cerca un argomento         powered by freefind

condividi questa pagina con i tuoi amici su Facebook

 

 

 

Albizzia julibrissin Durazz. 1772

 
famiglia: Fabaceae
sinonimi: Albizia julibrissin
Acacia julibrissin
Mimosa julibrissin
nomi comuni:

albizia, gaggia arborea
acacia di Costantinopoli

vedi tassonomia

Albizzia

Fabaceae

torna all'elenco

 

ETIMOLOGIA: il nome del genere и stato dato da A. Durazzini in omaggio al naturalista fiorentino Filippo degli Albizzi, che per primo la introdusse in Europa, piщ precisamente a Firenze, nel 1749 da Costantinopoli, avendo anche il merito di favorirne la diffusione come pianta ornamentale. L'epiteto specifico proviene molto probabilmente da una storpiatura del termine turco col quale veniva denominata questa pianta, Gul-i-Abrisham (fiocco, fiore di seta), italianizzato sempre dal Durazzini in julibrissin

ti piace questo sito? aiutaci a crescere cliccando     

l'albizia, conosciuta anche come acacia di Costantinopoli, и un albero deciduo di medie dimensioni, in genere non piщ alto di 10 metri, originario del medio oriente e della Persia, molto utilizzato a fini ornamentali nei parchi e nelle strade di tutta Italia, ma sfuggito alla coltivazione e presente anche allo stato spontaneo in varie regioni. Predilige suoli freschi, fertili, leggeri e ben drenati, adattandosi perт anche in quelli asciutti. Gradisce posizioni soleggiate ma riparate dai venti freddi e da quelli forti, che possono spezzarne i fragili rami. Sopporta molto bene l'inquinamento degli ambienti cittadini e delle zone industriali

la chioma, assai ramificata, disordinata ed espansa, ha un aspetto molto leggero grazie alla delicatezza e all'eleganza del fogliame. Il tronco и generalmente dritto, mentre i rami hanno un andamento tendenzialmente orizzontale. Le foglie sono alterne, bipennate e paripennate, picciolate, lunghe fino a 40 centimetri, di forma ellittica. Ciascuna di esse и composta da 8-10 elementi a loro volta formati da 30-50 foglioline sessili, falcate ed asimmetriche, lunghe fino a 14 mm, mucronate all'apice e di colore verde intenso

i fiori, di colore rosa, compaiono da giugno ad agosto e sono riuniti in capolini subglobosi od emisferici, a loro volta raggruppati in corimbi apicali. Gli stami sono molto piщ lunghi rispetto alla corolla conferiscono ad ogni singolo fiore l'aspetto di un piumino ed assumono, oltre che funzioni riproduttive, anche funzioni vessillari.

USO ALIMENTARE ED OFFICINALE

in alcuni paesi medio-orientali le foglie ed i fiori, commestibili, vengono impiegati cotti come contorno di verdura, mentre le foglie essiccate possono costituire un surrogato del tи. In campo farmacologico si impiegano i fiori, che hanno dimostrato di possedere proprietа digestive, toniche e sedative, rivelandosi utili per combattere insonnia ed irritabilitа. La corteccia essiccata ha effetti analgesici, diuretici, carminativi, sedativi, stimolanti e tonici.

Attenzione!!!
Questi non sono consigli medici!! Usate eventuali prodotti con cautela e solo secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista

 

 

 

 

 


Il contenuto e le immagini di questa pagina sono protetti da una licenza Creative Commons, ma possono essere utilizzati, non a scopo commerciale e senza modifiche, citandone la fonte ed inserendo un link alla nostra home page. 
Per la pubblicazione a scopo commerciale potete contattarci all'indirizzo mail sotto indicato.

 

Creative Commons License

VERDI INCONTRI

a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

[email protected]