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fam. Pinaceae

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Cedrus deodara - cedro dell'Himalaya

 
tassonomia

genere Cedrus

fam. Pinaceae

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Bologna, 10 aprile 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

Bologna, 13 giugno 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

commenti:

и una conifera sempreverde originaria dell'Asia centrale, che puт raggiungere notevoli dimensioni (fino a 50 metri di altezza). Ha portamento conico e forma piramidale anche nelle piante vecchie (a differenza degli altri cedri) e la punta и generalmente pendula o piegata da un lato. Il tronco и dritto e colonnare e puт raggiungere col tempo diametri considerevoli (3 metri alla base). La pianta и molto ornamentale in parchi e giardini di adeguate dimensioni, dove vi и sufficiente spazio da permettere alla chioma di espandersi liberamente; al contrario se ne sconsiglia l'impiego nei giardini cittadini a distanze inferiori di 8-10 metri da case e confini, al fine di evitare che la mancanza di spazio provochi uno sbilanciamento dello sviluppo della chioma che va poi a determinare mancanza di stabilitа nella pianta, la quale puт andare soggetta a ribaltamento in seguito a sollecitazioni esterne come forti venti o eccessivo carico nevoso, anche in considerazione del fatto che nei giardini piccoli lo sviluppo dell'apparato radicale и alquanto limitato. In caso di errate piantumazioni si и costretti ad intervenire con drastici interventi di potatura che riducano considerevolmente altezza e diametro della chioma di piante adulte molto sviluppate.


Bologna, 13 giugno 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

commenti:

le branche ed i rami hanno un andamento tendenzialmente orizzontale, mentre le loro estremitа sono pendenti, cosм come i rametti piщ giovani, che sono ricoperti di una fine pubescenza.


 

Bologna, 13 giugno 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

commenti:

le foglie sono aghiformi, lunghe da 2,5 a 4,5 centimetri, dapprima grigio-azzurre, poi di colore verde scuro, e presentano due tipi di disposizione sui rami: quelle dei macroblasti (rametti allungati) sono singole e inserite a spirale intorno al ramo, mentre quelle dei brachiblasti  (rametti estremamente accorciati) sono riunite a ciuffi di 20-30 aghi.


 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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