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Nymphaea alba L. 1753

 
famiglia: Nymphaeaceae
sinonimi: Castalia alba (L.) Wood.
Leuconymphaea alba (L.) Kuntze
nomi comuni:

ninfea bianca, ninfea comune
ninfea, carfano

vedi tassonomia

genere Nymphaea

fam. Nymphaeaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и stato coniato dal termine greco nymphй (giovane fanciulla ma anche ninfa, dea delle acque), per assonanza col vocabolo arabo nenufar (loto blu), con il quale veniva comunemente denominata questa pianta. L'epiteto specifico proviene dall'aggettivo latino albus -a -um  (bianco) ed и riferito al colore del fiore della pianta

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Questa pianta, probabilmente per la bellezza del fiore ha sempre richiamato l’attenzione degli uomini, originando molte leggende, miti e superstizioni.
Nell'antica Grecia la ninfea simboleggiava l’amore non corrisposto, ma anche l’amore platonico; inoltre era considerata simbolo di bellezza e dell'arte oratoria, il fiore delle ninfe, delle naiadi e degli spiriti delle acque. Gli Egizi avevano scelto questo fiore per ornare e dipingere le pareti delle tombe dei faraoni. In Oriente, la ninfea simboleggiava l’alba, l’arrivo del sole, in quanto alcune varietа si aprono quando sorge il sole e poi si richiudono al tramonto.
Per i frisoni l’emblema decorato con questo fiore portava fama e considerazione, rendendo invincibili i soldati che si recavano in guerra. Alcune popolazioni slave ritenevano questa pianta un'arma valida contro gli spiriti malvagi e ne facevano talismani da portare nei lunghi viaggi. Altri popoli disperdevano i rizomi spezzati di ninfea attorno alle aree dei pascoli, al fine di proteggere il bestiame dagli animali nocivi. Gli innamorati raccoglievano i boccioli annodavano un fiocco rosso al gambo e lo donavano alla propria ragazza come pegno di amore e di passione. Nel linguaggio dei fiori и simbolo di innocenza, purezza, riservatezza.
Anche in tempi piщ recenti la ninfea и stata fonte di varie ispirazioni artistiche. Nella pittura impressionista famoso и il quadro Ninfee realizzato nel 1918 dal pittore francese Claude Monet.

la ninfea bianca и una pianta perenne acquatica di origine eurasiatica, presente nei climi temperati dall'Europa al Giappone, diffusa allo stato spontaneo nelle acque dolci di tutto il continente ed anche negli stagni e nei laghi italiani (unica specie di ninfea), ad eccezione di Marche, Abruzzo e Calabria, dalla pianura alla zona sub-montana fino ad un'altitudine di 1500 metri. Anticamente era assai frequente, in particolare nelle aree di pianura, mentre oggi la sua presenza in contrazione, anche se talora la si puт ritrovare con popolazioni molto ricche in canali e zone umide, anche artificiali, della pianura, dove peraltro, nelle situazioni favorevoli, и in grado di diffondersi rapidamente per via vegetativa.
In realtа si tratta di una specie piщ palustre che acquatica, in quanto predilige acque stagnanti, ferme o a decorso lento, non troppo dotate di sostanze nutritive. L'altezza и variabile da 20 centimetri fino a 2 metri, in relazione alla profonditа dello specchio d'acqua in cui la pianta vive.
Le ninfee iniziano a vegetare a fine inverno, per poi aumentare notevolmente la vegetazione nei mesi caldi. Con l'arrivo del freddo la crescita rallenta  fino a terminare alle prime gelate, talvolta con la perdita dell'intero fogliame, ma le piante sono in grado di sopravvivere all'inverno piщ rigido, a condizione  che il rizoma non resti a diretto contatto con il gelo, cominciando a formare nuova vegetazione nella primavera successiva.
Molto apprezzate per la spettacolare fioritura e coltivate a scopo ornamentale in diverse varietа per la decorazione di stagni e laghetti, le ninfee possono essere allevate anche in grosse ciotole piene d’acqua con del terreno (composto da terriccio universale, torba, foglie, sabbia e concime apposito) sul fondo, perт con almeno 40 centimetri di profonditа e 70 centimetri di larghezza. La posizione ideale и in pieno sole, ma va bene anche la mezz'ombra, soprattutto nei climi piщ caldi. Prediligono un terreno argilloso, ricco di sostanza organica ed arricchito con concimi a lenta cessione. Possono essere trapiantate da marzo a settembre.
Per porre a dimora le ninfee и bene sistemare dapprima i rizomi in recipienti molto capienti (larghi almeno 60-80 centimetri ed alti circa 30), riempiti con terriccio universale, terra argillosa e sostanza organica, potando la maggior parte delle radici ed eliminando anche le parti secche e mollicce. I contenitori vanno quindi sprofondati nello specchio d'acqua, ancorandoli sul fondo. Piщ la ninfea и posta in un grande contenitore e ad una maggiore profonditа, piщ lo sviluppo della pianta и maggiore. Ogni pianta occupa circa un metro quadrato Per la moltiplicazione possono essere sfruttati i nuovi rizomi che si formano ogni 2-3 anni vicino alla pianta madre, staccandoli e ponendoli subito a dimora.

Le radichette si ancorano al fondo fangoso, nascenti da un fusto erbaceo, carnoso e rizomatoso, non lignificato, disposto orizzontalmente sul fondo, dal quale si dipartono lunghi piccioli terminanti con ampie foglie peltate, larghe fino a 30 centimetri, rotondeggianti e di consistenza coriacea, dal margine liscio oppure ondulato. Il picciolo, cilindrico e molliccio, ricco di canali aeriferi che ne favoriscono il galleggiamento, si inserisce sulla foglia a circa ј del diametro della lamina, al termine di un'insenatura stretta e profonda, di forma triangolare. Le foglie sono galleggianti e la lunghezza del picciolo и variabile in relazione alla profonditа dell0 specchio d'acqua, del quale l'intero apparato fogliare puт ricoprire vaste distese. Le giovani foglie, ancora immerse, sono avvolte su se stesse. La pagina superiore, che sta a contatto con l'aria, и di colore verde ed ha una struttura anatomica assai differente da quella inferiore, perennemente a contatto con l'acqua: infatti и protetta da uno strato ceroso per permettere all'acqua di scivolare e non impedire gli scambi gassosi, che avvengono grazie alla presenza di parecchie aperture stomatiche. La pagina inferiore, immersa, и di colore purpureo per la presenza di antocianina,che ha il compito di convertire i raggi solari in calore.

I fiori, di colore bianco candido nella specie tipo, con un centro di stami gialli, sono molto grandi e vengono portati da peduncoli che li fanno emergere dall'acqua solo per pochi centimetri. Sono ermafroditi, attinomorfi, con un numero imprecisato di petali disposti spiralatamente, cosм come a disposizione spiralata sono tutti gli altri elementi fiorali. I numerosi petali tendono a rimpicciolirsi man mano che si avvicinano al centro della corolla. Il calice и formato da 4 sepali verdi all’esterno. Gli stami sono numerosi, quelli esterni petaloidei con antere gialle. L’ovario и semiinfero, multiloculare, con stimma piatto e raggiato. I frutti sono subglobosi, spugnosi e provvisti di molti semi protetti da arilli membranosi.
I fiori sbocciano di giorno e si chiudono di notte. Hanno una durata breve, pochi giorni, ma la loro produzione и continua soprattutto da maggio a settembre. A seconda della varietа il colore del fiore puт essere bianco, roseo, rosso, viola, celeste e giallo, spesso con colorazioni intermedie.
Per avere ricche fioriture, si consiglia di dividere le piante di rado, lasciandole indisturbate per almeno tre anni nello stesso luogo.

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

la ninfea и conosciuta fin dall’antichitа per le sue proprietа anafrodisiache, che le hanno conferito il nome di 'distruttrice del piacere'.
I fiori e la radice della ninfea bianca infatti hanno potere calmante dell’attivitа sessuale e, secondo la tradizione popolare, gli eremiti se ne servivano per meglio sopportare l’astinenza del celibato. Inoltre hanno proprietа sedative, antinfiammatorie, emollienti e astringenti e vengono indicati per la terapia le cistiti, le tossi catarrali e le dissenterie. Per uso esterno il rizoma serve come astringente ed emolliente della pelle infiammata, specialmente per le piccole ulcerazioni della bocca e della gola.
L’uso popolare и perт via via scemato fino a scomparire, in quanto non si conosce bene l’azione farmacodinamica, soprattutto a livello della pressione sanguigna, dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio. D’altra parte, a tutt’oggi, mancano dati certi per farne un uso razionale.

Attenzione!!!
Questi non sono consigli medici!! Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista

vedi tassonomia

genere Nymphaea

fam. Nymphaeaceae

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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