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OIDIO O MAL BIANCO: CONOSCIAMO MEGLIO QUESTA MALATTIA

Ci sono numerosi funghi parassiti che provocano sulle piante quei sintomi che vengono generalmente indicati con il termine di “mal bianco” o, piщ propriamente, di “oidio”. 

Si tratta di una malattia delle piante causata da funghi Ascomiceti appartenenti alla ella famiglia delle Erysiphaceae, in passato identificata con il genere di funghi imperfetti Oidium. Caratteristica comune degli Oidium и quella di produrre ife conidiofore terminanti con catene di conidiospore, dette appunto oidiospore


I funghi appartenenti all'ordine degli Ascomiceti si nutrono principalmente di biomassa, viva o morta, secernendo nell'ambiente colonizzato enzimi digestivi che hanno lo scopo di demolire la sostanza organica in elementi piщ semplici, che essi assorbono attraverso la parete cellulare. In particolare i funghi responsabili del mal bianco ricavano la loro energia metabolica dai tessuti cellulari delle piante attaccate.

Altra caratteristica particolare degli Ascomiceti и quella di potersi riprodurre sia per via sessuata (forma perfetta) sia per via asessuata (forma imperfetta), con forme a volte anche molto differenti tra loro, tanto che fino al secolo scorso si riteneva potersi trattare di specie diverse (ognuna delle quali con relativa denominazione scientifica). Tale situazione и tuttora accettata nella classificazione dei funghi, per cui per ogni fungo troviamo denominata una forma perfetta ed una forma imperfetta, causando, specie nei principianti, una certa confusione. Ricordiamo perт sempre che forma perfetta e forma imperfetta, per quanto diverse tra loro, appartengono alla stessa specie e possono susseguirsi od alternarsi tra loro in maniera diversa a seconda della specie fungina considerata.


Il mal bianco colpisce un ampia gamma di piante ornamentali e, come detto, и causato da molte differenti specie di funghi microscopici appartenenti all’ordine delle Erisifali.

Per quanto riguarda la lotta a questa malattia, possiamo semplificare la questione e trattare il tutto come un unico tipo di infezione, in quanto le diverse specie fungine hanno comportamenti molto similari, rendendo cosм molto simili  le tecniche per combattere i loro attacchi.

La malattia и piuttosto semplice da individuare, perchй i sintomi che la evidenziano sono molto caratteristici e distintivi.

I funghi che causano il mal bianco si propagano mediante “spore”, che vengono prodotte su quelle chiazze biancastre e polverulente che si formano generalmente sulla parte aerea della pianta, colpendo organi come gemme,  germogli, boccioli fiorali, foglie, fiori e giovani frutti. Tali spore vengono disperse dal vento e si depositano su altre parti della pianta o su altre piante durante la stagione vegetativa, creando nuovi centri di infezione. Generalmente ogni specie di fungo attacca una o poche specie di piante.

Durante l’inverno il fungo permane in vita sulle parti infette delle piante, come ad esempio le foglie cadute, producendo strutture di sopravvivenza chiamate cleistoteci, adatte a garantire la resistenza alle basse temperature invernali. La primavera successiva le spore, piщ propriamente chiamate ascospore, sono rilasciate dai cleistoteici e attraverso le correnti aeree e arrivano sulle foglie delle piante, dove inizieranno una nuova infezione. Durante tutta la stagione il fungo produce anche spore asessuali, chiamate conidi, che contribuiscono alla diffusione della malattia.

I sintomi dell'infezione, che si evidenziano come macchie biancastre, appaiono primariamente sulla faccia superiore delle giovani foglie o sui frutti in via di maturazione. Tali macchie possono ingrandirsi ed unirsi, fino a coprire l’intera superficie dell’organo attaccato. Benchй la malattia si manifesti maggiormente in presenza di umiditа, le spore possono germinare anche in condizioni di caldo secco, perchи non necessitano di umiditа sulla superficie delle foglie.

Gli organi colpiti, se ancora in fase di sviluppo, subiscono deformazioni ed accartocciamenti dovuti all’arresto della crescita e anche morte dei tessuti infetti, con ingiallimento e prematura caduta della foglie e dei frutti.

L’infezione fungina sottrae anche nutrienti dai tessuti della pianta, provocando un generale stato di indebolimento e diminuzioni del ritmo di crescita e dell’attivitа fotosintetica: la sua incidenza dipende dall’estensione delle zone colpite e dall’entitа dei danni causati.

Le infezioni molto virulente compromettono molto anche l’aspetto ornamentale della pianta.

Le specie piщ colpite dal mal bianco sono rosa, lauroceraso, lillа, platano, acero, quercia, biancospino, maonia, evonimo, crisantemo, zinnia, ortensia, calendula, dalia, begonia, alloro, pervinca.


MAL BIANCO SU FOGLIE DI ROSA PIANTA DI LAUROCERASO COLPITA DA OIDIO
SINTOMI DEL MAL BIANCO SU FOGLIA DI ACERO ZINNIA COLPITA DALL'OIDIO


Possiamo cercare di contenere i danni causati dal mal bianco con buone tecniche di coltivazione delle piante:

  • Scegliendo cultivar resistenti o poco suscettibili alla malattia (quando possibile)

  • Assicurando una buona circolazione dell’aria attorno alle piante piщ soggette, dando ad ognuna il giusto spazio al momento della piantagione oppure potando e sfoltendo se le piante sono state piantate troppo vicine tra loro

  • Ripulendo le piante dalle parti secche ed infette alla fine della stagione vegetativa, per rimuovere i siti di svernamento del fungo. Tutte le parti raccolte devono essere allontanate e bruciate

  • Limitando le irrigazioni e le concimazioni (in particolare quelle azotate). L’acqua di irrigazione deve essere data al piede delle piante, cercando di non bagnare la parte aerea.

 


Per debellare l’infezione sono perт indispensabili opportuni trattamenti chimici, cercando di intervenire preventivamente o non appena i primi sintomi compaiono. I prodotti piщ utili sono quelli a base di zolfo, generalmente venduti in forma liquida o come polvere bagnabile. Se l’infezione и molto diffusa si possono impiegare prodotti antioidici  di sintesi, piщ efficaci. I principi attivi piщ impiegati sono dinocap, benomil, dodemorf, fenarimol


Vediamo ora quali sono le principali forme di mal bianco, le piante colpite e le relative specie fungine che determinano la comparsa di questa malattia:  

MALATTIA

PIANTE COLPITE

AGENTE PATOGENO

mal bianco della rosa

pesco, rosa, lauroceraso

f.p. Laeptosphaeria pannosa
f.i. Oidium leucoconium

mal bianco dell'ortensia

ortensia

f.p. Microsphaera polonica
f.i. Oidium hortensiae

mal bianco dell'evonimo

evonimo del Giappone

f.p. non nota
f.i. Oidium evonymi japonici

mal bianco della begonia

begonia

f.p. Erysiphe polyphaga
f.i. Oidium begoniae

mal bianco della lagestremia

lagestremia

f.p. Erysiphe lagerstroemiae
f.i. Oidium spp.

mal bianco della quercia

querce, castagno, faggio

f.p. Microsphaera quercina
f.i. Oidium quercinum

mal bianco del platano

platano

f.p. Microsphaera platani
f.i. Oidium spp.

mal bianco del nocciolo

nocciolo, carpino, acero, frassino, ontano, betulla, pero, lillа

f.p. Phyllactinia guttata
f.i. Ovulariopsis erysiphoides

mal bianco del melo

melo, cotogno, pero

f.p. Podosphaera leucotricha
f.i. Oidium farinosum

mal bianco del biancospino

biancospino, nespolo, sorbo, pesco, ciliegio, altre rosacee

f.p. Podosphaera oxyacanthae
f.i. Oidium farinosum

mal bianco della vite

vite

f.p. Uncinula necator
f.i. Oidium tuckeri

mal bianco del carciofo

carciofo, cardo, pomodoro, peperone, melanzana, olivo, sesamo

f.p. Leveillula taurica
f.i. Oidiopsis sicula

mal bianco del carrubo

carrubo, nespolo del Giappone

f.p. non nota
f.i. Oidium ceratoniae

mal bianco dei cereali

frumento, orzo, cereali autunno-vernini

f.p. Erysiphe graminis
f.i. Oidium monilioides

mal bianco delle composite e delle cucurbitacee

cucurbitacee, tabacco, crucifere, lattuga e altre composite

f.p. Erysiphe cichoracearum
f.i. Oidium tabaci

mal bianco delle leguminose

pisello, trifoglio, medica ed altre leguminose, pomodoro, barbabietola, poligonacee, cucurbitacee, altre specie spontanee

f.p. Erysiphe polygoni
f.i. Oidium erysiphoides

mal bianco della borraggine

borraggine ed altre specie spontanee, Anchusa, Lithospermum, Myosotis, Pulmonaria

f.p. Erysiphe horridula
f.i. Oidium spp.

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

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