cerca un argomento         powered by freefind

Condividi condividi questa pagina con i tuoi amici su Facebook

 

 

 

Anthurium andraeanum Linden 1877

 
famiglia: Araceae
sinonimi: Anthurium andreanum
nomi comuni:

anturio

vedi tassonomia

genere Anthurium

fam. Araceae

torna all'elenco

 

ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dall'unione dei due termini greci бnthos (fiore) ed ourб (coda), letteralmente 'fiore con la coda', ad indicare la particolare forma di infiorescenza a spadice. L'epiteto specifico и stato dato in onore del collezionista botanico e paesaggista francese Edouard Andrй (1840-1911), che scoprм questa pianta in Colombia nel 1876 durante un'esplorazione botanica della Ande, facendola successivamente conoscere in Europa.

ti piace questo sito? aiutaci a crescere cliccando     

 

l'anturio и una pianta erbacea perenne, fiorifera e sempreverde, alta fino a 45 centimetri, originaria del sud della Colombia e del nord dell'Ecuador, dove vive come epifita nelle foreste calde ed ombreggiate, dai 300 ai 1400 metri di altitudine. Si adatta egregiamente alla coltivazione in vaso ma alle nostre latitudini deve necessariamente essere protetta in serra od in appartamento, in quanto mal sopporta temperature minime inferiori ai 16-18°C, con temperature ottimali di vegetazione che si aggirano intorno ai 26-28°C. Anche le temperature troppo elevate, superiori ai 32°C, possono essere dannose.
La posizione deve essere protetta dalle correnti d'aria fredda, luminosa ma al riparo dell'incidenza diretta dei raggi solari, che possono deturparne il fogliame. 
Essendo in natura una pianta epifita necessita di un terriccio molto poroso, leggero e morbido, addizionato ad esempio per il 50% con un substrato adatto alle orchidee, costituito da residui di corteccia ed altre fibre vegetali. Molto importante и un buon drenaggio, in quanto l'acqua non deve ristagnare sul fondo del vaso. 
Le irrigazioni, da eseguirsi tutto l'anno perchи questa specie non entra in riposo vegetativo, devono essere regolari ma non eccessive, lasciando asciugare il substrato tra una e l'altra. Con cadenza bisettimanale possiamo aggiungere all'acqua delle annaffiature un concime liquido per piante da fiore. Importanti sono le periodiche vaporizzazioni con acqua demineralizzata, atte a ricreare un microclima quanto piщ possibile analogo a quello nel quale la pianta vive in natura, facendo perт attenzione a non esagerare con l'umiditа onde evitare l'insorgenza di muffe e marciumi. Per mantenere un buono stato di salute della pianta и molto utile una costante pulizia del fogliame dalla polvere, da effettuarsi con acqua ed un panno di microfibra molto morbido.
Eventuali rinvasi vanno eseguiti quando tutto il vaso и stato riempito dalla pianta, nel mese di febbraio. Con il rinvaso possiamo anche moltiplicare la pianta per suddivisione dei cespi, da effettuarsi con un attrezzo ben affilato e disinfettato. I vasi con le nuove piantine vanno poi posizionati in luogo ombreggiato, ad una temperatura intorno ai 20°C.
Le piante attualmente commercializzate col nome di A. andreanum sono in realtа ibridi (incroci con specie strettamente simili come Spathyphyllum o Calomystrum) oppure varietа selezionate per la particolare bellezza dell'infiorescenza, piuttosto differenti dalle piante ritrovate in natura per cui, per definire questa specie, si dovrebbe in realtа piщ propriamente parlare di A. x cultorum, specie orticola proposta da Birdsey nel 1951.

le foglie sono cuoriformi, lucide, di un bel colore verde scuro, lunghe fino a 25 centimetri.

quello che erroneamente viene considerato il fiore и in realtа un'infiorescenza (simile a quella della calla e tipica dei membri della famiglia delle Araceae) costituita da un grande brattea cuoriforme, propriamente chiamata spata, lucida e coriacea, cerosa, rossa o bianca, lunga 10 centimetri e larga 7-8, che avvolge in parte lo spadice, un cilindro alto 7-8 centimetri su cui sbocciano insignificanti fiori, piccoli e di colore giallastro. Le infiorescenze, portate su lunghi steli, si formano all'ascella delle foglie da maggio a settembre e possono essere conservate recise per un lungo periodo, essendo molto adatte e ricercate per addobbi o per le composizioni floreali.

ATTENZIONE !!!  PIANTA TOSSICA

come  tutti i membri della famiglia delle Araceae, anche questa specie и tossica per ingestione, potendo causare irritazione alle mucose orali con intenso bruciore alle labbra ed alla lingua, eccesso di salivazione, difficoltа nella deglutizione e vomito. И quindi necessario disporre le piante al di fuori della portata di bambini piccoli ed animali domestici, lavandosi accuratamente le mani dopo averle maneggiate senza l'uso di guanti.

 

 

 

 

 


Il contenuto e le immagini di questa pagina sono protetti da una licenza Creative Commons, ma possono essere utilizzati, non a scopo commerciale e senza modifiche, citandone la fonte ed inserendo un link alla nostra home page. 
Per la pubblicazione a scopo commerciale potete contattarci all'indirizzo mail sotto indicato.

 

Creative Commons License

VERDI INCONTRI

a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

[email protected]