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Pachypodium saundersii N.E. Brown 1892

 
famiglia: Apocynaceae
sinonimi: Pachypodium lealii subsp. saundersii
nomi comuni:

pachipodio di Saunders

vedi tassonomia

Pachypodium

Apocynaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dai termini greci pachэs (grosso) e podуs (piede) per il fusto rigonfio alla base. L'epiteto specifico ricorda invece Sir Charles James Saunders (1857-1931), amministratore per conto degli inglesi della provincia dello Zululand, che spedм ai Kew Gardens di Londra oltre 400 specie di piante, alcune delle quali portano il suo nome.

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il genere Pachypodium и strettamente correlato ai generi Adenium e Plumeria, tutte piante che presentano un fusto succulento chiamato 'caudice' in grado di immagazzinare acqua. Il pachipodio di Saunders и specie endemica del Sudafrica, dove vive allo stato spontaneo nei monti Lebombo e in altre aree di KwaZulu-Natal, Mpumalanga e Swaziland, nei boschi asciutti, tra le rocce o nelle fessure della roccia. Piщ sporadicamente и rinvenibile anche nel Mozambico e nel sud dello Zimbabwe.
Di solito и un piccolo arbusto cespuglioso, ma puт crescere fino a 1,5 metri di altezza. La crescita и abbastanza rapida e la fioritura и precoce, potendo verificarsi giа dal primo anno di etа della pianta.
Il fusto, che si ingrossa molto alla base e puт arrivare fino ad un metro di diametro, ha la corteccia liscia, di colore beige-grigio chiaro, rugosa nel periodo secco, e produce pochi rami stretti e muniti dl spine lunghe e diritte, al cui apice compaiono dapprima le foglie e poi i fiori. Cimando costantemente gli steli si promuove una maggiore ramificazione della chioma. Le parti tagliate radicano facilmente se interrate in torba e sabbia, originando nuove piantine.
И specie estremamente resistente al caldo ed alla siccitа ma non tollera temperature inferiori ai +10°C, per cui nei nostri climi и pianta adatta alla serra o all'appartamento, da coltivare in vaso.
Predilige le zone molto luminose, ma nelle ore piщ calde delle giornate estive non disdegna una leggera ombreggiatura. Il terriccio di coltivazione deve essere poroso e molto ben drenato, perchи il ristagno idrico и nemico mortale di questo tipo di piante. Nel periodo vegetativo, che va orientativamente da marzo a settembre-ottobre, ha perт bisogno di costanti apporti idrici, mentre in inverno le annaffiature vanno drasticamente ridotte o addirittura sospese se la pianta и posta in ambiente non riscaldato, per permettere alla pianta di perdere le foglie ed entrare in riposo vegetativo. Assieme alle annaffiature si effettuano concimazioni a cadenza quindicinale, con concimi per piante da fiore, poco ricchi di azoto.

le foglie, disposte a spirale, lunghe fino a 8 centimetri e larghe fino a 2,5, sono strettamente obovate, sottilmente striate, glabre, mucronate all'apice, col margine intero, ma ondulato e spesso finemente tubercolato

i fiori, che compaiono in tarda estate all'apice dei rami, sono vistosi, larghi circa 5 centimetri, di colore bianco, spesso sfumati di rosa o viola sulla parte esterna della corolla.

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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