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Albizzia julibrissin 'Summer Chocolate'®

 
famiglia: Fabaceae
sinonimi: Albizia julibrissin 'Summer Chocolate'
nomi comuni:

albizia purpurea
acacia di Costantinopoli purpurea
albizia Summer Chocolate

vedi tassonomia

Albizzia

Fabaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и stato dato da A. Durazzini in omaggio al naturalista fiorentino Filippo degli Albizzi, che per primo la introdusse in Europa, piщ precisamente a Firenze, nel 1749 da Costantinopoli, avendo anche il merito di favorirne la diffusione come pianta ornamentale. L'epiteto specifico proviene molto probabilmente da una storpiatura del termine turco col quale veniva denominata questa pianta, Gul-i-Abrisham (fiocco, fiore di seta), italianizzato sempre dal Durazzini in julibrissin. Il nome varietale significa letteralmente 'cioccolato dell'estate', in riferimento al colore del fogliame

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questa varietа di albizia ha sicuramente dimensioni inferiori e crescitа piщ lenta rispetto alla specie tipo, raggiungendo nel tempo i 4-6 metri di altezza. Differisce da essa anche per il bel fogliame color rosso scuro. Puт essere allevata sia come piccolo alberello sia come arbusto, ma cresce bene in vaso. Gradisce posizioni calde e molto luminose, ad esempio contro un muro pieno di sole (almeno 6 ore al giorno), adattandosi a diversi tipi di terreno, purchи molto ben drenati. Sopravvive anche in zone semi-ombreggiate, ma la crescita и piщ lenta e la fioritura и meno abbondanti. И rustica fino a temperature intorno ai -5°C, per cui in zone particolarmente fredde sarebbe meglio coltivarla in una serra fredda in un contenitore che possa essere spostato in una posizione riparata durante l'inverno. Ha bisogno di attenzioni particolari soltanto nel periodo che segue la piantagione, specialmente per quanto riguarda le annaffiature e le concimazioni, magari garantendo uno strato di pacciamatura al piede della pianta. Annaffiature settimanali durante i mesi primaverili ed estivi danno comunque alla chioma un aspetto piщ rigoglioso, cosм come fertilizzazioni quindicinali con concime liquido. In genere non sono necessari regolari potature, ma se si vuole mantenere in forma la pianta contenendone la chioma occorre intervenire al termine della fioritura, che avviene da luglio a settembre. In primavera vanno rimossi i rami eventualmente danneggiati dal freddo invernale.

la chioma, assai ramificata, disordinata ed espansa, ha un aspetto molto leggero grazie alla delicatezza e all'eleganza del fogliame. Le foglie sono simili per forma e dimensioni a quelle della specie tipo, differendone per la colorazione. Infatti hanno una colorazione verde-rosata non appena spuntano in primavera, per poi virare verso un marrone-viola durante l'estate, colore sempre piщ intenso e scuro in relazione al periodo di insolazione.

i fiori, profumati e simili a quelli della specie tipo ma piщ chiari, di color rosa-panna, compaiono in abbondanza da luglio a settembre, emergendo in modo molto suggestivo dal fogliame bronzato.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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