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ATTENZIONE ALLE PIANTE VELENOSE IN GIARDINO

   

oleandro: una pianta molto tossica

Fin dai tempi piщ remoti l'uomo ha dovuto affrontare il problema dei veleni presenti in natura, sia nel mondo animale sia in quello vegetale. Col tempo e con l'esperienza le conoscenze sono notevolmente aumentate, ma il pericolo и sempre presente, tanto che anche ai giorni nostri si riscontrano casi di avvelenamento o intossicazione di persone (in particolare i bambini) o di animali domestici che ingeriscono parti di piante di cui ignorano la tossicitа.

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Alcune piante ornamentali o spontanee, anche se belle e decorative, possono a nostra insaputa essere molto pericolose, sia per i bambini che frequentano il giardino, sia per i nostri amici a quattro zampe, in quanto alcune loro parti contengono sostanze che, se ingerite, possono provocare disturbi ed intossicazioni gravi, a volte anche mortali.

I principi velenosi presenti nelle piante tossiche sono costituiti principalmente da alcaloidi, glucosidi, resine, ossalati; essi possono accumularsi in tutta la pianta oppure solo in alcune sue parti, ad esempio nella linfa, nelle bacche oppure nel fogliame. La tossicitа и variabile in base allo stadio di crescita della pianta, risultando generalmente piщ alta nella fase di maturitа. L'azione tossica dipende inoltre dalla quantitа usata, quindi, in pratica, non si puт definire una sostanza benefica o tossica in modo assoluto. Infatti molte di queste sostanze trovano impiego in medicina, dove somministrate a piccolissime dosi e sotto stretto controllo di un medico specialista, possono esercitare effetti benefici sull'organismo umano.

Alcune piante possono causare irritazioni cutanee o reazioni allergiche dovute al semplice contatto, ma la maggior parte delle piante tossiche o velenose esplica la propria azione in seguito all'ingestione, agendo sull'apparato digerente (dolori addominali, vomito, diarrea, emorragie interne) oppure entrando in circolo nel sangue e danneggiando seriamente il fegato o l'apparato cardio-vascolare. In caso di intossicazione dovuta a quantitа elevate gli esiti possono essere letali.

Piante tossiche o velenose sono presenti in quasi tutti gli ambienti, potendo crescere spontaneamente nei campi, nei boschi ed ai lati delle strade, oppure essere coltivate nei parchi e nei giardini. Conoscere l'eventuale tossicitа delle piante ornamentali, specialmente se si frequentano giardini impiantati da diverso tempo oppure parchi pubblici, serve a prevenire rischi di intossicazione e ad intervenire prontamente in caso di avvelenamento.

Nel progettare nuovi spazi verdi e nello scegliere le piante che andranno a costituirli, и estremamente importante non sottovalutare questo problema, in particolare se si prevede il giardino sarа frequentato da bambini molto piccoli oppure da cani e gatti, incapaci di valutare la reale pericolositа data dall'ingestione di alcune parti di una pianta.

Ecco un elenco delle piщ diffuse piante da giardino o da appartamento con parti tossiche o velenose:

aconito, adonide, agrifoglio, anturio, azalea, bosso, calla, caprifoglio, ciclamino, clivia, colchico, dafne, digitale, dieffenbachia, edera, elleboro, eucalipto, ficus, filodendro, frangola, gelsomino, giacinto, ginestra, glicine, iris, kalmia, lauroceraso, ligustro, maggiociondolo, mughetto, narciso, oleandro, peonia, pervinca, ricino, sambuco, stella di Natale, tasso, tulipano, vischio.

visualizza un elenco piщ completo delle piante tossiche o velenose

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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