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Magnolia stellata Maxim. 1872

 
famiglia: Magnoliaceae
sinonimi: Magnolia kobus var. stellata
nomi comuni:

magnolia stellata 

vedi tassonomia

genere Magnolia

fam. Magnoliaceae

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ETIMOLOGIA: il nome generico и stato coniato da Linneo in onore di Pierre Magnol (1638-1715), botanico e medico francese, direttore dell'orto botanico di Montpellier ed autore di diverse opere sulle piante, uno tra gli innovatori dello schema di classificazione botanica attualmente in uso. L'epiteto specifico rimanda alla forma dei fiori di questa pianta

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pianta in piena fioritura a fine marzo

pianta in piena fioritura a fine marzo

pianta in piena fioritura a fine marzo

la magnolia stellata и un arbusto od un piccolo alberello spogliante originario del Giappone, in particolare dell'isola di Honshū, la piщ estesa dell'arcipelago, dove la si puт ritrovare allo stato spontaneo ad altitudini non superiori ai 600 metri, in aree con terreni umidi, acidi e torbosi. И stata introdotta in America a scopo ornamentale intorno al 1860, poi in Inghilterra una ventina d'anni dopo. И una pianta molto spettacolare per la sua ricca fioritura, specialmente se posizionata davanti  ad uno sfondo verde scuro o ad un muro di mattoni, dove il colore dei fiori sia reso piщ evidente.
La crescita и molto lenta e la pianta puт raggiungere dopo molti anni un'altezza di 4-6 metri ed una larghezza di 4 metri. Le giovani piante hanno una forma della chioma ovaleggiante, mentre quelle piщ vecchie sviluppano una chioma allargata ad ombrello. Gradisce posizioni luminose e sole diretto, sopportando egregiamente temperature rigide (resiste fino a -15°C), anche se in presenza di inverni molto freddi и consigliabile una protezione al piede della pianta con materiali pacciamanti come paglia, foglie secche o corteccia di pino. Gradisce terreni sub-acidi, fertili e freschi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. La annaffiature vanno effettuate solo quando il terreno appare asciutto in superfice, evitando gli eccessi. La magnolia stellata sopporta molto bene l'inquinamento atmosferico e si adatta molto bene anche alla coltivazione in vaso nei terrazzi cittadini: in questo caso concimazioni ed annaffiature dovranno essere piщ frequenti rispetto alle piante coltivate in piena terra. Non gradisce molto le potature, ma eventuali tagli per rimettere in forma la pianta o per eliminare rametti disordinati, rotti o malati devono essere effettuate solo al termine della fioritura, per stimolare l'emissione di vegetazione che fiorirа l'anno successivo.

.aspetto della base della pianta

i rametti hanno la corteccia liscia, di colore grigio-bruno con evidenti lenticelle, mentre le foglie sono caduche, alterne, brevemente picciolate, con lamina ovale od ellittica a margine liscio ed apice lievemente acuminato, lunghe circa 10 centimetri e larghe la metа, di colore verde-bronzeo non appena compaiono, poi di colore verde intenso. In autunno, prima della caduta, assumono una colorazione dapprima gialla poi bronzata.

boccioli fiorali appena schiusi

il momento in cui la magnolia stellata mostra il suo lato ornamentale migliore и senz'altro quello della fioritura, soavemente profumata e molto abbondante, che avviene in marzo-aprile, con fiori bianchi che adornano i rami prima della comparsa delle foglie. Rispetto alle altre magnolie, che impiegano alcuni anni di etа a mostrare la loro fioritura, questa specie ha il pregio di fiorire anche quando le piante sono molto giovani. I fiori, bianchi o leggermente rosati (il colore dipende dalle temperature diurne e notturne del periodo della fioritura e di quello immediatamente precedente), di forma stellata, profumati, larghi 7-10 centimetri, ricoprono l'intera pianta: presentano da dodici fino a trenta (a seconda della varietа) tepali petaloidi lunghi e stretti, dall'aspetto delicato.

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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