cerca un argomento         powered by freefind

condividi questa pagina con i tuoi amici su Facebook

 

 

 

Acer monspessulanum L. 1753

 
famiglia: Sapindaceae
sinonimi: Acer trilobatum
nomi comuni:

acero minore, acero trilobato
acero di Montpellier, acero spino, cestuccio

vedi tassonomia

Acer

Sapindaceae

torna all'elenco

ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dal termine latino acer  (duro, aspro) per la particolare durezza del legname. L'epiteto specifico latino monspessulanum, dall'antico nome latino della cittа provenzale di Montpellier, sta ad indicare la particolare diffusione di questa pianta in quella zona

ti piace questo sito? aiutaci a crescere cliccando     

l'acero minore и un piccolo alberello od un grosso arbusto deciduo dalla lenta crescita, alto in genere fino a 5-6 metri (raramente arriva a 10), originario delle zone submontane e collinari delle aree adiacenti al bacino del Mediterraneo, presente allo stato spontaneo anche in Italia dove lo si trova sporadicamente nelle basse e medie colline, sempre localizzato in stazioni dove, per l'esposizione o la natura del terreno, possa godere delle migliori condizioni di riscaldamento. Infatti tra tutti gli aceri europei, oltre ad essere quello dalle minori dimensioni, и quello che presenta le piщ spiccate caratteristiche xerofile, essendo molto resistente alla siccitа ed esigente in fatto di temperatura. Proprio per questi motivi vegeta in tutto il bacino mediterraneo, estendendosi a nord fino a 50° di latitudine nella Germania occidentale ed in Francia, ad oriente fino al Caucaso, alla Persia e al Turkestan, mentre a sud interessa l'Africa settentrionale e ad ovest tutta la penisola iberica. In Italia si ritrova nel Carso, nelle Prealpi calcaree del Veneto e della Lombardia e dall'Appennino modenese fino alla Calabria, nella Maremma Toscana e Laziale, in Sicilia e Sardegna.
La resistenza alla siccitа fa dell'acero minore una pianta molto adatta al rimboschimento di terreni secchi, anche rocciosi, dove poche altre specie di latifoglie riuscirebbero a vegetare vigorosamente. L'accrescimento и perт, come in tutte le specie xerofile, piuttosto lento e limitato.
L'impiego a fini ornamentali и abbastanza scarso, anche se le piccole dimensioni della pianta e la forma compatta della chioma, il mutare del colore del fogliame nelle diverse stagioni, quello rosso purpureo dei frutti in primavera ne fanno una pianta dall'aspetto molto decorativo, adatta a piccoli giardini anche privi di irrigazione.

la corteccia и liscia e di colore grigio-cenere in gioventщ, poi grigio-bruna e minutamente fessurata. I rami sono eretti o patenti, con rametti opposti cilindrici di colore rosso-cinerino o verdognoli e gemme piccole, rosso-brune, con squame glabre cigliate ai margini.

le foglie sono opposte, lucide, un po' coriacee, tipicamente trilobate, con picciolo lungo quanto la lamina, col lembo fogliare largo 4-7 centimetri e lungo 3-5, glabro sulle due pagine, a lobi ben evidenti di norma interi, per lo piщ ottusi. Talvolta le foglie piщ giovani possono presentare due piccoli lobi laterali supplementari. In autunno assumono colorazioni che vanno dal giallo all'arancio al rosso.

la fioritura и pressochй insignificante dal punto di vista ornamentale. I fiori ermafroditi, che compaiono in aprile prima delle foglie, sono portati in corimbi lassi di colore giallo-verdognolo, inizialmente eretti, poi penduli, con peduncoli lunghi 2-4 centimetri. I sepali ed petali sono poco diversi tra loro, verdastri, glabri, obovati (4-5 millimetri). ogni fiore ha 8 stami ad antere gialle con filamenti glabri ed un ovario peloso, il cui stilo porta alla sommitа due stimmi.

i frutti sono disamare con ali quasi parallele a formare una U, lunghe 2-3 centimetri, a base strozzata, glabre, spesso rossicce a maturitа.

 

 

 

 

 


Il contenuto e le immagini di questa pagina sono protetti da una licenza Creative Commons, ma possono essere utilizzati, non a scopo commerciale e senza modifiche, citandone la fonte ed inserendo un link alla nostra home page. 
Per la pubblicazione a scopo commerciale potete contattarci all'indirizzo mail sotto indicato.

 

Creative Commons License

VERDI INCONTRI

a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

[email protected]