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fam. Meliaceae

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Melia azedarach - albero dei rosari, albero dei paternostri


sinonimi: Melia australis, Melia japonica

 
vedi tassonomia

genere Melia

fam. Meliaceae

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Bologna, 24 ottobre 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

и un piccolo albero caducifoglio (il fogliame и perт semi-persistente nei climi piщ caldi), alto fino a 15 metri, originario dell'Asia meridionale ed orientale, ampiamente coltivato come pianta decorativa, sia per il fogliame che per la fioritura e le bacche giallo oro simili a perle, nell'Europa meridionale, dove in alcuni luoghi si и naturalizzato. La chioma и espansa e globosa, piщ compatta nelle zone soleggiate ed in quelle piщ battute dal vento. Ha scarsa resistenza alle basse temperature per cui cresce meglio nelle zone a clima mite, in qualsiasi tipo di terreno sciolto e ben drenato. Preferisce posizioni soleggiate ma ben riparate dai venti, in quanto i rami sono facilmente soggetti a rotture. Resiste bene all'inquinamento ed a lunghi periodi di siccitа. In condizioni ambientali favorevoli mostra una notevole vigoria e una spiccata capacitа di moltiplicazione emettendo vigorosi polloni radicali, diventando invasiva e comportandosi perciт come infestante in parchi e giardini.
Tutte le parti della pianta sono velenose per l'uomo se ingerite, contenendo neurotossine (concentrate maggiormente nei frutti).


Bologna, 24 ottobre 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

la corteccia и rossastra nei rami piщ giovani, mentre nel tronco e nei rami piщ vecchi diventa grigio-brunastra, a placche longitudinali che lasciano intravedere le zone sottostanti di colore rosso-arancio.


Bologna, 24 ottobre 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

le foglie decidue sono lungamente picciolate, hanno inserzione opposta e sono composte, bipennate ed imparipennate, lunghe fino a 60 centimetri, con foglioline ovato-lanceolate acuminate all'apice, dal margine finemente dentato, di colore verde piщ scuro sulla pagina superiore.


Bologna, 24 ottobre 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

dopo la fioritura, che avviene da maggio ad agosto, compaiono i frutti, drupe del diametro di 1-2 centimetri, giallognole a maturitа (ottobre-dicembre), riunite in grappoli lunghi fino a 20 centimetri. Persistono sull'albero per tutto il periodo invernale pendendo dall'albero e gradualmente diventando quasi bianchi. In passato il loro nocciolo, duro e sferico, naturalmente forato al centro, и stato largamente utilizzato, prima dell'avvento delle materie plastiche, per la realizzazione dei rosari.



 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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