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Polygala myrtifolia L. 1753

 
famiglia: Polygalaceae
sinonimi:
nomi comuni:

poligala a foglie di mirto

vedi tassonomia

genere Polygala

fam. Polygalaceae

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ETIMOLOGIA: il nome generico proviene dall'unione dei termini greci antichi polэs (molto) e gбla (latte), perchи si pensava che l'alimentazione con alcune specie di poligala potesse far aumentare la produzione di latte nei bovini. L'epiteto specifico myrtifolia (a foglie di mirto) sta ad indicare la somiglianza delle foglie di questa specie con quelle del mirto.

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la poligala a foglie di mirto и una pianta arbustiva sempreverde originaria del Sudafrica, dove vive allo stato spontaneo nel Natal, nella Provincia del Capo e nello stato libero di Orange, colonizzando dune, pendii rocciosi, boschi, bordi dei torrenti, macchie e pascoli aperti. Da lм si и diffusa e naturalizzata in altre zone del mondo, come ad esempio il sud dell'Australia e la California. In Italia la si puт ritrovare sporadicamente, sfuggita alla coltivazione nei giardini, in Puglia ed in Sicilia.
Si tratta di una specie delicata che non tollera temperature minime inferiori ai +4-7°C, per cui puт essere coltivata all'aperto solo nelle regioni a clima invernale mite, come ad esempio la riviera ligure e le zone costiere dell'Italia meridionale ed insulare, in posizioni riparate dal vento. Forma un bell'arbusto di rapida crescita e dal portamento tondeggiante, che in piena terra puт raggiungere i 2-3 metri sia in altezza che in larghezza, apprezzato per la bellezza della sua fioritura ed adatto a creare siepi e barriere frangivento nei giardini assolati delle zone marine. Nelle zone piщ fredde puт essere coltivata in vaso e riparata in serra fredda durante la stagione sfavorevole: in questo caso le piante non superano un'altezza di 100-120 centimetri ed и opportuno rinvasarle ogni 2-3 anni fornendo nuovo terriccio.
La poligala cresce meglio in posizioni soleggiate ed и assai resistente sia alla siccitа sia alla salsedine dei giardini costieri. Vive bene in tutti i tipi di terreno e si adatta anche a quelli piuttosto poveri, purchи assolutamente ben drenati. Nelle posizioni leggermente ombreggiate, pur se la pianta vive bene, tende ad avere una fioritura meno spettacolare. Le annaffiature devono essere regolari durante tutta la stagione vegetativa, soprattutto quando si nota che il terreno и asciutto. In inverno si interviene solo in caso di siccitа prolungata e nelle giornate meno fredde, evitando accuratamente gli eccessi per non provocare ristagno idrico al piede della pianta. Durante il periodo vegetativo и utile fornire a cadenza bisettimanale un concime per piante da fiore, mescolato all’acqua delle annaffiature.

la ramificazione и molto densa ed intricata, con un tronco spesso multiplo, dalla corteccia di colore grigiastro. I giovani getti hanno colore rossastro e possono essere coperti da una leggera pubescenza. Le foglie sono persistenti, alterne, di forma obovata od ellittica, portate da brevi piccioli (1-2 millimetri), lunghe 1-5 centimetri e larghe 6-15 millimetri, di consistenza coriacea e colore verde pallido tendente al grigio. Ricordano per forma quelle del mirto, pur avendo dimensioni maggiori.

i fiori, disposti in brevi racemi terminali lunghi fino a 5 centimetri, hanno forma papilionacea (a prima vista sembrano quelli del pisello), sono lunghi 2,5-3 centimetri ed hanno colore variabile da rosa al violetto, portati da corti peduncoli lunghi fino a 5 millimetri. Pur somigliando a quelli delle papilionacee, i fiori della poligala sono molto diversi nella struttura. Ogni fiore ha 5 sepali, tre dei quali sono piccoli e poco sviluppati (4-5 millimetri), mentre gli altri due, chiamati ali, sono piщ vistosi, lunghi fino a 10-15 millimetri, allargati nella parte distale, dall'aspetto petaloide. A loro volta i petali sono 5 due dei quali spesso assenti per riduzione, due laterali piccoli e scarsamente appariscenti, il terzo piщ grande e posto inferiormente, che forma una carena sfrangiata nella parte terminale e che racchiude gli stami. Gli 8 stami sono fusi alla base a formare una struttura tubulare piщ o meno concresciuta con la corolla, mentre l'ovario и sormontato da uno stigma lungo e sottile. La fioritura и continua e spettacolare per tutta la stagione, da marzo ad ottobre, con due picchi durante la primavera e l'autunno.

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

nelle zone d'origine la poligala a foglie di mirto и una delle tante piante note per le sue proprietа antibatteriche, antimicrobiche e antifungine.

Attenzione!!!
Questi non sono consigli medici!! Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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