, ad altitudini comprese tra gli 800 ed i 2000 metri. И stata importata in Inghilterra intorno al 1880, divenendo rapidamente una pianta da serra e d'appartamento molto popolare. Da allora ne sono state selezionate parecchie cultivar, utilizzate anche come piante annuali nelle bordure per la bella fioritura invernale molto prolungata e la varietа dei colori dei fiori, che vanno dal rosa al rosso al lilla all'azzurro porpora.
И una specie delicata, che non tollera temperature inferiori ai +4-5°C e mal sopporta anche quelle troppo elevate, con una temperatura ideale compresa tra i 13 ed i 16°C. Al di sotto dei 10°C si ha uno scarso sviluppo degli steli fiorali e delle foglie. Predilige esposizioni luminose ma non il contatto diretto coi raggi solari, al riparo anche dalle correnti d'aria fredda, che possono provocare una caduta delle foglie. Teme la siccitа, per cui le annaffiature da settembre a giugno devono essere molto regolari per mantenere il terriccio costantemente umido ed effettuate in modo da non interessare direttamente foglie e fiori, che tendono a rovinarsi facilmente.  Il terriccio deve essere fertile e ben drenato, in modo da evitare i ristagni idrici. Da giugno ad agosto le piante ingialliscono ed entrano in riposo vegetativo: in questo periodo le annaffiature vanno sospese e le piante devono essere collocate in posizione ombreggiata: con l'abbassarsi delle temperature rispunteranno nuove foglie e da questo momento dovranno riprendere anche le irrigazioni.

la pianta presenta una rosetta basale con foglie piuttosto grandi, rotondeggianti, simili a quelle del pelargonio, di colore verde intenso, con margine ondulato, piuttosto rigide e compatte, ricoperte da una leggera peluria che puт provocare dermatiti da contatto in soggetti particolarmente sensibili per la presenza di primina e miconidina, due alcaloidi leggermente tossici. Per questo motivo и preferibile maneggiare le piante con dei guanti, anche se ultimamente sono state selezionate delle varietа (denominate 'Touch Me', toccami)  che non presentano questo inconveniente.

da dicembre a maggio tra le foglie spuntano lunghi steli eretti, leggermente carnosi, che portano alla sommitа un'infiorescenza ombrelliforme, con singoli fiori larghi 2,5-3,5 centimetri, coi 5 petali dai margini leggermente ondulati. I colori sono molto vivaci, esistendo varietа a fiore bianco, rosa, rosso, azzurro, viola o porpora. La fioritura и molto prolungata, in particolare se si ha la cura di asportare regolarmente i fiori non appena questi appassiscono.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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