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Malva olbia (L.) Alef. 1862

 
famiglia: Malvaceae
sinonimi: Lavatera olbia L. 1753
nomi comuni:

malva reale, malvone perenne
bastone di San Giovanni

vedi tassonomia

genere Malva

fam. Malvaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и stato coniato dal termine greco malakтs (molle, lumaca), per le proprietа emollienti delle foglie e dei semi, che origina la locuzione latina mollire alvum (ammorbidire il ventre), con ovvio riferimento alle proprietа antistitiche.
L'epiteto specifico deriverebbe dal greco olbiтs  (felice), in riferimento all’utilizzo delle foglie di questa malvacea come foraggio per il bestiame ed in particolare nell’allevamento dei conigli. Il nome volgare di 'bastone di S. Giovanni' и riferito all'usanza di porre il fusto di questa pianta come decorazione al di fuori delle case per la festa del Santo.

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questa pianta era stata originariamente ascritta al gen. Lavatera, ma recenti studi filogenetici tendono a far confluire questo genere nel gen. Malva, in quanto molte Lavatera condividono progenitori diretti con specie del genere Malva e non con altre specie del genere Lavatera. Anche se Lavatera e Malva sono ben distinte (segmenti dell'epicalice saldati nell'una e liberi nell'altra), si distinguono esclusivamente per questo carattere, che perт sembra essersi sviluppato autonomamente ed indipendentemente tra le diverse specie del genere Malva.

La malva reale и una pianta perenne suffruticosa, semi-sempreverde, dall'aspetto cespitoso, alta da 0,6 fino a 2 metri e larga fino ad un metro, originaria dell'Europa sud-occidentale (Italia, Francia e penisola iberica), dove vive in terreni incolti od al margine dei sentieri, su suoli prevalentemente calcarei e di preferenza umidi ma ben drenati, fino ad un'altitudine di 400 metri, cioи in situazioni climatiche moderatamente calde. In Italia и diffusa allo stato spontaneo nelle regioni che si affacciano sul mar Tirreno (dalla Liguria alla Calabria, isole comprese) ed in Puglia e Basilicata. Ha fiori molto vistosi, che la rendono interessante dal punto di vista ornamentale.
Puт sopportare temperature leggermente inferiori allo zero, ma in questo caso la parte aerea scompare in inverno per poi ricomparire in primavera. Per vegetare e fiorire ben esige posizioni ben riparate dai venti freddi e molto soleggiate, ma puт adattarsi anche ad un'ombreggiamento parziale. Pur crescendo anche in luoghi poveri ed asciutti, si avvantaggia di terreni moderatamente fertili, dotati di sostanza organica ed umidi, purchи privi di ristagno idrico.
И una pianta relativamente facile da coltivare, adatta a posizioni calde e soleggiate, ottima da inserire nelle bordure miste.

il fusto и legnoso, eretto e ramificato, pubescente, con foglie picciolate e di forma variabile, generalmente trilobate, specialmente quelle inferiori, con lobo mediano palesemente maggiore di quelli laterali (simili a quelle di alcuni aceri), anch'esse pubescenti, morbide, di colore grigio-verde, lunghe fin oltre 15 cm.

i fiori, che compaiono da aprile a giugno, brevemente picciolati e solitari all'ascella delle foglie, hanno un diametro di 6-7 centimetri e 5 petali di colore roseo-violetto. I sepali sono saldati alla base, con i lobi dell'epicalice leggermente piщ corti del sepalo stesso. I petali sono evidentemente distaccati tra loro, con un evidente intervallo alla base.

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

come molte congeneri, questa pianta и commestibile: le foglie possono essere consumate sia fresche che cotte mentre le radici, cotte, come contorno di verdure. L’alto contenuto in pectina conferisce un potere addensante all’acqua di cottura di entrambe, che puт essere utilizzata come un sostituto del bianco d’uovo nella preparazione di meringhe e dolci.
Le proprietа sono diuretiche, emollienti, antipruriginose e lassative, grazie al contenuto in mucillagini, antociani, polisaccaridi, flavonoidi, vitamine (A e B), tannini, aminoacidi, zuccheri, sali minerali, sostanze fenoliche come acido caffeico e acido clorogenico. L'acqua del decotto veniva una volta adoperata per fare sciacqui al cavo orale, in caso di gengive sanguinanti.

Attenzione!!!
Questi non sono consigli medici!! Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista

vedi tassonomia

genere Malva

fam. Malvaceae

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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