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Acer japonicum (Murray) Thunb. 1784

 
famiglia: Sapindaceae
sinonimi: Acer circumlobatum
Acer monocarpon
Acer kobakoense
nomi comuni:

acero giapponese
acero del Giappone

vedi tassonomia

Acer

Sapindaceae

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ETIMOLOGIA: il nome del genere и coniato dal termine latino acer  (duro, aspro) per la particolare durezza del legname. L'epiteto specifico latino japonicum sta ad indicare la provenienza giapponese della pianta

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l'acero del Giappone и un alberello spogliante alto mediamente fino a 6 metri, dalla crescita media e dal portamento compatto, originario dell'arcipelago giapponese, diffuso soprattutto nelle isole di Honshū, Hokkaidō, Kyūshū, dove cresce nelle foreste di montagna, ma anche nella Corea meridionale. И strettamente correlato ad altre specie molto simili quali A. shirasawanum (che perт presenta germogli pubescenti) e A. sieboldianum (che ha fiori gialli invece che rossi), entrambe talvolta classificate come sottospecie di A. japonicum.
Conosciuto e coltivato da secoli in Giappone, и stato introdotto in Europa solo alla metа del XIX° secolo e viene coltivato a scopo ornamentale, spesso come arbusto a piщ tronchi, nelle zone temperate sia dell'Europa che del Nordamerica. Nonostante presenti una maggiore resistenza al freddo, и molto meno diffuso rispetto ad A. palmatum, specie simile anch'essa originaria del Giappone, ed alle sue numerosissime varietа. Tuttavia anche da questa specie gli ibridatori hanno selezionato parecchie cultivar che migliorano le caratteristiche ornamentali della specie tipo.
Si adatta a qualsiasi tipo di buon terreno da giardino e predilige posizioni luminose ma parzialmente ombreggiate, ben riparate dai freddi venti invernali. Si и dimostrato rustico fino ad una temperatura di -25°C.

La corteccia и liscia su rami ed alberi giovani, mentre diventa ruvida e squamosa sul tronco delle piante piщ vecchie. I germogli sono sottili e ricoperti da una impalpabile peluria biancastra. Le foglie sono opposte e caduche, arrotondate, del diametro di 7-5 centimetri, palmate, con 9-13 lobi che raramente si approfondiscono oltre la metа del lembo fogliare, dai margini irregolarmente dentati. Quando nascono sono di colore verde chiaro ed accartocciate, ricoperte da peli biancastri, poi col tempo si distendono e la pubescenza scompare, permanendo talvolta solo nella pagina inferiore lungo la nervatura centrale. In autunno, prima di cadere assumono toni aranciati e rossastri molto decorativi.

i fiori, molto decorativi, del diametro di circa un centimetro, di colore rosso porpora scuro, con stami gialli, 5 sepali e 5 petali, sono riuniti nel numero di 10-15 in corimbi penduli, portati da un lungo peduncolo. Compaiono in primavera contemporaneamente allo spuntare delle foglie.

come per tutti gli aceri i frutti sono disamare, cioи infruttescenze formate da due samare contrapposte, in questo caso lunghe ciascuna 2-2,5 centimetri, con ali divergenti a V, che compaiono tra le foglie e permangono sulla pianta anche dopo la caduta di queste.

 

 

 

 

 


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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