cerca un argomento         powered by freefind

Condividi condividi questa pagina con i tuoi amici su Facebook

 

 

 

Euryops virgineus Less. 1838

 
famiglia: Asteraceae
sinonimi: Euryops flabelliformis
Jacobaeastrum virgineum
Othonna virginea
nomi comuni:

euriops

vedi tassonomia

genere Euryops

fam. Asteraceae

torna all'elenco

 

ETIMOLOGIA: il nome generico proviene dall'unione dei termini greci eurэs (largo) e уps, уpsis (aspetto), in riferimento alla fioritura abbondante ed alla foggia allargata della pianta. L'epiteto specifico и mutuato dall'aggettivo latino virgineus (virginale, intatto), sembra per l'aspetto della pianta in piena fioritura che cresce nel suo habitat naturale.

ti piace questo sito? aiutaci a crescere cliccando     

 

 

Euryops virgineus и una specie arbustiva sempreverde dalla spettacolare fioritura, originaria ed endemica della Provincia del Capo, in Sudafrica, dove la si ritrova allo stato spontaneo sia a bassa quota, nelle zone costiere, sia in altitudine fino ai 1200 metri nelle regioni piщ interne, sui fianchi sabbiosi di colline e montagne, in prevalenza su rocce a matrice calcarea. Si tratta di un arbusto sempreverde molto ramificato, alto in natura fino a 3 metri e largo altrettanto (in coltivazione al di fuori del suo habitat perт raramente supera il metro e mezzo di altezza), ricco di vegetazione nella parte superiore, piщ spoglio in quella inferiore, con rami fortemente rugosi a causa delle cicatrici fogliari. In piena fioritura и una pianta molto appariscente, apprezzabile anche per l'intenso profumo di miele emesso dai fiori, che attirano api, farfalle ed altri insetti pronubi.
И una pianta di facile coltivazione e di poche pretese, dal rapido sviluppo, che cresce meglio in posizioni molto assolate e, una volta assestata, ha scarse esigenze idriche, per cui и discretamente resistente alla siccitа. Tuttavia si avvantaggia di alcune annaffiature durante la stagione piщ secca. Resiste bene anche alle basse temperature invernali (non subisce danni fino ai -7°C/-10°C), al vento ed alla salsedine. Si accontenta di qualsiasi tipo si terreno, purchи assolutamente ben drenato. Tutte queste caratteristiche la rendono particolarmente adatta ai giardini di tipo mediterraneo, dove puт essere utilizzata in grandi gruppi, per siepi o per riempire velocemente spazi vuoti grazie alla crescita veloce, ma anche come esemplare isolato o nel giardino roccioso. Nel giro di qualche anno la pianta tende a spogliarsi nella parte basale, inconveniente che puт essere evitato mediante opportune potature, subito dopo la fioritura (come si fa per la lavanda) ed anche in autunno per il rinnovo della chioma. Puт essere riprodotta per seme ma и molto facile la moltiplicazione per talea, da effettuarsi in estate, con radicazione in terriccio sabbioso nel giro di qualche settimana.

 

 

le foglie sono piccole (lunghe 5-12 millimetri e larghe fino a 3-8), a disposizione alterna o spiralata, sessili, a forma di ventaglio o palmato-lobate con 3-7 lobi, appressate al fusto, di colore verde intenso.

 

 

da giugno a settembre la vegetazione и letteralmente nascosta da una miriade di piccoli fiori margheritiformi (8-10 millimetri di diametro), di colore giallo brillante, che emanano un'intenso profumo di miele. Le infiorescenze a capolino, portate da lunghi peduncoli che si originano all'ascella delle foglie, hanno un cerchio esterno solitamente composto da 8 fiori del raggio, femminili, che esercitano una funzione vessillare, ed un cerchio interno di fiori del disco, ermafroditi, con corolla tubulosa a 5 lobi, disposti a spirale su un ricettacolo rotondeggiante. Il frutto и un achenio contenete un solo seme. I fiori recisi hanno lunga durata e possono essere utilizzati in vasi e composizioni floreali.

 

 

 

 

 


Il contenuto e le immagini di questa pagina sono protetti da una licenza Creative Commons, ma possono essere utilizzati, non a scopo commerciale e senza modifiche, citandone la fonte ed inserendo un link alla nostra home page. 
Per la pubblicazione a scopo commerciale potete contattarci all'indirizzo mail sotto indicato.

 

Creative Commons License

VERDI INCONTRI

a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

[email protected]