cerca un argomento         powered by freefind

Condividi condividi questa pagina con i tuoi amici su Facebook

 

 

 

Matthiola incana (L.) W.T. Aiton 1812

 
famiglia: Brassicaceae
sinonimi: Cheiranthus incanus L. 1753
nomi comuni:

violaciocca rossa, violaciocca

vedi tassonomia

genere Matthiola

fam. Brassicaceae

torna all'elenco

 

ETIMOLOGIA: il nome generico и stato dato da Charles Plumier in onore di Pietro Andrea Mattioli (Matthiolus 1500-1577), illustre botanico ed anatomista senese, medico di corte presso gli Asburgo a Praga ed a Vienna, autore del celebre trattato di erboristeria Commentari in sex libris Pedacei Dioscoridi, pubblicato a Venezia, con oltre 560 incisioni, nel 1544. L'epiteto specifico и mutuato dall'aggettivo latino incanus -a -um (canuto), per la presenza di una fitta pubescenza sulle parti verdi della pianta.

ti piace questo sito? aiutaci a crescere cliccando     

la violaciocca rossa и una specie erbacea perenne o suffruticosa poco longeva, originaria del bacino del Mediterraneo, dove la si ritrova allo stato spontaneo lungo le zone costiere, grossomodo nell'area fitoclimatica del Lauretum, sugli scogli, nelle zone rupestri, su vecchi muri abbandonati ed in terreni sabbiosi, dal piano all'entroterra fino ad un'altitudine di 600 metri, con cespi che possono arrivare fino ad un metro d'altezza e che non vivono in genere piщ di 4-5 anni. In Italia и comune lungo tutto il litorale tirrenico, dalla Liguria alla Calabria, lungo quelli dello Ionio, dell'Adriatico a sud del Conero e su tutte le isole. In altre zone dell'Italia si possono ritrovare colonie di individui sfuggiti alla coltivazione e naturalizzati.
La specie tipo ha fiori di colore rosso ed una vegetazione fortemente tomentosa, con fusto legnoso alla base, rigido e cilindrico, contorto e con evidenti segni delle cicatrici fogliari, munito di numerose ramificazioni che tendono alla verticale e terminano in racemi apicali di fiori, piщ o meno densi e compatti. I rami secondari si ramificano a loro volta, cosicchи si ha un prolungamento della fioritura durante l'estate, a condizione che vengano eliminati i racemi coi fiori giа appassiti.
Da tantissimo tempo la specie selvatica non viene piщ coltivata in quanto giа a partire dalla fine del XVI° secolo in Inghilterra questa specie и stata oggetto di processi di ibridazione da parte dei vivaisti, che hanno portato alla creazione di innumerevoli varietа, sia a fiore semplice che a fiore doppio (le prime intorno al 1570), con colore dei fiori che va, con varie sfumature, dal bianco al rosa al rosso al cremisi al violetto.
La violaciocca si coltiva generalmente come pianta biennale, seminando in marzo-aprile, ripichettando poi le piantine fino alla messa a dimora autunnale e fioritura che avviene nel secondo anno di coltivazione. In alternativa si pianta come annuale acquistando piantine giа di un anno di etа.
Le violaciocche crescono bene nelle posizioni soleggiate o in quelle solo leggermente ombreggiate, in terreni fertili, ricchi di sostanza organica ben decomposta, tendenzialmente calcarei od a reazione alcalina, ben drenati. Durante la fase di sviluppo si avvantaggia di regolari concimazioni fosfo-potassiche, anche liquide e di alcune annaffiature nei periodi piщ caldi e secchi. Necessita di un clima temperato e non tollera i geli eccessivi. Nelle zone soggette a forti venti le varietа piщ alte necessitano di sostegni.

le foglie, vellutate e di colore cenerino per la fitta tomentositа che le ricopre, lineari o lanceolate, lunghe fino a 15 centimetri e larghe fino a 2, hanno il margine liscio o talvolta con denti ottusi e l'apice arrotondato. Talvolta sono presenti lacinie basali ottuse.

da aprile a luglio compaiono racemi terminali contenenti 15-30 fiori profumati, ermafroditi, attinomorfi e tetrameri, con 4 sepali bordati di una sfumatura violetta e ripiegati a sacco e 4-13 petali di forma obovata e dal margine ondulato..

 

 

 

 

 


Il contenuto e le immagini di questa pagina sono protetti da una licenza Creative Commons, ma possono essere utilizzati, non a scopo commerciale e senza modifiche, citandone la fonte ed inserendo un link alla nostra home page. 
Per la pubblicazione a scopo commerciale potete contattarci all'indirizzo mail sotto indicato.

 

Creative Commons License

VERDI INCONTRI

a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

[email protected]