cerca un argomento         powered by freefind

 

 

 

RINCOSPERMO: IL PROFUMO DELL'ESTATE

Fra le piante che negli ultimi anni hanno riscosso un successo sempre maggiore tra paesaggisti e giardinieri, sia dilettanti che professionisti, dobbiamo senz'altro includere il rincospermo. 

Conosciuta anche coi nomi volgari di 'falso gelsomino' o  'gelsomino stellato' è un rampicante che, tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate, produce una grandissima quantità di fiori bianchi, stellati, che inondano di profumo tutte le zone circostanti.

 

 Il nome scientifico di questa pianta, originaria della Cina, dove è molto diffusa allo stato spontaneo, è Trachelospermum jasminoides e, come si deduce dal termine specifico, viene assimilata, per il profumo e per la forma del fiore, al gelsomino, pur non essendone neanche lontana parente: infatti i gelsomini (genere Jasminum) appartengono alla famiglia delle Oleaceae (come ulivo, lillà, ligustro, forsizia e fillirea), mentre il rincospermo fa parte delle Apocynaceae, la stessa famiglia di oleandro e pervinca. 

In alcuni vivai la possiamo trovare ancora chiamata col vecchio nome di Rhyncospermum jasminoides, da cui proviene il nome volgare di rincospermo con cui è comunemente chiamata la pianta.

A cosa si deve la crescente fortuna che questa pianta ha avuto nel tempo?

Si tratta di un rampicante sempreverde, di crescita rapida, vigoroso, longevo, molto resistente agli attacchi dei parassiti, abbastanza resistente alle basse temperature, adattabile a diversi tipi di clima, dalla fioritura prolungata nel tempo e molto profumata.

 

 Come si può facilmente intuire non è affatto facile trovare tutte queste caratteristiche positive riunite in un'unica pianta.

 

I fusti, volubili e legnosi, possono raggiungere col tempo la lunghezza di 8 metri e portano foglie opposte, lucide a coriacee, dalle nervature piuttosto marcate. Le giovani foglie hanno una colorazione più chiara, per scurirsi con l'invecchiamento e mantenere di un verde più tenue solo la pagina inferiore. Con l'arrivo delle temperature più rigide tendono ad assumere una colorazione bruno-rossastra, come si può notare nella foto adiacente.

 

I fiori, di colore bianco candido, ermafroditi, piccoli e numerosi, estremamente profumati, hanno forma stellata, con una corolla tubiforme che termina in 5 petali appiattiti a disposizione spiralata. Sono portati in cime paniculate, terminali od ascellari, che si sviluppano dai rami di nuova vegetazione. 

La fioritura, molto spettacolare, avviene da fine aprile a tutto luglio, con un picco da fine maggio a fine giugno.

 

 

Le piante adulte possono formare dei frutti, di scarsissimo valore ornamentale: si tratta di baccelli oblunghi, composti da due follicoli fusiformi e portati dalla pianta a due a due, tra loro divergenti oppure paralleli. 

Il rincospermo può essere coltivato in vasi, cassette o in piena terra. Nell'Italia settentrionale è preferibile un'esposizione a sud o sud-ovest, possibilmente a ridosso di un muro che possa riparare le piante dai venti freddi invernali. Predilige posizioni soleggiate e terreni leggeri, ben drenati e leggermente acidi. Sopravvive anche in posizioni ombreggiate, ma in questo caso la fioritura sarà meno abbondante, a vantaggio di una maggiore produzione di rami e fogliame. La coltivazione in piena terra è sconsigliata nelle zone con temperature invernali troppo rigide, inferiori ai    -10°C.

 

Il periodo in cui crescita e fioritura avvengono ad un ritmo maggiore è quello che presenta temperature minime notturne non inferiori ai 10°C e temperature diurne intorno ai 20-25°C.

 

Pur potendo essere impiegato anche come tappezzante o coprisuolo, il rincospermo è generalmente utilizzato come rampicante, per ricoprire colonne, pergolati, ringhiere, reti e quant'altro. I giovani rami devono essere dapprima legati ai sostegni, poi con lo sviluppo riescono autonomamente ad ancorarsi, avvinghiandosi ai tutori fino a formare un fitto intreccio che, in diversi casi, può tranquillamente avere la stessa funzione una siepe.

 

Le annaffiature devono essere regolari per tutta la stagione vegetativa: il terreno deve rimanere umido ma non inzuppato d'acqua. Le concimazioni vanno effettuate con concimi per piante fiorite, ogni 15 giorni con concimi liquidi, oppure ogni 30-40 giorni con concimi a lenta cessione.

 

Una volta terminata la fioritura è opportuno togliere dalla pianta tutte le infiorescenze ormai appassite, approfittandone anche per eliminare i rami dalla crescita disordinata o quelli troppo lunghi. Per ringiovanire esemplari ormai diradati o spogli si può effettuare una drastica potatura, al fine di favorire lo sviluppo di nuova vegetazione sul legno vecchio.

 

Il rincospermo è una pianta poco colpita dai parassiti, perchè i rami e le foglie contengono al loro interno un latice (simile a quello delle euforbie o del ficus) piuttosto tossico. Possono tuttavia verificarsi infestazioni di cocciniglie, in particolare in ambienti non troppo arieggiati, di afidi, di ragnetto rosso, in ambienti troppo secchi ed asciutti,  e di metcalfa, che deturpa le piante con le sue colonie cotonose. Le patologie di origine fungina sono pressoché inesistenti.

 

leggi gli articoli correlati

 

 

 

 

 


Il contenuto e le immagini di questa pagina sono protetti da una licenza Creative Commons, ma possono essere utilizzati, non a scopo commerciale e senza modifiche, citandone la fonte ed inserendo un link alla nostra home page. 
Per la pubblicazione a scopo commerciale potete contattarci all'indirizzo mail sotto indicato.

 

  Creative Commons License

VERDI INCONTRI

a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

info@verdiincontri.com

 

consiglia questa pagina ad un amico