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PEONIE: PIANTE DA RISCOPRIRE

 

 

Una pianta che in passato ha goduto di notevole popolarità, ma che oggi purtroppo si coltiva sempre più raramente nei nostri giardini, è sicuramente la peonia.

La bellezza del fogliame e la spettacolare fioritura, con grandi fiori bianchi, rosa, rossi, gialli o lavanda (e tutte le gradazioni intermedie) impongono oggi una rivalutazione di questa pianta, anche sull’onda di ciò che è avvenuto negli ultimi anni nel mondo del florovivaismo, dove sono stati fatti notevoli sforzi per incrementare il numero delle varietà e degli ibridi, nonché l'importazione di  parecchie specie e cultivar dalla Cina.

 

 

Col nome generico di peonia si raggruppa un insieme di piante erbacee, suffruticose od arbustive, a radice rizomatosa, suddivise in 33 specie appartenenti al genere Paeonia, famiglia delle Paeoniaceae, conosciute e coltivate nelle bordure erbacee, miste ed arbustive da circa 600 anni, oltre che per il valore ornamentale anche per le proprietà medicinali di alcune di loro. 

 Il nome generico deriva dal medico greco Paeon, che impiegò la peonia per guarire una ferita di Plutone. Nella Cina imperiale era simbolo di gloria e in tempi più vicini a noi faceva parte dell’arsenale magico di maghi e stregoni.

 

Le peonie sono per la maggior parte originarie di Asia minore ed Europa, ma molte provengono anche dall’Asia orientale (Cina, Mongolia, Siberia), dove da tempo immemorabile sono coltivate come fonte di cibo, di sostanze medicinali ed ispirazione per creazioni artistiche. Quando furono introdotte in Giappone, nell’ottavo secolo, le loro forme vennero riprodotte in dipinti, tappeti, vasi e porcellane, divenendo anche tema per vari poemi. La loro popolarità nel mondo occidentale risale al diciottesimo e diciannovesimo secolo, ed artisti come Renoir le riprodussero in alcune loro opere.

 

In primavera le peonie sono tra le prime piante del giardino a dare segni di risveglio, con getti rossastri che compaiono a livello del terreno in marzo o, secondo la stagione, anche a fine febbraio. I fiori compaiono da maggio fino all’estate, sono generalmente profumati e possono essere singoli, semidoppi, doppi od anemoniformi. In piena fioritura forniscono un colpo d’occhio straordinario, specialmente quando sono piantate in gruppo Le foglie sono in genere pennate, con numerose foglioline di forma irregolare.

 

PEONIE ERBACEE

Sono quelle specie i cui getti crescono, fioriscono ed in autunno disseccano per poi ricomparire dalle gemme (occhi) situate sul colletto la primavera successiva.

Paeonia lactiflora, una specie originaria di Mongolia e Siberia è sicuramente tra quelle più diffuse ed apprezzate. Al massimo sviluppo raggiunge un’altezza ed un diametro di 80 cm. Le foglie si presentano di colore verde scuro mentre i fiori, che compaiono in giugno-luglio, sono profumati, semplici, bianchi con gli stami gialli, grandi 8-10 cm. La specie tipica è coltivata abbastanza di rado, ma ha originato numerose varietà con fiori semplici, semidoppi o doppi, generalmente profumati, larghi fino a 20 cm.

 

Paeonia arietina è originaria dell’Europa sud-orientale. Altezza e larghezza sono attorno agli 80 cm. Le foglie sono lucide sulla pagina superiore e pubescenti su quella inferiore. I fiori sono semplici, rosa con gli stami gialli, larghi 10 cm e sbocciano in maggio-giugno su fusti anch’essi pubescenti.

 

 

 

Paeonia officinalis, originaria dell’Italia e dell’Europa centro-meridionale, è alta e larga 60-70 cm, ed ha foglie profondamente divise, talvolta pubescenti nella pagina inferiore. È caratterizzata da un robusto e profondo rizoma fusiforme, fusti lisci ed eretti con un unico grande fiore alla sommità, semplice e di colore rosso-cremisi nella specie spontanea, doppio e di colore variabile nelle varietà selezionate, di gradevole odore e a comparsa tra aprile e giugno. Cresce spontanea sui pendii montani rocciosi, dove si presenta in piccoli gruppi. Un tempo veniva impiegata per produrre sciroppi contro l’asma e la tosse, ed è una pianta velenosa se parti di essa vengono ingerite. Può provocare nausea, vomito e dolori addominali, congestione degli organi pelvici, debolezza ed addirittura l’aborto nelle donne gravide.

 

Specie meno diffuse sono Paeonia emodi, originaria dell’Himalaya, Paeonia lobata diffusa allo stato spontaneo nella penisola iberica,  Paeonia obovata, proveniente da Cina e Siberia e Paeonia mlokosewitschii, originaria del Caucaso  

 

PEONIE ARBUSTIVE

In realtà sono più propriamente piante suffruticose, cioè arbusti perenni i cui getti lignificano ogni anno in piccola parte facendo così accrescere molto lentamente il cespuglio. Possono raggiungere i 2 m di altezza. Sono piante robuste e molto longeve, che una volta ambientate non temono eccessivamente freddo invernale e caldo estivo. Il loro nemico principale è sicuramente un insufficiente drenaggio del terreno.

Paeonia suffruticosa, originaria della Cina e del Tibet, è certamente la peonia più diffusa di questo gruppo. Si presenta come un arbusto poco ramificato, a portamento eretto, alto fino a 2 m. Le foglie pennate sono grandi fino a 60 cm, con foglioline incise, hanno consistenza rugosa e colore verde-glauco. Il fogliame è deciduo. I fiori, che compaiono in maggio-giugno, sono larghi circa 20 cm,  spuntano solitari all’apice dei germogli ed hanno, nella specie tipica, colore bianco con una macchia rosso-carminio alla base di ogni petalo; gli stami sono gialli. Questa specie ha dato origine a numerosissime varietà molto rustiche, a fiori semidoppi o doppi, di colore variabile dal bianco al rosso al lilla, con diverse sfumature intermedie.

 

Paeonia lutea, anch’essa proveniente da Cina e Tibet, è un arbusto alto fino a 1,5 m, deciduo, con foglie molto grandi e profondamente incise. I fiori compaiono in maggio-giugno e sono semplici, leggermente caliciformi, profumati, larghi circa 5 cm, di colore giallo.

 


Paeonia delavayi
, originaria della Cina occidentale e Paeonia X lemoinei (incrocio derivante da P. lutea x P. suffruticosa) hanno una diffusione minore.

 

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

 

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