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Grossularia uva-crispa (L.) Mill. 1768

 
famiglia: Saxifragaceae
sinonimi: Grossularia reclinata
Ribes grossularia
Ribes uva-crispa
nomi comuni:

uva spina

vedi tassonomia

Grossularia

Saxifragaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato da quello del minerale grossularia, una varietа di granato da cui si ricavavano gemme simili per forma e colore ai frutti di questa pianta. L'epiteto specifico latino uva crispa (uva riccia) и riferito alla similitudine dei frutti ad acini d'uva.

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l'uva spina и un arbusto spogliante alto fino a 1-2 metri, affine a quelli del genere Ribes, originario dell'Europa centro-settentrionale, dove vive allo stato spontaneo nelle zone fresche e boscose. И diffusa anche nelle regioni dell'Italia settentrionale, ma viene ampiamente coltivata per la produzione di frutti soprattutto in Francia, Germania e Gran Bretagna. Si presenta come un arbusto molto ramificato, con tralci spinosi e foglie da palmate a lobate, con bordi frastagliati. Generalmente verso la fine di marzo, produce piccoli fiori, singoli o in piccoli gruppi, rosso-verdastri ai quali seguono i frutti che maturano, a seconda della varietа, da maggio ad agosto.
Gradisce posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, in in zone climatiche con estati moderatamente calde e inverni freddi. Sebbene sia una pianta molto rustica teme i forti venti le gelate tardive primaverili, che possono danneggiarne i giovani germogli ed i fiori. Predilige i terreni di medio impasto, freschi e profondi, ricchi di sostanza organica. Nei terreni asciutti, in particolare nel periodo estivo, deperisce rapidamente e produce pochi frutti.
La messa a dimora delle nuove piante puт essere effettuata in autunno o anche verso la fine dell'inverno, a patto che il terreno non sia gelato o intriso d'acqua. Per quanto riguarda l'irrigazione, si dovrа fornire un apporto idrico regolare e costante sia in prossimitа della fioritura sia nella fase di sviluppo dei frutti.
Puт essere allevata in giardino come cespuglio a forma libera oppure, per la produzione di frutti, a cespuglio con un tronco alto 20-30 centimetri e distanziando le piante di 2 metri l'una dall'altra, o a spalliera, con piante alte fino a 2 metri e distanziate di 60-70 centimetri sulla fila e di 150 centimetri tra le file. Negli impianti a spalliera и opportuno predisporre robusti pali alti 2 metri e distanziati tra loro circa 50 centimetri, collegati con fili di ferro atti a sostenere il peso dei rami. Le piante si avvantaggiano di una pacciamatura primaverile-estiva realizzata con composta o letame ben maturo.
Gli interventi di potatura sulle piante giovani si effettuano in modo leggero al fine di costruire lo scheletro della pianta; in seguito quando le piante si sono formate si interviene a fine inverno con tagli piщ drastici per stimolare la formazione di nuovi rami, tenendo presente che la produzione di frutti avviene sui rami dell'anno.

i rami sono lunghi e sottili, verdi da giovani poi di colore grigio-marrone, fittamente intricati tra loro e spinosi. Le foglie sono caduche, alterne, picciolate, irregolarmente palmato-lobate o pentalobate, scarsamente pubescenti e leggermente lucide sulla pagina superiore, spesso pubescenti in quella inferiore, coi margini profondamente crenati e le venature ben marcate.

i fiori sono a forma di campana, ascellari, solitari o in coppia, lungamente peduncolati e compaiono precocemente in primavera.

i frutti sono delle bacche edibili, piщ grandi di quelle del ribes, rotondeggianti, del diametro di circa 2 centimetri, simili per forma e per grandezza agli acini dell'uva, che maturano a seconda della varietа da maggio ad agosto, con un colore che varia dal giallo al rosso.

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

l'uva spina и molto apprezzata per le sue proprietа benefiche soprattutto nell’Europa centro-settentrionale. I suoi frutti contengono pochi zuccheri ed hanno un basso contenuto calorico, per cui sono adatti anche per le persone in sovrappeso e per chi soffre di diabete. I principi attivi contenuti nell’uva spina sono zuccheri (levulosio, glucosio), pectine, vitamine (A, B e soprattutto C), acidi organici (malico, salicilico e tartarico), bioflavonoidi e buone quantitа di ferro e potassio. I frutti dell’uva spina favoriscono la digestione, stimolano l’appetito e hanno anche una buona azione lassativa, grazie all’abbondante presenza di fibre vegetali ed alle sostanze mucillagginose contenute nei semi. La presenza delle vitamine rafforza il sistema immunitario. Il succo fresco ha poi un effetto diuretico, favorendo l'eliminazione delle tossine e dell'acido urico, facilitando anche la digestione. I frutti freschi dell’uva spina si possono usare per preparare gelatine, confetture e sciroppi casalinghi, da utilizzare in inverno quando la frutta fresca scarseggia.

Attenzione!!!
Questi non sono consigli medici!! Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista

 

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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