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AGLIO: MOLTO PIU' CHE UN SEMPLICE CONDIMENTO

 L’aglio continua ad essere uno dei condimenti piщ usati in cucina, ma ha anche assunto una posizione rilevante come integratore nelle diete, sotto forma di capsule o tavolette. 

Recenti studi di marketing hanno evidenziato l’aumento del numero dei compratori di prodotti a base d’aglio nei supermercati e nelle erboristerie.

 

Come и stato rilevato da numerosi ricercatori in tutto il mondo, il consumo di aglio (crudo, cucinato od estratto), oltre ad abbassare il livello del colesterolo nel sangue, tende a proteggere le arterie dai danni causati dai processi di ossidazione e dai radicali liberi da essi liberati nell’organismo. Queste proprietа antiossidanti vanno poi integrate con una appropriata dieta, ricca di verdure e povera di grassi saturi.

A tutto ciт si aggiungono proprietа antisettiche, diaforetiche (favorisce la sudorazione), diuretiche, espettoranti e stimolanti.

Come antisettico и conosciuto dai tempi piщ antichi, dove veniva usato per combattere la suppurazione delle ferite ricevute in battaglia: il succo fresco veniva diluito in acqua ed applicato con panni sterilizzati sulle ferite stesse. Ancora oggi si usano oli e lozioni a base d’aglio per disinfettare, per contrastare il gonfiore, per guarire piaghe. 

E’ stato constatato che all’interno delle cellule dell’aglio si trova una sostanza, chiamata allicina, attiva contro 22 tipi di batteri, inclusi stafilococco e salmonella. E’ attivo inoltre contro una sessantina di funghi parassiti, comuni cause di infezione ai piedi degli atleti e di vaginiti.

Anticamente era anche usato specificamente per combattere la lebbra ed il vaiolo ed applicato sulle lesioni provocate da queste malattie.

Il succo dell’aglio и attivo contro asma, raucedine, tosse, difficoltа di respirazione, ed altre affezioni polmonari quali bronchiti croniche, proprio per la sua caratteristica di favorire l’espettorazione. Si prepara bollendo in una tazza d’acqua una manciata di aglio, in particolare le radici fresche, e mettendo l’infuso in un vaso chiuso per qualche ora e zuccherandolo fino a fargli assumere una consistenza sciropposa. Miele ed aceto aiutano a coprire il forte sapore dell’aglio rendendolo meno sgradevole. 

Un altro sciroppo, molto attivo contro l’asma, si ottiene facendo bollire i bulbi, estraendoli  ed aggiungendo una uguale quantitа di aceto all’acqua di ebollizione, zucchero e quindi facendo ribollire il tutto fino ad ottenere uno sciroppo. Questo viene poi frullato assieme ai bulbi bolliti e messo in un recipiente. Ogni mattina se ne puт prendere un cucchiaino da caffи.

 

E’ stata anche appurata un’azione dell’aglio nella prevenzione dei tumori, grazie al suo contenuto in vitamine A, B e C, che stimolano il sistema immunitario e favoriscono la eliminazione delle tossine e degli agenti cancerogeni. Uno studio effettuato in Cina ha riscontrato come la popolazione con il piщ alto consumo d’aglio nella dieta sia la meno soggetta a tumori dell’apparato digerente.

In alcune persone possono verificarsi fenomeni di allergia alimentare all’aglio, con irritazioni dell’apparato digerente e flatulenza. Altre persone ritengono poi che l’odore dell’aglio possa recare fastidio alle persone vicine: ricordiamo che esistono pastiglie che possono venire ingerite e liberare l’estratto d’aglio direttamente nello stomaco, lasciando l’alito profumato.  

L’AGLIO NELLA STORIA DELL’UMANITA'

 

L’aglio ha avuto per oltre 4000 anni in tutto il mondo un ruolo molto importante nella vita quotidiana dell’uomo. E’ stato impiegato sia per scopi culinari sia per scopi terapeutici. 

 

 

Anticamente si pensava avesse virtщ magiche: una collana d’aglio portata al collo allontanava il diavolo, i licantropi, gli stregoni,  ed i vampiri dalla persona che la indossava. Molte culture l’hanno considerata una pianta afrodisiaca.

 

 

Ben conosciuto fin dall’antico Egitto, и stato ritrovato nelle tombe dei Faraoni, ad esempio quella di Tutankhamon, dove ne sono stati rinvenuti sei pezzettini vecchi 3.500 anni. In un papiro risalente al 1.500 a.C. si raccomandava l’uso dell’aglio in 22 alimenti: ne venivano anche date grandi quantitа agli schiavi durante la costruzione delle piramidi per aumentare il loro vigore fisico.

 

 

Nell’antica Grecia e a Roma era molto apprezzato per le sue proprietа, ed era usato anche come repellente per insetti e scorpioni, per disinfettare i morsi dei cani, per guarire e prevenire infezioni, curare lebbra ed asma. Nel medioevo si pensava potesse curare la peste.

 

 

Aldilа di molte superstizioni, le moderne ricerche hanno confermato che i nostri avi avevano visto giusto nel valutare alcuni benefici che l’uso dell’aglio puт comportare per la salute ed il benessere del genere umano.  

CARATTERISTICHE E COLTIVAZIONE DELL'AGLIO

Allium sativum и il nome scientifico di questa pianta bulbosa originaria dell'Asia centrale ed appartenente alla famiglia delle Liliaceae, la stessa di cipolla, giglio e tulipano.

Le radici della pianta si dipartono dalla parte inferiore del bulbo e rimangono abbastanza superficiali. Le foglie nascono alla base del bulbo ed avvolgono il fusto, alla cima del quale si forma l'infiorescenza ad ombrella, portante numerosissimi piccoli fiori di colore bianco-rosato.

La parte che si utilizza и il bulbo, composto da 6 fino a 14 spicchi, chiamati bulbilli, che rappresentano gli organi per la conservazione invernale della pianta.

Esistono numerosissime varietа coltivate di aglio, riconducibili in modo grossolano in due grandi gruppi:

  • agli a tunica bianca, tra cui si ricordano il  bianco piacentino, il bianco calabrese, il bianco del Fucino, il bianco polesano ed il bianco di Napoli

  • agli a tunica rossa, di cui le varietа piщ importanti sono il rosa napoletano ed il rosso di Sulmona

La pianta dell'aglio gradisce terreni leggeri, fertili e ben drenati, in quanto i ristagni idrici fanno marcire i bulbi. Le lavorazioni del terreno intorno alle piante devono essere superficiali, per non rovinare le radici poco approfondite. Gli steli fiorali devono essere prontamente eliminati, per evitare che il loro sviluppo sottragga le sostanze nutritive presenti nel bulbo.

La semina si effettua mediante l'interramento dei bulbilli a circa 3 cm di profonditа nel periodo invernale (da novembre a marzo).

Le irrigazioni devono essere molto moderate e si effettuano solo in caso di prolungati periodi di scarse precipitazioni naturali. Le concimazioni devono essere prevalentemente fosfo-potassiche prima dell'impianto, mentre dopo l'emergenza si possono effettuare due interventi con prodotti azotati.

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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