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Mandevilla sanderi (Hemsl.) Woodson 1933

 
famiglia: Apocynaceae
sinonimi: Dipladenia sanderi
nomi comuni:

mandevillea, mandevilla
dipladenia, gelsomino del Brasile

vedi tassonomia

Mandevilla

Apocynaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и stato dato in onore di John Henry Mandeville (1773–1861), ambasciatore britannico a Rio de la Plata, geologo e naturalista irlandese che ha esplorato la Ande boliviane ed ha introdotto in Europa la M. suaveolens. L'epiteto specifico ricorda Henry Frederick Conrad Sander (1847-1920), botanico inglese di nascita tedesca, grande esperto di orchidee, esploratore e raccoglitore di piante nel continente sudamericano, che introdusse questa specie in Europa dal Brasile.

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il gelsomino del Brasile, spesso commercializzato col nome di Dipladenia, и un arbusto sempreverde rampicante alto fino a 2-3 metri, originario del sud del Brasile, semi-rustico, che in Italia puт essere coltivato all'aperto soltanto nelle regioni a clima invernale mite, in quanto non tollera temperature inferiori ai 5-8° C sopra lo zero. Si coltiva in vasi appesi come ricadente oppure come rampicante, aiutato da graticci o tutori. Nei climi ad inverno rigido al sopraggiungere dei primi freddi va riparato in casa in un luogo fresco (intorno ai 13°C) ed asciutto, oppure puт essere trattato come pianta annuale. Predilige posizioni molto luminose, anche il pieno sole: con l'aumentare dell'ombreggiamento aumenta la sua tendenza a produrre meno fiori e piщ foglie. Il terriccio deve essere ricco di sostanza organica, leggermente acido, contenente un quarto in volume di torba e reso assolutamente ben drenato con l'aggiunta di un quarto in volume di sabbia grossolana. Durante la fase di crescita (primavera-estate) le annaffiature devono essere continue, mantenendo il substrato di coltivazione costantemente bagnato, evitando con cura il ristagno idrico. Ogni due settimane si somministra un concime liquido per piante da fiore. Nelle altre stagioni non si concima e le annaffiature vanno ridotte, bagnando solo per non far asciugare del tutto il terriccio. Essendo originario di climi sub-tropicali esige una elevata umiditа relativa nell'aria, per cui si avvantaggia notevolmente di frequenti nebulizzazioni alla chiome, da effettuarsi preferibilmente con acqua non calcarea a temperatura ambiente. Per mantenere compatte le piante ed allevarle a cespuglio si puт effettuare una potatura alla fine della fioritura, accorciando a 5-10 centimetri i rami prodotti nell'anno, altrimenti si lasciano crescere sui sostegni i tralci che fungeranno da rampicanti.
La specie tipo, a fiori bianco candido, non viene piщ coltivata, mentre sono sul mercato numerose varietа ibride, alcune delle quali commercializzate come Dipladenia 'Sundaville' o Mandevilla 'Sundaville', con fiori rossi, bianchi o rosa.


i fusti sono volubile e sarmentosi, di consistenza inizialmente erbacea, simili a quelli del rincospermo, con foglie persistenti, opposte, lucide, di consistenza coriacea e colore verde intenso, ellittiche, col margine liscio e l'apice acuminato.


i fiori compaiono da giugno a settembre e sono imbutiformi, simili a quelli del gelsomino, grandi circa 5-7 centimetri, con 5 petali saldati alla base a formare un tubo corollino, e terminanti con 5 lobi distali dal margine spesso ondulato. Il profumo и molto intenso ed i colori vanno dal bianco al rosso al rosa, con interno del tubo giallo.


ATTENZIONE: pianta tossica

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

ATTENZIONE: pianta tossica

tutte le parti della pianta sono tossiche per ingestione. Inoltre la linfa che fuoriesce dalle parti eventualmente rotte puт provocare dermatiti da contatto ed irritazione agli occhi. 

Attenzione: in caso di intossicazione non indurre il vomito ma, anche in assenza di sintomi, portare la persona intossicata al piщ vicino Pronto Soccorso e contattare un centro antiveleni.

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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