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Agapanthus africanus (L.) Hoffmanns. 1824

 
famiglia: Alliaceae
sinonimi: Agapanthus umbellatus
Agapanthus praecox
nomi comuni:

agapanto, giglio africano
giglio del Nilo

vedi tassonomia

genere Agapanthus

fam. Alliaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dall'unione dei termini greci agбpe (amore) e бnthos (fiore), quindi letteralmente 'fiore dell'amore'. L'epiteto specifico africanum sta ad indicare la provenienza della pianta dal continente africano.


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  piante fiorite in agosto

l'agapanto и una pianta erbacea perenne cespitosa, a radici tuberizzate, alta 60-80 centimetri, originaria della Provincia del Capo, in Sudafrica, dove vegeta allo stato spontaneo dal livello del mare fino ad un'altitudine di 1000 metri, di preferenza in terreni sciolti ed acidi, in un clima invernale piovoso dove le temperature scendono raramente sotto lo zero.
La pianta, descritta fin dal 1679 e dapprima classificata come un giacinto (Hyacinthus africanus tuberosus), arrivт in Europa alla fine del XVII° secolo ed oggi viene coltivata a scopo ornamentale in quasi tutte le zone temperate del mondo, particolarmente apprezzata sia per la bella fioritura sia per il fogliame particolarmente decorativo. И una specie delicata, che mal sopporta le basse temperature, inferiori allo zero, per cui nelle zone a clima invernale rigido deve essere coltivata in vaso e riparata nel periodo piщ freddo, per poter essere poi portata all'aperto in aprile-maggio. In alternativa, nelle zone meno fredde, si possono coprire le piante, dopo aver tagliato il fogliame a livello del colletto, con uno strato di 20-25 centimetri di materiale organico come foglie, torba o compost, oppure con uno strato di sabbia, per permettere la sopravvivenza dei rizomi.
Preferisce posizioni soleggiate e terreni acidi, freschi, sciolti e ben drenati. Lo sviluppo и piuttosto rapido, per cui durante il periodo vegetativo esige abbondanti annaffiature. Subito dopo la fioritura, si recidono i fusti a livello del terreno, per far entrare le piante in riposo vegetativo. In questo periodo la terra deve essere tenuta appena umida, per poi ricominciare ad annaffiare in primavera, alla ripresa vegetativa. A partire da questo momento occorrerа somministrare ogni 2-3 settimane anche un fertilizzante liquido, diluito nell'acqua di irrigazione, fino alla comparsa dei boccioli fiorali.
Le piante possono essere moltiplicate in aprile-maggio, suddividendo le radici carnose e ripiantandole in piena terra od in vaso. I semi germogliano facilmente, ma le piante ottenute impiegano mediamente 2-3 anni per regalarci la prima fioritura.


L’apparato radicale и formato da rizomi simili a bulbi, con radici carnose. Da essi si sviluppano le foglie, glabre e ricche di saponine, lineari o nastriformi, col margine liscio e la lamina incurvata verso il basso.


in giugno-luglio tra le foglie si originano robusti peduncoli, che portano alla sommitа ombrelle semisferiche composte da numerosi fiori, campanulati od imbutiformi, di colore azzurro-blu, lunghi 3-7 centimetri, che si aprono uno dopo l’altro, dando cosм l’impressione di una fioritura molto prolungata. . I fiori recisi di questa pianta sono molto belli e tutta l'infiorescenza puт essere utilizzata fresca in composizioni floreali oppure essiccata per le decorazioni invernali.




 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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