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CLEMATIDI: AFFASCINANTI, MA COME E QUANDO SI POTANO?


Le specie appartenenti al gen. Clematis, comunemente chiamate clematidi, sono generalmente specie rampicanti legnose, spoglianti oppure sempreverdi, di rara bellezza per i loro fiori, anche molto grandi, che compaiono dalla primavera all'autunno, a seconda della specie e della varietа. 

 


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Alcune specie sono di origine europea (C. alpina, C. flammula, C. viticella e C. vitalba), altre provengono dall'Asia (C. montana, C. armandii, C. orientalis, C. tangutica) ed altre ancora dall'America (C. ochroleuca, C. texensis). Nella maggior parte dei casi si tratta di specie rustiche, resistenti al freddo, ma vi sono anche specie piщ delicate, sensibili alle gelate piщ forti. 


Dalle diverse specie sono state ottenute numerosissime varietа, anche ibride, di grande valore decorativo, che possono essere utilizzate per ricoprire pergole, terrazze, muri, tronchi d'albero, griglie. 

Le clematidi si attaccano ai sostegni a disposizione, anche occasionali, mediante i piccioli fogliari, che si avvinghiano al supporto e permangono anche dopo la caduta della foglia, garantendo l'ancoraggio della pianta.

Tutte necessitano di un terreno fresco e leggero, leggermente acido, ben drenato in posizione protetta durante le ore piщ assolate del giorno. La base della pianta deve essere sempre tenuta al riparo dall'insolazione diretta.


Vedere una clematide in un garden center e  restarne affascinati и un meccanismo molto comune tra gli amanti del giardinaggio, il che porta generalmente allo step successivo, che consiste nell'acquisto di una di queste splendide piante. Resta perт in molti il dubbio di come curare adeguatamente la propria clematide, in particolare per quanto riguarda la potatura, per lasciarne inalterata la potenzialitа fiorifera ed in definitiva il valore ornamentale.


Una premessa essenziale affrontando il problema della potatura delle clematidi и la seguente: le piante andrebbero posizionate, per quanto possibile, in posizioni dove possano avere a disposizione un adeguato spazio per un corretto sviluppo, in modo che le potature possano essere ridotte al minimo e limitate ad interventi atti piщ che altro a sfoltirne la chioma e alla monda del secco.

Se invece si dovessero rendere necessari interventi di potatura per la riduzione delle dimensioni della pianta, si devono sempre tenere ben presenti alcuni criteri ed alcune regole di carattere generale, dettati prevalentemente dall'epoca di fioritura della pianta scelta, avendo la consapevolezza che questa operazione, se mal eseguita, puт compromettere la successiva fioritura della pianta, in quanto con un'errata potatura possono essere asportati i fusti che recano le gemme fiorifere.

In linea generale possiamo suddividere le clematidi in tre gruppi in base all'epoca di fioritura, il che comporta diverse esigenze e modalitа di potatura per ogni gruppo: da ciт si deduce quanto sia importante, al momento dell'acquisto, accertarsi a quale gruppo appartenga la pianta scelta, per poter poi operare con le potature nel modo piщ appropriato:

GRUPPO 1

a questo gruppo appartengono tutte quelle clematidi che fioriscono precocemente in primavera, generalmente sui rami che si sono sviluppati l'anno precedente. Tra queste annoveriamo le clematidi sempreverdi (C. armandii e C. cirrhosa), alcune specie a fiore piccolo come C. montana e C. alpina (vedi elenco completo)

La potatura invernale и minima e deve tendere esclusivamente alla rimozione delle parti della pianta secche o lesionate. La potatura di ridimensionamento della pianta si effettua in primavera, subito dopo la fioritura, tagliando i rami laterali fino a 10 centimetri dall'inserzione sul ramo principale, allo scopo di sfoltirne le fronde ed irrobustirne la vegetazione

GRUPPO 2

in questo gruppo sono compresi tutti quegli ibridi a fiori grandi che fioriscono ad inizio estate (maggio-giugno) sul legno dell'anno precedente, ma sovente hanno una seconda fioritura tardo-estiva od autunnale sui rami formatisi nella stagione vegetativa in corso. Tra le cultivar principali ricordiamo C. x 'Nelly Moser', C. x 'Madame le Coultre' e C. x 'The President' (vedi elenco completo).

Siamo in presenza di ibridi dallo sviluppo vegetativo molto forte, la cui potatura va effettuata subito dopo la prima fioritura, riducendo ad un terzo tutti i rami laterali che hanno appena fiorito. Se le piante hanno abbastanza spazio possono essere lasciate intonse, sino al momento in cui non diventano troppo ingombranti: si puт allora effettuare una potatura di rinnovo subito dopo la prima fioritura, tagliando in basso i rami troppo vecchi. Potando le piante a fine inverno si viene a perdere la prima fioritura, ma si ha in seguito un'ottima fioritura estivo-autunnale.

GRUPPO 3

a questo gruppo appartengono quelle clematidi che fioriscono in estate-autunno sulla nuova vegetazione che si forma nel corso dell'annata vegetativa, come C. tangutica, C. orientalis, C. x jackmannii (vedi elenco completo).

Se non potate queste piante si allungano troppo ed infittiscono i rami, che crescono disordinati e tendono a fiorire solo nella parte terminale. 
I
fusti legnosi dovrebbero essere perciт tagliati ogni anno molto in basso, sul primo paio di gemme oppure poco piщ in alto, se si vuole rinnovare la pianta ed allungare il suo periodo di fioritura. In tal modo si favorisce infatti il ricaccio di nuovi tralci dalla base della pianta, mantenendo la vegetazione sempre giovane e rigogliosa.


vedi 

Clematis armandii     Clematis x hybrida     Clematis vitalba     
Clematis x 'Dr. Ruppell'    Clematis x 'Madame le Coultre'     
Clematis 'Miss Bateman'     Clematis x 'Nelly Moser'     
Clematis x 'Pink Fantasy'     Clematis x 'The President'


 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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