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fam. Cupressaceae

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Cupressus sempervirens - cipresso mediterraneo, cipresso italico

 
tassonomia

genere Cupressus

fam. Cupressaceae

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Bologna, 31 luglio 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

и un albero tipico del paesaggio italiano, particolarmente quello dell'Italia centrale, sino dall'antichitа, sebbene sia originario del medio oriente, dalla Grecia fino alla Persia. Venne diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo dai Fenici. In Italia и sub-spontaneo, ossia и stato importato e poi si и naturalizzato. И un sempreverde di lenta crescita, molto longevo, alto mediamente fino a 25 metri e largo 2-3, che puт perт abbondantemente superare queste misure negli esemplari piщ vecchi. Ha una chioma molto caratteristica, stretta e slanciata verso l'alto, che ne rende inconfondibile la forma e che caratterizza il paesaggio di alcune regioni italiane, in primo luogo la Toscana, sebbene il cipresso venga impiegato in tutta Italia in particolare per la decorazione arborea dei cimiteri. Se ne distinguono due tipi diversi: la varietа horizontalis ha rami inseriti quasi perpendicolarmente al tronco, con chioma tendenzialmente conica, mentre la varietа pyramidalis (= stricta) ha la chioma stretta e fastigiata, con rami inseriti al tronco con angoli molto acuti. In Toscana sono chiamate rispettivamente cipresso femmina o cipressa e cipresso maschio. Nei boschi naturali la forma orizzontale и predominante e sono piщ rare quelle piramidali, che sono state diffuse dall’uomo a scopo ornamentale per il caratteristico aspetto.
Inoltre i vivaisti hanno originato diverse selezioni che tendono ad accentuare o ad attenuare queste caratteristiche.
Predilige aree a clima mediterraneo, con estati calde e secche, temendo i freddi prolungati; tuttavia la sua riproduzione spontanea e l'adattabilitа a tutti i tipi di terreno lo ha portato a vegetare un po' ovunque, anche fino a 700 metri e su terreni aridi, cosм da essere un albero da rimboschimento. Rifugge perт i terreni umidi e mal drenati. Puт trovare impiego anche come pianta frangivento.


Bologna, 31 luglio 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

Le foglie sono molto piccole (circa 1 mm), caratteristiche di tutti i tipi di cipresso, squamiformi, strettamente appressate tra loro e sul rametto, di colore verde scuro.


Bologna, 31 luglio 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

i frutti sono delle piccole sfere squamate, di colore verde chiaro da giovani, dette galbuli, che dopo una maturazione (lunga due anni) cambiano colore diventando marroni, lignificano e si aprono lungo le fenditure delle squame per far cadere i semi alati (acheni).


 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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