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SIEPI INFORMALI: LA SCELTA DELLE SPECIE PIÙ IDONEE



La siepe informale (spesso detta anche siepe mista) è composta da più specie arbustive di diversa natura (alcune possono essere sempreverdi, altre caducifoglie), dimensione, forma e colorazione, accostate in modo tale che l'insieme si presenti come una fascia verde disomogenea, dai margini irregolari, alta e bassa in vari punti, possibilmente con fioriture scalari nel corso della stagione vegetativa, in modo da avere parti interessanti che attirino lo sguardo in ogni momento dell'anno... 

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HUMUS NEL TERRENO: LA SUA PRESENZA È ESSENZIALE



Al contrario di quanto sostenuto in precedenza, quando si pensava che per rendere più fertile un terreno bastasse apportare sostanze chimiche atte a compensare quanto asportato dalle colture, il concetto che si è affermato con gli studi più recenti è quello di "nutrire il terreno per nutrire le piante", in quanto è dalla vita del terreno che dipende la vita vegetale: la nostra prima preoccupazione dovrebbe essere proprio quella di mantenerne inalterata la struttura e la composizione, 'alimentandolo' con prodotti naturali ed equilibrati, che permettano la vita e lo sviluppo di microflora e microfauna in esso presenti, quindi le azioni benefiche esercitate da questi organismi...

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PEONIA: UNA PIANTA DA RISCOPRIRE



Una pianta che in passato ha goduto di notevole popolarità, ma che oggi purtroppo si coltiva sempre più raramente nei nostri giardini, è sicuramente la peonia.

La bellezza del fogliame e la spettacolare fioritura, con grandi fiori bianchi, rosa, rossi, gialli o lavanda (e tutte le gradazioni intermedie) impongono oggi una rivalutazione di questa pianta...

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POLLICE NERO? 10 PIANTE IMPOSSIBILI DA...ASSASSINARE



Alcune persone sostengono di avere il cosiddetto 'pollice nero', vale a dire la completa incapacità a far crescere e far sopravvivere qualsiasi tipo di pianta abbia la sventura di subire le loro... attenzioni.
Fermo restando il fatto che il 'pollice verde' altro non è che una approfondita conoscenza delle piante e delle migliori condizioni di allevamento per ciascuna di esse, molto dipende dalla scelta delle giuste piante in relazione alle conoscenze tecniche che si hanno ed al tempo che si ha a disposizione per dar loro le corrette cure colturali....

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LA FOGLIA: UN ORGANO ESSENZIALE PER LA VITA



Le funzioni principali della foglia sono l'organicazione del carbonio per via fotosintetica e lo smaltimento, mediante il processo di traspirazione, di gran parte dell'acqua assorbita dalla pianta per mezzo delle radici. Proprio per questo la sua forma è in genere appiattita, per offrire il massimo contatto esterno attraverso una superficie molto ampia (favorendo sia gli scambi di gas con l'esterno, sia l'evaporazione dell'acqua) ed il suo accrescimento, al contrario di quanto avviene per il fusto, è limitato, cioè tutti i tessuti che la compongono terminano il loro sviluppo e passano allo stato adulto, per poi invecchiare e morire...

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LA SEMINA DEL PRATO PASSO DOPO PASSO



Come nella maggior parte delle attività di giardinaggio, anche nella semina di un prato la pianificazione delle attività è la parte più critica di tutto il lavoro. Avere ben chiaro l'obiettivo ed il modo di raggiungerlo permette di ottimizzare le risorse, facendo diminuire il tempo impiegato e le spese generali di tutto il progetto. 
Valutiamo bene tutti i materiali e le attrezzature che ci saranno necessari per la realizzazione del lavoro finito, garantendoci un periodo di tempo adeguato per procurare ad un buon prezzo tutto ciò di cui abbiamo bisogno
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PIANTAGIONI PRIMAVERILI: ALCUNI ACCORGIMENTI UTILI



In primavera noi appassionati di giardinaggio ci riversiamo in massa in vivai e garden center, stivando i bagagliai delle auto con piante, terricci, concimi, prodotti per la difesa delle nostre coltivazioni, pronti a “sporcarci le mani” non appena giunti a casa, eccitati dal fatto di poter migliorare l’aspetto del nostro giardino. 
Perché tutto questo entusiasmo porti ai risultati sperati, cerchiamo di seguire alcune elementari regole per la piantagione delle piante in primavera.
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TIMO: LA SUA FRAGRANZA È VERAMENTE SPECIALE



A molti di noi può essere capitato di percepire un profumo gradevole ed intenso dopo aver involontariamente calpestato un piccolo cespuglio durante le escursioni in collina, in particolare nelle regioni a clima più caldo.
Si tratta quasi sicuramente del timo, una pianta bassa e suffruticosa che cresce spontanea nelle zone collinari delle regioni mediterranee, su versanti assolati, sassosi e aridi e le cui eccezionali proprietà vanno sicuramente molto al di là del solo profumo emanato...

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PLATANO: LE PRINCIPALI AVVERSITÀ



Il platano, albero di cui oggi viene essenzialmente coltivata una specie ibrida chiamata Platanus acerifolia o Platanus hybrida, dai caratteri assai variabili, è una pianta che cresce bene in pianura e sui pendii collinari, ma che si adatta egregiamente anche alle difficili condizioni che si riscontrano nelle città e lungo le strade. 
Purtroppo la sopravvivenza di questo maestoso albero, che in alcune regioni come Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna caratterizza e marca notevolmente il territorio, essendo presente in milioni di esemplari su gran parte delle strade, è minacciata da una serie di malattie che tendono ad indebolirlo fino a determinarne la morte nei casi più gravi...

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CONSIGLI PER IL MESE DI MARZO



In questo mese possiamo riparare le aree danneggiate del prato. Asportiamo muschio e feltro mediante un arieggiatore, elettrico o manuale, seminiamo le aree lavorate con apposita semente e copriamo con uno strato di terriccio. Alcuni prati necessitano di una concimazione, ma è meglio effettuarla dopo che sono state fatte tutte le precedenti operazioni: se il
muschio è un problema possiamo utilizzare un concime ricco in solfato di ferro che ostacoli la germinazione delle spore e lo sviluppo delle piantine di muschio. Visto che le piogge autunnali hanno dilavato parte dell'azoto dal terreno, un concime azotato a lenta cessione favorirà una rapida ripresa ed una crescita delle piantine del prato, riducendo anche il numero di interventi durante la stagione...

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a cura di Pietro Peddes Dottore in Scienze Agrarie

 

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