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Diascia barberae Hook.f. 1871

 
famiglia: Scrophulariaceae
sinonimi:
nomi comuni:

diascia

vedi tassonomia

genere Diascia

fam. Srophulariaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dall'unione dei due termini greci antichi dнs (doppio) e ascia (tubo, sperone), in riferimento ai due speroni fiorali. L'epiteto specifico и stato dato in ricordo di Mary Elizabeth Barber (1820-1899), pioniera, naturalista e collezionista di piante sudafricana, che spedм numerose piante ai Royal Botanic Gardens di Kew a Londra.

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la diascia и una pianta erbacea semisempreverde coltivata come annuale, poco rustica, esile, a lenta crescita, alta fino a 40-45 centimetri e larga altrettanto, originaria delle regioni temperato-calde del Sudafrica. Ha portamento tappezzante e forma un folto tappeto verde su cui si ergono steli che portano racemi terminali con fiorellini rosa. Trova impiego nel giardino roccioso, nei primi piani delle bordure oppure come pianta da vaso a fioritura estiva, in particolare in panieri appesi, dai quali ricade molto decorativamente.
Si adatta a diversi tipi di terreno ma cresce meglio in suoli moderatamente fertili, ricchi di sostanza organica, con buona dotazione idrica ma privi di ristagno. Gradisce posizioni molto luminose e soleggiate, ma nei climi piщ caldi vive meglio a mezz'ombra, dove le piantine soffrono meno l'effetto delle alte temperature. Ha bisogno di umiditа costante quando viene coltivata in contenitori, in particolare se posti in luoghi esposti al sole. La fioritura puт anche cessare durante la parte piщ calda dell'estate, ma riprenderа non appena le temperature cominciano a scendere.
Per favorire la ramificazione e la compattezza delle piante si cimano le piantine  giovani appena hanno raggiunto l'altezza di 5 centimetri. Quando i primi fiori appassiscono si tagliano le piante all'altezza di 5 centimetri per favorire la comparsa di altra vegetazione e quindi di nuovi fiori. Questa operazione puт essere ripetuta per prolungare la fioritura fino ai primi freddi.
La semina si effettua in febbraio-marzo, in vasetti o cassette, coprendo appena i semi, in ambiente protetto, ad una temperatura di almeno 15°C. Le piantine vanno poi ripicchettate e fatte irrobustire in letto freddo, quindi messe a dimora in maggio, quando и scongiurato il pericolo del freddo notturno. Per avere fioriture piщ vistose, occorre disporre almeno 6 piantine in ogni vaso di 20 centimetri di diametro o distanziare le piantine di 10-15 centimetri in piena terra. Nei climi freddi le piante muoiono in inverno, ma se poste in serra possono sopravvivere per qualche anno.


le foglie, portate da sottili fusti di colore verde, ispidi, a sezione quadrangolare, arcuati o prostrati, sono opposte, ovate, lucide, dal margine dentato, di colore verde scuro.

i fiori, di colore rosa, larghi circa 2 centimetri, a forma di conchiglia, sono tubulosi, con un labbro inferiore molto pronunciato e due evidenti speroni sotto la corolla, sono riuniti in radi racemi portati da esili peduncoli e compaiono da aprile fino ai primi freddi. Gli speroni sono in realtа dei nettarii molto ricchi di nettare e sostanze volatili, che attraggono una gran quantitа di insetti, in particolare api e farfalle.




 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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