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SIEPI DI CAMPAGNA: PERCHИ PREFERIRE QUELLE INFORMALI

Nei tempi piщ remoti le zone di pianura e di collina, ora assoggettate alle coltivazioni intensive, erano coperte per l'intera superficie da un manto forestale spontaneo, il cui aspetto selvaggio ha subito nel tempo una graduale ma radicale trasformazione ad opera dell'uomo, fino a scomparire quasi del tutto.

Infatti, fin dalla preistoria, gli esseri umani hanno esercitato sui territori da loro occupati un'azione di disboscamento, al fine di assicurarsi aree da coltivare per il proprio sostentamento ed ottenere anche legname per costruire e per riscaldarsi.


Nel corso dei millenni successivi si и arrivati ad uno sfruttamento sempre piщ intensivo del territorio a scopo agricolo, allo scopo di ottenere il massimo rendiconto economico, con una graduale ma inesorabile trasformazione del paesaggio. 
Giа gli antichi romani programmarono in Italia, ed in particolare nelle zone piщ fertili come la pianura Padana, una razionalizzazione della sistemazione agraria dei terreni, sia per la produzione di derrate alimentari al fine di sfamare l'immenso esercito e l'enorme quantitа di abitanti della cittа di Roma, sia per promuovere un reale sviluppo economico nelle zone piщ decentrate del loro dominio. Tale ristrutturazione prese il nome di 'centuriazione'.

Gli effetti della 'centuriazione' romana, che suddivise i terreni tra i coloni in maniera molto geometrica, influenzando anche l'andamento delle strade, и tuttora molto visibile in alcune aree della pianura Padana, in particolare nella  zona tra Bologna e Ravenna.

Fin da allora gli agricoltori usavano delimitare il territorio a loro affidato mediante lo scavo di fossi e l'impianto di siepi per consolidarne le rive. Le piante utilizzate servivano anche a produrre alimenti sia per l'uomo che per gli animali o a fornire materie prime per la conduzione dell'azienda agraria.

Nel Medioevo, quando si verificт un abbandono dei terreni coltivati in seguito ad un calo demografico e all'eccessivo carico di tasse che gravavano su di loro, si accentuт l'importanza di filari alberati, rive alberate, siepi si campagna e strutture simili, che addirittura vennero segnate nei catasti.

Quando poi si estese l'allevamento di bachi da seta, si affermт di conseguenza la coltivazione del gelso, che occupт tutti gli spazi disponibili e venne anche coltivato in maniera intensiva nei campi.

Oggigiorno al gelso si sono sostituite altre colture arboree intensive monospecifiche (soprattutto il pioppo, ma anche il noce ed altre piante) destinate alla produzione di legname da opera o combustibile. Tali coltivazioni arboree vengono alternate nei terreni coltivati alle comuni colture agrarie di tipo erbaceo: tutto ciт ha contribuito ad una progressiva perdita di naturalezza del paesaggio agrario, in particolare negli ultimi decenni, nei quali si и instaurata una organizzazione della produzione rispondente quasi esclusivamente ad una logica di mercato e ad una esasperata ricerca di profitto. 

La mancanza di naturalitа dell'ambiente agrario per la suddivisione dei terreni in colture monospecifiche, si и poi associata ad un eccessivo impiego di sostanze chimiche come diserbanti, anticrittogamici ed antiparassitari, con la conseguenza di una enorme riduzione del tasso di biodiversitа dell'ambiente in cui viviamo. Molto rara и oggi nelle campagne la presenza di animali selvatici, insetti, uccelli, fiori appartenenti alle specie non strettamente coltivate.

Proprio per questi motivi il mantenimento o la nuova realizzazione di nuove siepi miste acquista un notevole valore simbolico, perchи accresce la consapevolezza nelle persone della necessitа di un ambiente piщ differenziato, nel quale sia maggiore la biodiversitа, quindi non solo un luogo esclusivamente dedicato alla produzione ed ostile agli altri tipi di vita. Inoltre lo spazio vissuto diventa piщ godibile e gradevole, prestandosi per un uso culturale (recupero del senso del passato), ricreativo (godibilitа delle diverse specie impiegate) ed educativo (permettere ai nostri figli di conoscere specie animali e vegetali altrimenti poco visibili).

Nell'ottica della produzione a tutti i costi и stato spesso trascurato il ruolo delle siepi miste, che rimane perт fondamentale per l'equilibrio ambientale degli spazi agricoli. 


Innanzitutto esse hanno un'azione frangivento, limitando l'azione dei venti, specialmente nelle zone litoranee ma anche in quelle piщ interne, per un'area a loro vicina lunga fino a 15 volte la loro altezza. Tale azione riduce i danni meccanici alle colture adiacenti, oltre a limitare le perdite d'acqua per traspirazione delle piante, riducendo quindi i fabbisogni idrici.

Molto importante и la loro azione di protezione del suolo, limitando l'asportazione di particelle di terreno a causa dell'azione del vento e dell'acqua, fenomeno molto piщ accentuato nei terreni spogli ed esposti a coltivazioni molto estese. Nelle rive le radici delle piante consolidano il terreno evitando smottamenti e trattenendo parte della frazione terrosa dilavata dai campi. Inoltre viene limitato il ruscellamento superficiale e favorito l'assorbimento dell'acqua da parte del terreno.

Non trascurabile dal punto di vista ambientale и la funzione di habitat per tantissime specie animali e vegetali, a volte anche utili per la produzione agraria, come gli insetti pronubi (che favoriscono l'impollinazione) o gli insetti come le coccinelle, predatori di insetti nocivi alle colture. Selvaggina ed uccelli si rifugiano nelle siepi miste, trovando un ambiente idoneo alla loro vita in quanto simile a quello del limitare boschivo (ormai quasi assente). Anche la flora spontanea, ormai estromessa dalle coltivazioni intensive, puт svilupparsi all'interno delle siepi miste. Fiori spontanei come margheritine, viole e primule, rose selvatiche, bulbose spontanee ed altre specie hanno la possibilitа di crescere al piede delle piante piщ grandi, rendendo l'ambiente piщ vario e complesso. Anche specie erbacee coltivate nei giardini (ad. es. le Campanule) possono inselvatichirsi all'interno delle siepi miste. Tutto l'insieme, molto naturale, richiama alla mente l'aspetto ancestrale della campagna.

Una siepe mista ha anche un valore alimentare, perchи in essa possono poi essere inseriti frutti selvatici e desueti, oppure piante ricercate per il loro uso culinario (es. erbe aromatiche, nocciole ed altra frutta secca), che crescendo spontaneamente avranno sapori certamente diversi dalle quelli delle piante coltivate. In essa possono anche crescere funghi e trovare rifugio le api, che pascoleranno liberamente durante tutta la stagione vegetativa e potranno eventualmente essere allevate per la produzione di miele.

Con le loro frasche le siepi miste svolgono egregiamente anche la funzione di isolamento sonoro, attenuando i fastidiosi rumori causati dalle attivitа umane, in particolare in prossimitа di arterie di grande comunicazione come autostrade e ferrovie. Le fronde assorbono anche i gas di scarico dei veicoli, contribuendo a migliorare la qualitа dell'aria, anche mediante la produzione di ossigeno e la captazione delle famigerate particelle solide, tanto dannose alla salute.

In alcuni casi puт essere importante la produzione a medio periodo di ramaglie per riscaldamento ecologico, per cippato da pacciamatura, e a lungo periodo di legname da opera.

Ultima, ma non per questo meno importante ed utile, и la funzione paesaggistica, con il miglioramento estetico del paesaggio agrario e suburbano.


Gli effetti positivi delle siepi miste, sopra accennati, rendono del tutto secondari quelli ritenuti negativi, causati da ragioni puramente economiche, come l'ombreggiamento delle colture, la competizione radicale con le specie produttive, l'ostacolo al movimento dei macchinari. Tali effetti negativi possono essere perт notevolmente attenuati mediante un'attenta ed occulata progettazione.


Va da se che le siepi rustiche e miste possono essere realizzate anche nei giardini di cittа, in particolare quelli delle zone periferiche e suburbane, dove possono fungere da ideale raccordo tra l'ambiente cittadino e l'ambiente agreste. Anche nei giardini cittadini questo tipo di siepe tende a rendere l'ambiente piщ vario, in contrapposizione alla banalitа di certi giardini, in particolar modo quelli condominiali, che troppo spesso sono costituiti da un prato semplicemente circondato da una siepe monospecifica. Se in campagna le siepi sono costituite da un intreccio di essenze arboree ed arbustive, in giardini cittadini dovranno essere necessariamente formate da arbusti, di dimensioni piщ ridotte e quindi piщ idonei ad ambienti meno spaziosi.

Nelle zone di campagna, anche nelle nuove costruzioni, tali siepi dovrebbero essere composte prevalentemente da essenze autoctone, cioи tipiche della flora spontanea dell'ambiente naturale circostante, mentre nei giardini cittadini possono essere introdotti in misura maggiore anche arbusti da fiore e da frutto particolarmente apprezzati per la loro bellezza. In particolare и opportuno scegliere piante a fioritura scalare e con fiori di colore diverso, in modo da poter godere di piante fiorite e di colore in qualunque periodo dell'anno. Molto adatti sono anche tutti gli arbusti che producono bacche, specialmente quelli che le conservano nel periodo invernale, che daranno vivacitа in un periodo povero di fioriture. In ogni caso la precedenza и sempre da accordare a piante di facile coltivazione, rustiche ed esenti da malattie. Il criterio principale da seguire rimane quello di 'piantare la pianta giusta al posto giusto', valutando bene le condizioni ambientali e pedologiche, oltre alle funzioni che vogliamo che siano svolte dalla siepe nel suo insieme (ad es. funzione frangivento, schermo visivo, antirumore, antinquinamento, ecc.).

Troppo spesso, anche in zone di campagna troviamo siepi formali  di conifere quali Cupressocyparis leylandii o, peggio, Cupressus arizonica, specie estranee alla flora locale. Tali siepi stonano con l'ambiente circostante e provocano una lacerazione in un quadro paesaggistico giа continuamente offeso da eccessive attivitа edilizie

La siepe informale offre anche, rispetto alla tipica siepe squadrata e formale (che purtroppo ritroviamo ancor oggi troppo spesso anche nelle nuove costruzioni di campagna), che ha bisogno di diversi interventi di potatura durante la stagione vegetativa, una notevole riduzione dei tempi (e di conseguenza dei costi) di manutenzione, in quanto basta eliminare ogni tanto i rami cresciuti disordinatamente o che intralciano i passaggi o le lavorazioni, senza altre potature. Una potatura ogni qualche anno, a seconda delle esigenze, puт rendersi necessaria al fine di ringiovanire e mantenere fioriferi alcuni arbusti. 

Gli interventi di difesa fitosanitaria sono pressochи inesistenti: infatti mentre le siepi costituite da una sola essenza sono molto vulnerabili in caso di attacchi parassitari, talvolta assai dannosi per una sola specie, le siepi miste sopravvivono resistendo a tutte le avversitа naturali, tra l'altro con la rinnovazione naturale che avviene quasi sempre in modo autonomo, per seme, in quanto non appena muore una pianta abbastanza grande subito una nuova, non piщ dominata, la sostituisce.

Il prossimo mese valuteremo quali siano le specie piщ idonee ad entrare in questo genere di siepe, sia negli ambienti cittadini sia in quelli di campagna.


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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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