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Anthyllis barba-jovis L. 1753

 
famiglia: Fabaceae
sinonimi: Anthyllis anterophylla
nomi comuni:

barba di Giove
vulneraria barba di Giove

vedi tassonomia

genere Anthyllis

fam. Fabaceae

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ETIMOLOGIA: il nome generico proviene dal diminutivo del termine greco бnthos (fiore), quindi letteralmente significa fiorellino. L'epiteto specifico и mutuato dal latino barba Jovis (barba di Giove) per la densa pelositа argentata che ricopre il fogliame.

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la barba di Giove и una pianta arbustiva o suffruticosa perenne sempreverde, alta fino a 1,5-2 metri e larga fino ad uno, originaria del bacino del Mediterraneo occidentale, diffusa allo stato spontaneo in Italia, Francia meridionale, Spagna, Marocco ed Algeria. Nel territorio nazionale и una pianta poco frequente e la si puт ritrovare sporadicamente in tutto il litorale tirrenico, lungo le coste delle isole maggiori e, con maggior difficoltа, in quelle ioniche pugliesi. Vegeta prevalentemente in prossimitа delle rupi marittime molto assolate, su terreni asciutti ed aridi, di preferenza calcarei, fino ad un'altitudine do 300 metri. И una pianta delicata, che puт essere tenuta all'aperto solo nelle zone a clima invernale molto mite, ma che per il resto non presenta alcuna difficoltа di coltivazione, vivendo bene in pieno sole ed accontentandosi di terreni poveri e poco fertili, sabbiosi e ricchi di scheletro, molto ben drenati. Per queste sue caratteristiche si rende adatta alla colonizzazione di pendii aridi ed assolati, oppure per il giardino roccioso, nelle zone a clima mediterraneo.

i fusti piщ vecchi sono lignificati ed assurgenti, con un andamento piщ o meno a zig-zag, mentre quelli piщ giovani sono erbacei e di colore grigio-argenteo, pubescenti. Le foglie sono persistenti, opposte, composte, imparipennate, con 9-19 foglioline lanceolate lunghe fino a 1,5 centimetri e larghe 4-6 millimetri, verdastre sulla pagina superiore e biancastre in quella inferiore, ricoperte su entrambe le pagine da una fitta pubescenza, che conferisce loro un aspetto sericeo.

i fiori, che sbocciano da aprile a giugno, di colore bianco-giallastro, sono papilionacei e riuniti in infiorescenze apicali globose a capolino portate da steli pubescenti.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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