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GRAMINACEE ORNAMENTALI: USIAMOLE PIU' DI FREQUENTE

 

 

 Fin dai tempi piщ remoti le piante graminacee hanno fatto parte del paesaggio naturale in tutte le zone del mondo. Essendo piante dalle molteplici caratteristiche,  con svariate forme e colorazioni del fogliame, hanno sempre attratto l’attenzione dell’uomo che, oltre a coltivarne parecchie per scopi alimentari, cominciт anche a riprodurle nei vivai ed a selezionare nuove varietа sempre piщ ornamentali per introdurle nei giardini.

 

 

Attualmente, in Italia, non riscuotono un consenso molto elevato tra i possessori di giardini, ma la loro bellezza e la loro versatilitа ne imporrebbero un impiego molto piщ esteso.

Possono essere impiegate per riempire zone vuote del giardino, nelle bordure, per creare basse siepi intorno ai sentieri,  come piante di sfondo per le altre fioriture, come tappezzanti, come schermo. Si adattano egregiamente anche alla coltivazione in vaso. La loro adattabilitа e la loro bellezza ne fa compagne ideali per le piante da fiore e gli arbusti.

Le graminacee ornamentali sono disponibili nei vivai in una grande varietа di forme, colori, tipo di fogliame e dimensioni: le loro fioriture, con  conseguente formazione dei semi, possono essere molto diverse, ma sempre di grande spettacolaritа. Ogni specie presenta caratteristiche peculiari e uniche, con foglie aventi diverse gradazioni di verde, blu o rosso oppure presentanti striature di color avorio o giallo su sfondo giallo, verde o rosso.  Durante la stagione vegetativa i colori delle foglie possono cambiare, specialmente in autunno quando le piante si preparano al riposo invernale.

I fiori sono portati in infiorescenze delle spighe e sono adattissimi ad essere recisi ed essiccati per entrare in composizioni floreali: i loro colori spaziano in genere nelle differenti tonalitа del marrone, con eccezioni di colore rosso, rosa, argento, bianco e giallo.

 

 

 

Quando coltiviamo alcune graminacee ornamentali aggiungiamo al giardino una nuova dimensione di movimento e di suono: grazie al flessuoso ondeggiare delle foglie ed al fruscio delicato da esse prodotto, tutto l’insieme risulta molto piщ rilassante e piacevole. Movimenti e suoni variano durante la stagione col mutare delle condizioni delle foglie: le foglie giovani e fresche sono agitate dal vento in modo diverso rispetto a quelle piщ vecchie ed in via di essiccamento, creando anche un suono differente.

Ad attecchimento avvenuto, queste piante richiedono veramente poche cure colturali e vivono per diversi anni senza aggiungere ore di lavoro per la manutenzione del giardino.

Il numero delle graminacee ornamentali disponibili nei vivai и in crescita costante grazie al lavoro di ibridazione e di selezione e possiamo scegliere specie e varietа in modo da rendere interessante il giardino durante tutto l’anno.

Probabilmente la specie piщ conosciuta in Italia и la Cortaderia selloana (in alcuni vivai ancora denominata Gynerium argenteum), nota tra i giardinieri col nome volgare di “erba delle Pampas” , ma si possono trovare abbastanza facilmente anche Pennisetum alopecuroides,  Pennisetum setaceum, anche nella varietа “Rubrum”, Miscanthus sinensis, anche nelle varietа  “Strictum” e “Zebrinus”,  Festuca glauca, Festuca ovina.

 

Sicuramente in ogni giardino c’и uno spazio in cui inserire una o piщ di queste erbe, anche perchй si adattano a condizioni dove poche altre piante potrebbero sopravvivere: non esistono piante a ‘manutenzione-zero’, ma le graminacee ornamentali crescono in tutti i terreni, chiedendo solo un po’ d’acqua fino all’attecchimento, e raramente sono attaccate da parassiti e malattie. 

 

 

 

In genere preferiscono posizioni soleggiate, ma alcune specie tollerano una leggera ombreggiatura. I suoli piщ adatti alla loro coltivazione sono quelli asciutti e ben drenati, arricchiti con materiale organico. Al momento dell’acquisto и bene informarsi se la specie scelta и adatta ad essere coltivata nella zona climatica in cui viviamo.

Il rispetto della spaziatura tra le piante и fondamentale per impedire che il nostro giardino assuma l’aspetto di una giungla: lasciamo intorno ad ogni pianta lo spazio necessario ad un suo futuro sviluppo, che in genere si completerа al terzo anno dopo l’impianto.

Molte specie e varietа di graminacee ornamentali, in particolare quelle resistenti alla siccitа, sono piante dall’apparato radicale notevolmente sviluppato, per cui il suolo dovrа essere lavorato in profonditа, almeno il doppio della profonditа della zolla o del vaso in cui sono contenute le piante, con l’aggiunta di una buona quantitа di letame ben maturo, torba o compost.

L’intreccio delle radici all’interno del vaso deve essere districato con delicatezza prima della messa a dimore della pianta. Dopo la piantagione и necessaria una abbondante annaffiatura e fino all’attecchimento avvenuto (in genere alla fine della prima stagione vegetativa) le irrigazioni dovranno avere cadenza settimanale. In primavera и utile una concimazione con un concime a lenta cessione NPK (il rapporto sarа 3-1-2). In autunno и consigliabile pacciamare con materiale organico per preservare le radici dai danni dovuti all’eventuale congelamento del terreno. Ciт provvederа anche al rilascio di nutrienti nella primavera successiva.

Per le piante il cui apparato aereo muore durante la stagione fredda, si puт intervenire tagliando la parte secca alla fine dell’inverno, ad un’altezza di 5-10 cm a seconda della specie, coprendo poi con uno strato di pacciamatura. E’ importante non intervenire troppo tardi perchй si rischierebbe di tagliare anche la nuova vegetazione.

Le specie sempreverdi, che conservano le foglie anche in inverno, non devono essere tagliate, ma solo mondate dalle eventuali foglie secce e dalla vegetazione morta. Si eliminano anche le foglie che presentano sintomi di malattie o attacchi parassitari.

Dopo alcuni anni, la nuova vegetazione tenderа a comparire soltanto nella parte esterna della pianta, lasciando piщ vuota la zona centrale: quest’ultima tende a significarsi e la vecchia vegetazione impedisce a quella nuova di svilupparsi. E’ questo il momento in cui le piante vanno divise e ripiantate. Questa operazione si deve effettuare in primavera, appena poco prima del risveglio vegetativo delle piante. Dopo essere state estirpate con una vanga, le piante si tagliano in due o in quattro parti con un coltello molto affilato (proprio come una torta!), quindi le porzioni si ripiantano seguendo gli stessi criteri visti per la piantagione delle piante acquistate in vaso. Rimarremo stupiti nel vedere con quanta velocitа le piante germoglieranno acquistando un nuovo vigore.

In questo modo possiamo anche moltiplicare le piante a nostra disposizione per riempire altre aree del giardino. Se le piante acquistate in vaso sono abbastanza grandi possono essere divise prima della piantagione, sempre prima del risveglio vegetativo.

 

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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