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Citrus triptera Desf. 1829

 
famiglia: Rutaceae
sinonimi: Poncirus trifoliata
Citrus trifoliata
Aegle sepiaria
nomi comuni:

arancio trifogliato, ponciro
arancio spinoso

vedi tassonomia

Citrus

Rutaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dall'appellativo latino del cedro, a sua volta derivato dal greco antico kнtron (limone). L'epiteto specifico proviene dall'unione dei termini greci tria (tre) e pteron (ala), per le foglie trifogliate. Il nome ponciro deriva probabilmente dal francese pomme de Syrie (pomo della Siria).

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l'arancio trifogliato o ponciro и un piccolo alberello oppure un grosso arbusto a foglie decidue (unico fra gli agrumi), a crescita rapida, originario dell'estremo Oriente, in particolare della Cina settentrionale e centrale e della Corea. Nelle zone d'origine puт svilupparsi sino ad un'altezza di 5-6 metri ed oltre, con chioma bassa e poco espansa (4-5 metri), munita di robustissime spine.
La sua classificazione и piuttosto controversa, tanto che ancora oggi viene giustamente ritenuto da alcuni autori l'unico rappresentante del genere Poncirus, differenziandosi dagli altri agrumi del genere Citrus per alcune caratteristiche quali il fogliame deciduo, la pelositа dei frutti e la maggiore resistenza al freddo. И stato coltivato in Cina, Corea e Giappone sin dai tempi piщ remoti e da quei luoghi si и via via diffuso nei climi temperati di tutto il mondo, utilizzato sia come pianta ornamentale, in modo particolare per la creazione di siepi impenetrabili, sia come portainnesto per alcune specie di agrumi, ai quali apporta caratteristiche positive quali maggior resistenza al freddo, superiore adattabilitа ai terreni umidi e pesanti, elevata resistenza ad alcune malattie, entrata in produzione piщ precoce e migliore qualitа dei frutti.
Pur essendo originario di climi temperati e temperato-caldi и piuttosto resistente al gelo, tollerando per brevi periodi temperature fino a -15°C. Si adatta a diversi tipi di terreno, ma preferisce quelli fertili e profondi, ricchi di sostanza organica. Predilige esposizioni molto soleggiate ed и assai resistente alle potature, anche drastiche.

aspetto invernale della chioma

il fusto dell'arancio trifogliato и corto e ramificato fin dalla base, spesso diviso, con la corteccia di colore grigiastro o marrone chiaro, solcata da evidenti striature longitudinali di colore verde scuro.  I rami sono numerosi ed intricati, frequentemente a sezione quasi appiattita o con costolature longitudinali, di colore verde intenso da giovani, grigiastro quando lignificano, muniti di robuste spine, dure ed appuntite, lunghe fino a 5 centimetri, che crescono all'ascella delle foglie.

le foglie sono caduche, ad inserzione alterna, composte, palmatosette, formate da tre (raramente 5) foglioline lanceolate od ovato-ellittiche, dell'apice acuto od arrotondato ed il margine dentellato, con quella centrale solitamente piщ grande (5 centimetri) di quelle laterali (circa 3 centimetri).

i fiori, solitari ed ermafroditi, larghi fino a 2 centimetri, hanno 5 petali di colore bianco e sbocciano abbondanti in primavera, in corrispondenza dei nodi, prima o contemporaneamente all'emissione delle foglie.

i frutti sono degli esperidi rotondeggianti di 3-5 centimetri di diametro, simili a piccoli aranci, dalla superficie vellutata e ricoperta da una leggera peluria, dapprima verdi poi a maturitа di colore giallo-arancio, non eduli perchи di sapore molto amaro. Possono perт essere utilizzati per la preparazione di marmellate e di alcuni liquori. Disidratati e triturati si usano come spezie o per la profumazione degli ambienti.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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