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Cleome spinosa Jacq. 1763

 
famiglia: Capparidaceae
sinonimi: Cleome hassleriana
Cleome pungens
nomi comuni:

cleome comune

vedi tassonomia

genere Cleome

fam. Capparidaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dall'unione dei due termini greci antichi klйos (gloria) e homуs (simile), per la spettacolaritа delle fioriture. L'epiteto specifico proviene dall'aggettivo latino spinosus -a -um (spinoso), in riferimento alla presenza di brattee trasformate in spine  alla base dei piccioli fogliari della pianta.

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la cleome comune и una pianta erbacea vigorosa, rustica e cespugliosa, originaria delle zone tropicali dell'America meridionale, che puт raggiungere 120 centimetri di altezza e 70-80 di larghezza. Negli ambienti di origine si comporta come perenne, ma nei giardini и solitamente coltivata come annuale, in quanto non tollera temperature inferiori ai +4°C. Predilige posizioni soleggiate, (anche se nelle zone piщ calde preferisce la mezz'ombra) ed un terreno leggero, ricco di sostanza organica e ben drenato. Non teme il caldo estivo e puт sopportare anche periodi prolungati di siccitа, accontentandosi generalmente delle sole piogge. И pianta robusta e facile da coltivare, che richiede poche attenzioni, adatta per le bordure e per le aiuole, sia in piccoli gruppi per creare una macchia di colore, sia come pianta da sfondo per altre annuali, ma anche per la coltivazione in vaso e per la produzione di fiore reciso, in quanto fornisce infiorescenze a racemo compatte e profumate, molto belle sia sulla pianta sia nelle composizioni floreali. Anche il fogliame и profumato ed aromatico.
Si riproduce seminando in marzo, ad una temperatura di 18°C: quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate si ripicchettano in vasetti, per poi essere messe a dimora definitiva in maggio. Nelle zone a clima mite si puт seminare direttamente all'aperto in primavera, ma la pianta si riproduce anche spontaneamente per autodisseminazione, in quanto la produzione dei semi и piuttosto abbondante.

i fusti sono pubescenti e presentano spine alla base di ogni picciolo fogliare. Le foglie, glabre, palmato-composte, ruvide e dalla nervatura prominente, di colore verde chiaro, sono formate da 5-7 foglioline ovato-lanceolate, dai margini talvolta frastagliati.

i fiori, piuttosto insoliti e dolcemente profumati, di colore variabile dal bianco al rosa al porpora al violetto a seconda della varietа, riuniti in infiorescenze a forma di corona oppure sferiche, compaiono da maggio a fino all'autunno ed hanno stretti petali spatuliformi e stami molto lunghi. Eliminando i fiori appassiti la fioritura viene prolungata, ma lasciandoli sulla pianta si favorisce la maturazione dei frutti, baccelli contenenti moltissimi semi che, essendo fertili, possono essere utilizzati l’anno successivo per la riproduzione.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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