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Aechmea fasciata (Lindl.) Baker, 1879

 
famiglia: Bromeliaceae
sinonimi: Billbergia rhodocyanea
nomi comuni:

ecmea

vedi tassonomia

genere Aechmea

fam. Bromeliaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dal termine greco aichmй (punta), per le foglie e gli apici calicini appuntiti. L'epiteto specifico latino fasciata  (a fasce, a strisce) и riferito alle striature bianco-argentate presenti sulle foglie

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l'ecmea и una pianta erbacea perenne alta fino a 50 centimetri, originaria delle zone tropicali dell’ America centro-meridionale, dove vive nelle foreste umide come epifita, abbarbicata alle cortecce degli alberi, che utilizza come sostegno, con le foglie protese a raccogliere dall'ambiente circostante l'acqua, nella quale trova disciolti i sali minerali necessari al suo nutrimento. Vista la sua provenienza tropicale, и una pianta delicata, che non sopporta temperature inferiori ai + 13-15°C: nel periodo di riposo (inverno) и bene quindi non scendere al di sotto di questa soglia, mentre durante il periodo vegetativo e la fioritura (in estate) le temperature ideali si aggirano intorno ai 18-22°C.
Purchи si creino le condizioni adatte al suo sviluppo l'ecmea и una pianta relativamente facile da coltivare. Innanzitutto richiede un substrato poroso e molto ben drenato, formato in parti uguali da terriccio torboso, corteccia d'albero sminuzzata, foglie decomposte e sabbia grossolana. In alternativa nei negozi specializzati si possono trovare giа pronti terricci adatti alla coltivazione delle bromeliacee. La pianta esige vasi di piccole dimensioni e non deve essere piantata troppo in profonditа, con la pagina inferiore delle foglie piщ basse che deve appena sfiorare il terreno.
L'ecmea predilige un ambiente caldo e luminoso, riparato dalle correnti d'aria (soprattutto nei mesi freddi) e dall'incidenza diretta dei raggi solari: l'ideale sarebbe una finestra esposta ad ovest o a sud, con la luce schermata da una tenda e ad una buona distanza dalle fonti artificiali di calore.
Le irrigazioni vanno effettuate con moderazione per evitare il ristagno idrico, che potrebbe favorire fenomeni di marcescenza del colletto: in inverno la pianta va tenuta piuttosto asciutta, ma negli altri mesi occorre bagnarla un po' di piщ, facendo in modo che il pane di terra non si asciughi mai tra un'annaffiatura e l'altra. L'acqua va poi messa anche al centro della rosetta fogliare, senza dimenticare di eliminare periodicamente quella stagnante da diverso tempo, capovolgendo la pianta. Importante и anche il mantenimento di un adeguato tasso di umiditа relativa ambientale, sia ponendo il vaso in un sottovaso colmo di granelli umidi di argilla espansa, sia nebulizzando la pianta, soprattutto nei giorni piщ caldi. Sia per le annaffiature che per le nebulizzazioni и indispensabile utilizzare acqua non calcarea o acqua piovana, mantenuta a temperatura ambiente. In autunno, quando la crescita rallenta, il terreno va tenuto soltanto leggermente umido e le spruzzature devono cessare. Nel periodo vegetativo, per assecondare l'accrescimento della pianta, ogni 20 giorni circa si aggiunge all'acqua di irrigazione un fertilizzante liquido a bassa concentrazione e si effettuano concimazioni fogliari con una soluzione ancora piщ diluita.

l'ecmea и caratterizzata dalle grandi foglie nastriformi disposte a rosetta, dure, carnose e resistenti, talvolta spinose ai bordi, di colore grigio-verdastro, che spesso presentano delle striature trasversali argentee, lunghe fino a 45 centimetri.

A maturitа (ed una sola volta nella vita), in estate la pianta emette al centro della rosetta allargata uno stelo bianco e lanuginoso, alla cui sommitа и portata un'infiorescenza piramidale dai colori molto vivaci, composta da brattee spinose di color rosa tra le quali fanno capolino piccoli fiori celeste, che presto mutano il colore in rosso. I piccoli fiorellini si presentano dopo diversi anni e compaiono una volta soltanto nell'arco della vita della pianta: hanno breve durata, ma le brattee restano sulla pianta per un lungo periodo (fino a 6 mesi). Le piante muoiono normalmente 1-2 anni dopo la fioritura ma, tagliando la vecchia rosetta dopo la fioritura, si favorirа lo sviluppo dei germogli basali, che daranno origine ad una pianta composta da diverse rosette. In alternativa i germogli che si sviluppano potranno essere distaccati ed utilizzati per originare nuove piantine.
Una curiositа и che questa pianta contribuisce a migliorare l’ ambiente casalingo, perchи ha la proprietа di umidificare l'aria e di depurarla dai vapori chimici nocivi, in particolare la formaldeide e lo xylene.

vedi tassonomia

genere Aechmea

fam. Bromeliaceae

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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