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fam. Boraginaceae

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Borago officinalis - borragine, borrana

 
vedi tassonomia

genere Borago

fam. Boraginaceae

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Bologna, 24 ottobre 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

и una pianta erbacea annuale originaria del Nordafrica e del medio oriente, alta fino ad 80 centimetri, ormai diffusa allo stato spontaneo in tutta Europa, dove cresce fino ad un'altezza di 1000 metri sul livello del mare. И diffusa anche in Italia, dalla zona mediterranea a quella submontana; si trova un po’ dovunque nei luoghi coltivati, negli incolti, nelle zone ruderali, cresce bene su qualsiasi tipo di terreno purchй sia ben drenato ed in posizione soleggiate.
Viene coltivata in tutte le zone temperate del globo come pianta officinale ed alimentare. Si consumano le giovani foglie cotte, sia per minestroni sia per farcire ravioli o frittate, ma si possono fare frittelle pastellando le foglie crude o anche i fiori. La pianta cruda deve essere consumata con estrema cautela in quanto contiene alcaloidi ad azione epatotossica. 
La semina di effettua in primavera su terreno fertile e sabbioso, direttamente nell’orto o in grandi vasi. Il ciclo и abbastanza breve e si dissemina spontaneamente rinascendo ogni anno o anche nella stessa estate.


Bologna, 24 ottobre 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

Il fusto и eretto, robusto, cavo, ramificato in alto. Le foglie sono opposte, picciolate, polimorfe ma di forma generalmente ovato-oblunga, verdi-scure, raccolte a rosetta basale lunghe 10-15 cm e poi di minori dimensioni sullo stelo, con la superficie a volte bollosa e rugosa, ricoperta da una ispida peluria argentea.


Bologna, 24 ottobre 2010, foto di Pietro Peddes, [email protected]

i fiori, sommitali e portati su lunghi pedicelli pubescenti, raccolti in gruppo, penduli in piena fioritura e di breve durata, larghi 2-2,5 centimetri, di colore azzurro, con 5 petali acuminati e disposti a stella, compaiono da giugno ad ottobre. Al centro sono visibili le antere derivanti dall'unione dei 5 stami. I frutti sono degli acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni.
I boccioli fiorali sono ricoperti da un'evidente ed ispida peluria.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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