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Lupinus polyphyllus Lindl. 1827

 
famiglia: Fabaceae
sinonimi:
nomi comuni:

lupino da fiore
lupino ornamentale

vedi tassonomia

genere Lupinus

fam. Fabaceae

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ETIMOLOGIA: il nome generico proviene dal termine latino lupus (lupo), in riferimento non alla voracitа delle piante di questo genere ma alla loro capacitа (secondo Plinio) di penetrare in qualunque terreno e migliorarlo. L'epiteto specifico и mutuato dall'unione dei due termini greci polэs (molto) e phyllon (foglia), quindi letteralmente 'dalle molte foglie'.

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il lupino da fiore и una specie erbacea perenne originaria delle regioni occidentali dell'America settentrionale, in un areale che va dal sud dell'Alaska al nord della California, estendendosi all'interno fino ad Alberta, Idaho, Wyoming, Nevada e Utah, dove cresce comunemente lungo torrenti e ruscelli fino ad un'altitudine di 3000 metri, preferendo habitat umidi. И una pianta erbacea cespitosa perenne di breve durata, spogliante, con fusti eretti e fioritura molto appariscente e decorativa, alta da 60 a 100 centimetri. Fu introdotta in Inghilterra intorno al 1826 e subito coltivata sia per la spettacolaritа della fioritura, con fiori papilionacei azzurri o rossi riuniti in spighe apicali lunghe fino a 60 centimetri, sia per la delicata trama del fogliame, che perт scompare in inverno.
Esige una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata e vive bene solo in terreni a reazione acida in quanto non tollera il calcare, che determina fenomeni di clorosi, con ingiallimento delle foglie e deperimento della pianta per l'impossibilitа di assorbire il ferro contenuto nel terreno. Il substrato di coltura ideale и un terreno siliceo, sabbioso e sciolto, ricco di torba acida e di sostanza organica in grado di trattenere un certo tasso di umiditа. Le annaffiature devono essere abbondanti e regolari, evitando perт il ristagno idrico che puт provocare l'insorgenza di marciumi al colletto delle piante. Essendo (come gran parte delle leguminose) una pianta azoto-fissatrice, il lupino da fiore necessita esclusivamente di concimazioni fosfo-potassiche, con concimi ricchi anche di microelementi, atte a favorire o sviluppo dei fiori a discapito delle parti verdi della pianta. Dopo la fioritura gli steli sfioriti vanno asportati, per evitare la formazione di semi e favorire una seconda fioritura, poi a novembre i fusti vanno recisi alla base pochi centimetri sopra il colletto.
La specie tipica non и ormai piщ coltivata, soppiantata dai cosiddetti ibridi Russell, ottenuti dal coltivatore inglese George Russell intorno al 1920 incrociando L. polyphyllus con L. arboreus ed altre specie annuali, tra cui probabilmente L. nootkatensis, con una gamma di colori dei fiori molto piщ ampia: rosa, giallo , arancio, rosso, albicocca, azzurro, ametista, tutti con innumerevoli sfumature e spesso con carena e vessillo di colore diverso. Anche la taglia puт variare, passando dalle varietа compatte (40-60 centimetri) a quelle alte anche 150 centimetri ed oltre. Queste ultime possono aver bisogno di un supporto per poter stare dritte.
I lupini da fiore, poco coltivati in Italia, sono invece popolarissimi in Inghilterra, Germania e Stati Uniti, zone nelle quali trovano condizioni ottimali di crescita, tanto che spesso sono sfuggiti alla coltivazione e si sono inselvatichiti, comportandosi addirittura come specie infestanti nei boschi autoctoni e lungo le sponde dei corsi d'acqua. In Svizzera, Repubblica Ceca e Nuova Zelanda, dove peraltro la pianta и molto attrattiva e ammirata dai turisti, questa specie и considerata invasiva. Nei nostri climi e nei nostri terreni la coltivazione dei lupini da fiore и piщ problematica, sia perchи rifuggono i terreni calcarei (dove vanno incontro ad un rapido deperimento ed anche alla morte), sia perchи richiedono contemporaneamente molto sole ed abbondanza d'acqua nei periodi piщ siccitosi, con giornate calde e notti fresche.
L'utilizzo migliore per i lupini da fiore и di piantarli miscelati in gruppi compatti (circa 6 piante per metro quadro), nei quali dalla massa verde del fogliame emergono le lunghe spighe fiorifere che coprono una vasta gamma di colorazioni. Con la recisione delle spighe appassite si riesce ad ottenere, tra la primavera e l'estate, un periodo di circa due mesi di fioritura. Le spighe possono anche essere recise ed utilizzate per abbellire vasi all'interno della casa.
Le varietа selezionate vanno propagate per talea, ma propagazione piщ semplice, che si puт effettuare anche a casa, и quella per seme, col solo inconveniente della perdita da parte delle piantine cosм ottenute delle caratteristiche varietali tipiche della pianta madre. In genere si ottengono piantine coi fiori di vari colori. La semina si effettua in marzo-aprile oppure in luglio in vasetti di torba: ad ottobre o nella primavera successiva le piantine possono essere messe a dimora, recidendo le infiorescenze che si formano durante il primo anno, per favorire lo sviluppo dell'apparato radicale e del fusto.

le foglie del lupino da fiore sono palmato-sette, digitate, con 10-17 foglioline lanceolate lunghe fino a 15 centimetri e larghe 2-3, dal margine intero e l'apice acuminato, disposte a raggiera alla sommitа del picciolo.

le spighe fiorali, lunghe fino a 60 centimetri, che compaiono da maggio a luglio, portano piccoli fiori papilionacei (1,5-2,5 centimetri) comunemente di colore dal blu al viola nelle piante selvatiche, con un'ampia gamma di colorazioni in quelle provenienti da selezione varietale, spesso anche bicolori.

ATTENZIONE!!!

I semi e le foglie della pianta contengono molti alcaloidi e sono tossici sia per l'uomo che per il bestiame. Tale tossicitа permane anche dopo il disseccamento.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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