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Quercus
ilex
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sinonimi: |
Q.
avellaniformis,
Q.
calicina,
Q.
cookii,
Q.
expansa,
Q.
gracilis,
Q.
gramuntia,
Q.
sempervirens,
Q.
smilax |
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| nomi
comuni:
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leccio,
elce
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holm
oak,
holly
oak |
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categoria:
alberi
sempreverdi
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famiglia:
Fagaceae
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epoca
di
fioritura:
aprile-giugno
(fioritura
insignificante
dal
punto di
vista
ornamentale)
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Quercus
ilex è
un
albero
sempreverde
di media
grandezza
(fino a
30 m), a
volte
anche a
portamento
arbustivo,
tipico e
caratterizzante
la
macchia
mediterranea.
È
diffuso
in tutto
il
bacino
del
Mediterraneo,
ad
eccezione
dell'Egitto,
particolarmente
nella
zona
occidentale,
dall'Italia
alla
penisola
iberica,
fino al
Marocco
e
l'Algeria.
Lo si
può
incontrare
facilmente
nel
piano
della
macchia
sempreverde
e, dove
le
condizioni
lo
consentono,
fino a
700-1000
m di
altitudine,
dove
costituisce
boschi
puri (leccete)
o misti
(forteti)
con
pini,
sughera,
corbezzolo,
fillirea,
alloro,
lentisco,
roverella,
orniello
ed altre
varie
piante.
In
Italia
è
diffuso
soprattutto
nelle
isole e
lungo le
coste
liguri,
tirreniche
e
ioniche.
Sul
versante
adriatico
le
popolazioni
sono più
sporadiche.
Piccole
popolazioni
sono
presenti
anche in
Val
Padana
lungo le
coste
dei
laghi,
sui
Colli
Euganei,
in
Friuli e
nel
Bosco
della
Mesola
nel
ferrarese. |
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Il
leccio
è
generalmente
un
albero
sempreverde
dalla
chioma
ovaleggiante
di un
bel
colore
verde
scuro,
il fusto
raramente
dritto,
singolo
o diviso
alla
base, di
altezza
fino a 25-30
metri.
Può
assumere
aspetto
cespuglioso
qualora
cresca
in
ambienti
rupestri.
È poco
esigente
nei
confronti
di luce
e
temperatura.
Ha
accrescimento
lento ed
è molto
longevo,
raggiungendo
anche
mille
anni di
età. Le
sue
caratteristiche
spiccatamente
xerofile
(cioè
amante
degli
ambienti
secchi)
gli
permettono
di
sopravvivere
in
condizioni
di
estrema
aridità.
Le sue
foglie
dure e
coriacee
sono un
tipico
esempio
di
sclerofillia,
cioè di
adattamento
agli
ambienti
poco
piovosi.
L'apparato
radicale
è
fittonante,
diventando
imponente
e tale
da
consentire
alla
pianta
di
sopravvivere
anche in
ambienti
estremi,
quali
suoli
rocciosi
o pareti
verticali.


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La
corteccia
appare
liscia
ed
opaca
in
giovane
età,
poi
con
l'invecchiare
della
pianta
diventa
di
colore
scuro,
quasi
nerastra,
fessurata
in
piccole
placche
tetragonali. |

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Le
foglie
sono
semplici,
ad
inserzione
alterna,
lunghe
3–8 cm,
e
larghe
1-3,5 cm,
a
lamina
coriacea,
con
un
breve
picciolo
tomentoso,
e
con
stipole
brune
di
breve
durata.
Il
margine
è
intero
o
dentato,
e
la
forma
è
molto
variabile,
da
lanceolata
ad
ellittica.
La
base
è
cuneata
o
arrotondata.
La
pagina
superiore
è
verde
scuro
e
lucida,
la
inferiore
grigiastra
e
marcatamente
pubescente.
In
uno
stesso
esemplare
possono
coesistere
foglie
di
forma
e
dimensioni
molto
eterogenee.
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Le
infiorescenze
maschili
sono
amenti
penduli,
lunghi
5-7
cm,
cilindrici
e
finemente
pubescenti
con
6-8
stami
di
colore
giallognolo.
Sono
portati
in
mazzetti
alla
base
dei
rami.
Le
infiorescenze
femminili
sono
spighe
erette
e
peduncolate,
di
colore
verdognolo,
che
portano
6-7
fiori.
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I
frutti
sono
ghiande
singole
o
in
gruppi
di
2-5,
su
un
peduncolo
lungo
circa
10–15 mm.
Le
dimensioni
variano
da
1,5
a
3 cm
di
lunghezza,
per
1-1,5 cm
di
diametro.
Sono
di
colore
castano
scuro
a
maturazione,
con
striature
più
evidenti.
All'apice
di
ogni
ghianda
è
presente
un
robusto
mucrone.
Le
ghiande
sono
coperte
per
un
terzo
o
metà
della
loro
lunghezza
da
una
cupola
provvista
di
squame
ben
distinte,
con
punte
libere
ma
non
divergenti.
Maturano
nello
stesso
anno
della
fioritura,
in
autunno. |
Il
leccio
si
adatta
a
tutti
i
terreni,
preferendo
però
quelli
acidi
e
ben
drenati
ed
evitando
solamente
quelli
tipicamente
argillosi
in
quanto
non
sopporta
i
ristagni
di
umidità.
Esige
postazioni
soleggiate
e
stazioni
ad
inverno
mite
in
quanto
è
una
pianta
che
entra
in
vegetazione
verso
gli
ultimi
di
aprile.
Predilige
un
certo
grado
di
copertura
e
sopporta
bene
condizioni
di
ombreggiamento
allo
stato
adulto.
È
frequentemente
utilizzato
come
pianta
ornamentale
molto
decorativa,
perché
sopporta
bene
la
potatura
in
forme
obbligate
e
si
presta
anche
per
alberatura
stradale,
essendo
tra
l'altro,
molto
resistente
all'inquinamento
atmosferico.
Ottima
pianta
produttrice
di
tartufi
Melanosporum
e
Aestivum.
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Esistono
diverse varietà
di
leccio,
oltre
alla
specie
tipo, adatte
ad
essere
coltivate
in
parchi,
giardini
e per
alberature
stradali:
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| Quercus
ilex
'Biton' |
Varietà
con
foglie
grandi
e
larghe |
| Quercus
ilex
'Fordii'
('Angustifolia') |
bella
varietà
dal
portamento
compatto
e
conico.
Foglie
piccole
e
strette.
Alta
fino
a
10
m.
Tollerante
ai
terreni
salini,
quindi
molto
adatta
alle
zone
litoranee. |
| Quercus
ilex
gramuntia |
sottospecie
dal
portamento
compatto,
cespuglioso,
a
lenta
crescita,
con
foglie
dentate
e
spinose |
| Quercus
ilex
'Selezione
Matteini' |
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