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Nandina domestica Thunb. 1781

 
famiglia: Berberidaceae
sinonimi:
nomi comuni:

nandina

vedi tassonomia

genere Nandina

fam. Berberidaceae

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ETIMOLOGIA: il nome generico deriva dall'appellativo giapponese nandin, che rimanda ad una vaga somiglianza al bambщ, pianta con la quale la nandina non и perт neanche lontanamente parente. L'epiteto specifico latino domestica sta ad indicare la diffusione nei giardini e la facilitа di coltivazione della pianta

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la nandina и un arbusto sempreverde originario della Cina e del Giappone, dove vive allo stato spontaneo nelle zone pedemontane, in particolare in forre e vallette montane delle zone piщ calde, alto fino a 1,5-1,8 metri e largo fino ad 1-1,5. Il portamento della pianta appare simile a quello di un bambщ di dimensioni ridotte, con numerosi steli eretti, scarsamente ramificati, che si originano direttamente dell'apparato radicale grazie ad una spiccata attivitа pollonifera, mai perт (al contrario dei veri bambщ) troppo invadente. Il fogliame  ha un aspetto leggero e vaporoso, con foglie e giovani rami esposti al sole di colore rosso vivo in primavera, che virano poi verso il verde nel periodo estivo e quindi tornano rossi in autunno-inverno, creando un delizioso contrasto con le foglie sottostanti, che invece rimangono verdi.
La fioritura bianca e la comparsa di grappoli di bacche color rosso corallo contribuiscono a rendere questa pianta molto ornamentale e gradevole alla vista.
La nandina non richiede particolari cure colturali o di potatura, si adatta benissimo alla coltivazionein vaso e tollera molto bene le basse temperature, temendo soltanto le gelate molto prolungate ed i forti venti freddi invernali. Vive bene sia in pieno sole sia sia posizioni semiombreggiate. Predilige terreni soffici e ben drenati, ricchi di sostanza organica, ma vegeta discretamente anche in diversi altri tipi di suolo. Nei terreni fortemente alcalini le foglie sono perт soggette a fenomeni clorotici e di avvizzimento dei margini, cosicchи viene deturpato l'aspetto ornamentale della pianta. Anche la presenza di sali nel terreno и mal sopportata.
Le giovani piante, di recente messa a dimora, necessitano di costanti annaffiature, temendo perт i ristagni idrici, mentre le piante giа acclimatate si accontentano dell'acqua fornita dalle precipitazioni meteoriche. Gli steli ormai vecchi e lignificati possono essere recisi a livello del terreno per ringiovanire la pianta e favorire l'emissione di nuovi giovani getti

i fusti sono ben suddivisi in nodi ed internodi, piuttosto evidenti. Le foglie sono lucide, composte, bi- o a volte tripennate, imparipennate, lunghe fino a 50-70 centimetri, con 3-7 foglioline ovato-lanceolate lunghe 4-7 centimetri e larghe fino a 3. Le giovani foglie primaverili, prima di diventare verdi, hanno una colorazione di diverse tonalitа dal rosa al rosso; quando invecchiano, in autunno-inverno, virano di nuovo verso il rosso-porpora

le foglie, inserite in ciuffi alla sommitа dei fusti legnosi, sono lineari, di colore verde intenso lucido, ricurvate verso il basso, lunghe fino a circa 1,5 metri e larghe 2-2,5 centimetri, coi bordi leggermente seghettati.
I fiori appaiono solo nelle piante di una certa etа e molto raramente in appartamento. La nolina и una pianta dioica, con piante che portano solo fiori femminili e piante che portano solo fiori maschili. I fiori, riuniti in infiorescenze erette a pannocchia, sono di colore bianco-panna e poco appariscenti.

dopo la fioritura si ha la comparsa delle bacche, dapprima verdastre poi di un bel rosso corallo a maturitа, riunite in grappoli pendenti molto decorativi. La maturazione delle bacche и autunnale ed esse permangono sulla pianta per tutto il periodo freddo: ciт costituisce sia un ottimo pregio ornamentale sia una fonte di nutrimento invernale per i piccoli volatili, dai quali sono molto gradite. La primavera successiva saranno presenti per un certo periodo sia i nuovi fiori sia le bacche dell'anno precedente

aspetto e colorazione del fogliame in primavera ed in autunno

 

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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